Associazione La Giubba

Associazione La Giubba Associazione culturale che si occupa della raccolta e della pubblicazione di fiabe, leggende, documenti della tradizione popolare italiana.

Gestisce il Museo Italiano dell'immaginario Folklorico. Questa pagina informa sulle iniziative dell'Associazione culturale La Giubba. Serve inoltre per socializzare fra i soci e i simpatizzanti gli incontri, le decisioni. Lo scopo dell'associazione è il seguente: promuovere la raccolta, lo studio, la valorizzazione, la catalogazione, la conservazione e la diffusione delle tradizioni popolari itali

ane, la raccolta di documentazione di stampa, audio, video e fotografica (documenti, manoscritti, testimonianze, ecc.) inerenti la storia del territorio della Garfagnana. organizzare riunioni, convegni, conferenze, dibattiti anche aperti a terzi in sedi pubbliche o private su temi d’interesse generale;
progettare e realizzare attività didattiche, artistiche e culturali;
promuovere studi e ricerche anche attraverso l’assegnazione di borse di studio;
pubblicizzare le proprie iniziative attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione;
pubblicare materiali raccolti, elaborazioni, saggi, cataloghi, depliants, CD;

23/03/2026

𝐐𝐮𝐚𝐫𝐭𝐨 𝐰𝐞𝐛𝐢𝐧𝐚𝐫 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐚𝐛𝐚
𝑪’𝒆𝒓𝒂 𝒖𝒏𝒂 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂 … 𝒆 𝒄’𝒆' 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂?
Nuovo appuntamento con i 𝐰𝐞𝐛𝐢𝐧𝐚𝐫 𝐝𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚' 𝐝𝐢𝐝𝐚𝐭𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 per il Progetto promosso dall’ Associazione La GiubbaAPS e dal nostro Museo, dedicato all’attualità della fiaba come strumento vivo per interpretare la realtà e potenziare le competenze di narrazione.
𝟐𝟕 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕.𝟑𝟎
𝑳'𝒂𝒕𝒕𝒖𝒂𝒍𝒊𝒕𝒂' 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒇𝒊𝒂𝒃𝒆: 𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒄'𝒆' 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒇𝒊𝒂𝒃𝒆?
con 𝑺𝒐𝒏𝒊𝒂 𝑮𝒊𝒖𝒔𝒕𝒊
Per info: https://lagiubba.org/nuovo/?p=958
Per aderire al progetto: https://bit.ly/percorsofiaba

𝑫𝒊 𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒆𝒓𝒆𝒎𝒐? Giusti propone di misurare la distanza e il dialogo tra il mondo sospeso delle fiabe – collocato in un altrove senza tempo e senza luogo – e il nostro presente storico, sociale e antropologico. Le fiabe, sostiene, non sono soltanto racconti del passato: continuano a offrire forme simboliche attraverso cui leggere i conflitti contemporanei. Un esempio eloquente è il modo in cui i media rappresentano i conflitti adolescenziali: figure percepite come “mostri”, ostacoli, prove da superare. Sono immagini che riecheggiano gli archetipi fiabeschi, dove il protagonista affronta creature minacciose per crescere, trasformarsi, trovare il proprio posto nel mondo. Le fiabe, dunque, non sono un rifugio nostalgico, ma una grammatica narrativa ancora attiva. L’intervento richiama le riflessioni di Vladimir Propp, che ha mostrato come le fiabe affondino le radici nella storia e riflettano la realtà sociale in cui nascono. A questa prospettiva si affianca la tradizione storicista italiana – da Vico a Croce – secondo cui le fiabe rappresentano una prima forma di conoscenza magico‑poetica, propria di società che non dispongono ancora degli strumenti scientifici moderni. In questo quadro, l’immaginazione non è evasione, ma un vero strumento intellettivo per interpretare e costruire la realtà.
𝑪𝒉𝒊 𝒆'? 𝐒𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢, già docente di antropologia culturale e antropologia storica presso l’Università degli Studi di
Cassino in cui è stata Presidente del Corso di Laurea in Servizio sociale. Studiosa dei maggiori indirizzi di antropologia culturale, tra i suoi studi ricordiamo quelli su Ernesto de Martino, Robin
George Collingwood, Raffaele Pettazzoni, David Lazzaretti, oltre alle ricerche sui Diritti umani e l’intercultura e sulla storicità della conoscenza. Attività scientifiche e di coordinamento: Direttore del Laboratorio di Antropologia visuale presso l’Università degli Studi di Cassino. Presidente del gruppo di ricerca interuniversitario
internazionale “Cittadinanza europea e Identità mediterranee” – CEIM – con sede presso l’Università degli Studi di Cassino. Al gruppo hanno aderito studiosi di università europee, dei paesi
del Mediterraneo e del CNR di ROMA e CNR di PISA. Presidente e socio fondatore di “Leone Verde” Associazione di studi storico-antropologici. Direttore della Rivista “Storia antropologia e scienze
del linguaggio”.

Il Progetto è realizzato con l’𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭à 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐢𝐧𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐌𝐞𝐫𝐢𝐝𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 – 𝐋𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐧𝐭𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 “𝐄𝐫𝐧𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧𝐨” 𝐞 𝐥’𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 “𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐕𝐞𝐫𝐝𝐞” 𝐀𝐏𝐒.

23/03/2026

𝐄' 𝐋𝐔𝐍𝐄𝐃𝐈': 𝐃𝐈 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐎 𝐏𝐈𝐍𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐎!
Cominciamo la settimana con il secondo capitolo di 𝑳𝒆 𝒂𝒗𝒗𝒆𝒏𝒕𝒖𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝑷𝒊𝒏𝒐𝒄𝒄𝒉𝒊𝒐. 𝑺𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒃𝒖𝒓𝒂𝒕𝒕𝒊𝒏𝒐 di 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐨𝐝𝐢: tutti al link https://tinyurl.com/letturapinocchio!

𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨 𝐈𝐈 - 𝑴𝒂𝒆𝒔𝒕𝒓𝒐 𝑪𝒊𝒍𝒊𝒆𝒈𝒊𝒂 𝒓𝒆𝒈𝒂𝒍𝒂 𝒊𝒍 𝒑𝒆𝒛𝒛𝒐 𝒅𝒊 𝒍𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒂𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒂𝒎𝒊𝒄𝒐 𝑮𝒆𝒑𝒑𝒆𝒕𝒕𝒐, 𝒊𝒍 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒍𝒐 𝒑𝒓𝒆𝒏𝒅𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒇𝒂𝒃𝒃𝒓𝒊𝒄𝒂𝒓𝒔𝒊 𝒖𝒏 𝒃𝒖𝒓𝒂𝒕𝒕𝒊𝒏𝒐 𝒎𝒂𝒓𝒂𝒗𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒔𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒂𝒑𝒑𝒊𝒂 𝒃𝒂𝒍𝒍𝒂𝒓𝒆, 𝒕𝒊𝒓𝒂𝒓 𝒅𝒊 𝒔𝒄𝒉𝒆𝒓𝒎𝒂 𝒆 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒊 𝒔𝒂𝒍𝒕𝒊 𝒎𝒐𝒓𝒕𝒂𝒍𝒊.

𝐋𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞: 𝐂𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐍𝐞𝐫𝐢
Progetto ideato e coordinato da 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐍𝐞𝐫𝐢 con il 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐅𝐨𝐥𝐤𝐥𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 e l’ Associazione La GiubbaAPS

09/03/2026

𝐆𝐈𝐎𝐕𝐄𝐃𝐈' 𝐀𝐋 𝐌𝐔𝐒𝐄𝐎
𝟏𝟐 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏
𝑰𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒊𝒏𝒗𝒊𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆. 𝑳’𝒐𝒓𝒊𝒈𝒊𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒆𝒏𝒛𝒆 𝒓𝒆𝒍𝒊𝒈𝒊𝒐𝒔𝒆
con 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐒𝐜𝐚𝐫𝐝𝐮𝐞𝐥𝐥𝐢
È possibile assistere all’incontro , prenotandosi al link: https://bit.ly/giovedimarzo26
Si rilascia su richiesta al link:
https://bit.ly/attestatogiubba

Come sono nate le credenze nell’esistenza di entità invisibili come divinità, semidèi, angeli e demoni, spiriti benevoli e maligni, fantasmi, defunti che parlano dall’aldilà? Perché negli esseri umani esiste una radicata tendenza a immaginare agenti non umani dotati di poteri e a interagire con essi attraverso invocazioni, preghiere, offerte, sacrifici? La tesi sostenuta da Pietro Scarduelli in questo saggio è che le credenze religiose siano il sottoprodotto accidentale e casuale del funzionamento di due meccanismi cognitivi che si sono sviluppati nel corso dell’evoluzione ominide per accrescere le possibilità di sopravvivenza dei nostri antenati e che continuano a funzionare nelle nostre menti. La persistenza delle credenze religiose nella società contemporanea, a dispetto dello sviluppo delle conoscenze scientifiche, è dovuta pertanto al fatto che esse sono generate da meccanismi cerebrali sviluppatisi nel corso di centinaia di migliaia di anni.

𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐒𝐜𝐚𝐫𝐝𝐮𝐞𝐥𝐥𝐢 (1948) ha insegnato Antropologia culturale presso l’Università di Torino, del Piemonte Orientale e di Milano Bicocca. Ha condotto ricerca sul campo in Congo, in diverse isole dell’Indonesia (Nias, Alor, Sulawesi), in Nepal e Bhutan. Tra le sue ultime pubblicazioni: Sciamani, stregoni e sacerdoti (2007), Culture dell’Indonesia (2009), L’Europa disunita (2013), I riti del potere (2014), Antropologia del nazionalismo (2017).

09/03/2026

‼️ 𝐃𝐀𝐋 𝟏𝟔 𝐌𝐀𝐑𝐙𝐎
𝑻𝑼𝑻𝑻𝑶 𝑷𝑰𝑵𝑶𝑪𝑪𝑯𝑰𝑶? "𝑪'𝑬𝑹𝑨 𝑼𝑵𝑨 𝑽𝑶𝑳𝑻𝑨... - 𝑼𝑵 𝑹𝑬!"
𝐋𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐚 𝟑𝟔 𝐯𝐨𝐜𝐢
𝘗𝘳𝘰𝘨𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘪𝘥𝘦𝘢𝘵𝘰 𝘦 𝘤𝘰𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘢 𝘔𝘪𝘤𝘩𝘦𝘭𝘦 𝘕𝘦𝘳𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘔𝘶𝘴𝘦𝘰 𝘦 𝘭'𝘈𝘴𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘓𝘢 𝘎𝘪𝘶𝘣𝘣𝘢𝘈𝘗𝘚 𝘪𝘯 𝘰𝘤𝘤𝘢𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘣𝘪𝘤𝘦𝘯𝘵𝘦𝘯𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘯𝘢𝘴𝘤𝘪𝘵𝘢 𝘥𝘪 𝘊𝘢𝘳𝘭𝘰 𝘊𝘰𝘭𝘭𝘰𝘥𝘪, 𝘱𝘴𝘦𝘶𝘥𝘰𝘯𝘪𝘮𝘰 𝘥𝘪 𝘊𝘢𝘳𝘭𝘰 𝘓𝘰𝘳𝘦𝘯𝘻𝘪𝘯𝘪, 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘦 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘭𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘯𝘶𝘵𝘰 𝘤𝘦𝘭𝘦𝘣𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘤𝘳𝘦𝘢𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘥𝘪 "𝘓𝘦 𝘢𝘷𝘷𝘦𝘯𝘵𝘶𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘗𝘪𝘯𝘰𝘤𝘤𝘩𝘪𝘰. 𝘚𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘶𝘯 𝘣𝘶𝘳𝘢𝘵𝘵𝘪𝘯𝘰".

Al via il 16 marzo la maratona di letture di Tutto Pinocchio? “C’era una volta... - Un re!”: a cadenza settimanale saranno pubblicate sul canale YouTube del Museo - https://bit.ly/canalemuseo - le letture integrali videoregistrate dei 36 capitoli componenti l’opera, affidate alla voce di volontari professionisti e non. L’iniziativa vuole celebrare uno dei capolavori della letteratura italiana attraverso la partecipazione attiva della comunità, un’occasione per riscoprire e simpatizzare con il protagonista e le sue peripezie, per incontrare Geppetto e Mastro Ciliegia, il Grillo Parlante, il Gatto e la Volpe, Lucignolo, Mangiafuoco e i componenti del Teatro dei Burattini, la Fatina dai capelli turchini, il Pescatore Verde e tutti gli altri personaggi.

Il progetto nasce con l’obiettivo di avvicinare grandi e piccoli alla lettura di questo classico della letteratura italiana, un’opera tradotta in oltre 240 lingue e diffusa in tutto il mondo, per far riscoprire il testo originale nella sua ricchezza narrativa e linguistica, in quanto spesso ridotto alla sola versione cinematografica animata disneyana, che ne ha stravolto la narrazione, le caratteristiche e le peculiarità. Il progetto promuove così la lettura ad alta voce, la partecipazione comunitaria e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐍𝐞𝐫𝐢 (Firenze, 1962) dopo aver studiato con vari docenti approfondendo le sue conoscenze in campo teatrale, ed in particolar modo nel settore della lettura ad alta voce e dell’animazione, ha iniziato l'attività di narratore e lettore, alternandola con quella di bibliotecario, operando presso biblioteche di pubblica lettura, musei e scuole. Predilige i classici della letteratura per l'infanzia, ma raccoglie, studia e rielabora anche i testi delle grandi raccolte di fiabe e leggende della tradizione popolare italiana e dei paesi del Mediterraneo, come anche i racconti dell'epica cavalleresca, in particolare le “Storie dei Paladini di Francia”, ”Orlando Innamorato” e ”Orlando Furioso" che ripropone in narrazioni sempre diverse e calibrate secondo il pubblico. Partecipa, in giro per l'Italia, a festival e rassegne e collabora, da alcuni anni, con il Museo Italiano dell'Immaginario Folklorico.
Grafica: 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐕𝐚𝐧𝐧𝐢𝐧𝐢

07/03/2026
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20/02/2026

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𝐀𝐥 𝐯𝐢𝐚 𝐢 𝐖𝐄𝐁𝐈𝐍𝐀𝐑 𝐆𝐑𝐀𝐓𝐔𝐈𝐓𝐈 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐚𝐛𝐚
𝑪’𝒆𝒓𝒂 𝒖𝒏𝒂 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂 … 𝒆 𝒄’𝒆' 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂?
All’interno del nuovo progetto dell’ La GiubbaAPS e del nostro , dedicato all’attualità della fiaba come strumento vivo per interpretare la realtà e potenziare le competenze di narrazione, prendono il via i 𝐰𝐞𝐛𝐢𝐧𝐚𝐫 𝐝𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚'𝐝𝐢𝐝𝐚𝐭𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞.

𝐏𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐩𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝟐𝟎 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕.𝟑𝟎
𝑮𝒊𝒐𝒄𝒉𝒊 𝒏𝒂𝒓𝒓𝒂𝒕𝒊𝒗𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒃𝒊𝒎𝒃𝒊 𝒆 𝒂𝒅𝒖𝒍𝒕𝒊
con 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐁𝐢𝐚𝐭𝐨
link per il collegamento e rivolto a tutti gli : https://tinyurl.com/meetfiaba

𝘿𝙞 𝙘𝙤𝙨𝙖 𝙥𝙖𝙧𝙡𝙚𝙧𝙚𝙢𝙤? Giochi narrativi per l'immaginazione, la relazione e l'evoluzione. Sarà illustrato il valore educativo, relazionale e trasformativo della narrazione: raccontare e inventare storie favorisce la cooperazione, stimola il pensiero creativo e sostiene la costruzione del Sé, soprattutto nel bambino, attraverso immagini e simboli. Verrà approfondita la struttura narrativa classica della fiaba, collegata al viaggio dell’eroe. La fiaba verrà presentata come strumento di problem solving e di integrazione delle ombre interiori. Ampio spazio sarà dedicato alle modalità pratiche di narrazione per accompagnare bambini e gruppi nel processo creativo con strumenti operativi come carte, domino, mandala e Tarocchi fiabeschi, ispirati anche a Umberto Eco. Il percorso si concluderà con la fiababiografia, intesa come pratica trasformativa per riscrivere la propria narrativa interiore.
𝘾𝙝𝙞 𝙚'? 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐁𝐢𝐚𝐭𝐨 ha lavorato per 15 anni come Operatrice per l’infanzia, Animatrice di comunità, Educatrice allo sviluppo e all’interculturalità, Educatrice psicomotoria e Ludotecaria, occupandosi anche dell’inserimento di bambini ciechi in ludoteca. Da oltre 25 anni conduce percorsi di evoluzione e consapevolezza come counselor gestaltica e costellatrice familiare, archetipica e immaginale. È ideatrice del metodo Metafiabe®, che nel tempo si è strutturato in un vero e proprio percorso di formazione professionale. Da oltre 10 anni propone la Formazione Metafiabe® rivolta a insegnanti, educatori, counselor, psicologi e pedagogisti, offrendo strumenti narrativi e immaginali per il lavoro educativo e di crescita personale. Autrice dei libri: "Tarocchi fiabeschi e Psicofiaba" (2016) e "Fiabe di potere: Sherazade incontra Barbablù" (2018) - Verdechiaro edizioni, "I 12 archetipi dell'Essere" (2024) - Om edizioni.

Il Progetto è realizzato con l’𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭à 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐢𝐧𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐌𝐞𝐫𝐢𝐝𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 – 𝐋𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐧𝐭𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 “𝐄𝐫𝐧𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧𝐨” 𝐞 𝐥’𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 “𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐕𝐞𝐫𝐝𝐞” 𝐀𝐏𝐒.

30/01/2026

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟔
𝗜𝗡𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗜 𝗔𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢
𝑂𝘨𝑛𝘪 𝘥𝑜𝘮𝑒𝘯𝑖𝘤𝑎 𝑝𝘰𝑚𝘦𝑟𝘪𝑔𝘨𝑖𝘰 𝘪𝑙 𝑀𝘶𝑠𝘦𝑜 𝑠𝘪 𝘳𝑎𝘤𝑐𝘰𝑛𝘵𝑎: 𝘶𝑛’𝑜𝘤𝑐𝘢𝑠𝘪𝑜𝘯𝑒 𝑝𝘦𝑟 𝑎𝘴𝑐𝘰𝑙𝘵𝑎𝘳𝑒, 𝘧𝑎𝘳𝑒 𝑑𝘰𝑚𝘢𝑛𝘥𝑒 𝑒 𝑙𝘢𝑠𝘤𝑖𝘢𝑟𝘴𝑖 𝑠𝘰𝑟𝘱𝑟𝘦𝑛𝘥𝑒𝘳𝑒 𝑑𝘢𝑙𝘭𝑒 𝑛𝘰𝑠𝘵𝑟𝘦 𝘴𝑡𝘰𝑟𝘪𝑒

Con "geografia della follia" si intende un filone del folklore che identifica specifici borghi come dimore di persone ingenue o bizzarre, etichettandoli così come il 𝑷𝒂𝒆𝒔𝒆 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝑺𝒄𝒊𝒐𝒄𝒄𝒉𝒊: le comunità utilizzano l’ironia e il paradosso per definire la propria identità e distinguersi dai vicini, secondo schemi narrativi che sopravvivono ancora oggi nella cultura di massa.
In questo appuntamento saranno proposte storie che partiranno dalla Garfagnana fino ad arrivare a una dimensione europea. Ospite d'eccezione Moreno Bonini, che narrerà le leggende del paese di Ceserana.

08/12/2025

❗❗ 𝐒𝐄𝐑𝐀𝐓𝐀 𝐈𝐍 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐀𝐋 𝐌𝐔𝐒𝐄𝐎
𝐆𝐈𝐎𝐕𝐄𝐃𝐈' 𝐀𝐋 𝐌𝐔𝐒𝐄𝐎
𝟏𝟏 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏
𝙄𝙡 𝙈𝙪𝙨𝙚𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙂𝙖𝙧𝙛𝙖𝙜𝙣𝙖𝙣𝙖 𝘼𝙧𝙘𝙝𝙚𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙘𝙖
intervengono: 𝘭𝘢 𝘋𝘰𝘵𝘵.𝘴𝘴𝘢 𝘔𝘢𝘳𝘵𝘢 𝘊𝘰𝘭𝘰𝘮𝘣𝘰, 𝘍𝘶𝘯𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘳𝘪𝘢 𝘢𝘳𝘤𝘩𝘦𝘰𝘭𝘰𝘨𝘢 𝘳𝘦𝘴𝘱𝘰𝘯𝘴𝘢𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰, 𝘪𝘭 𝘋𝘰𝘵𝘵. 𝘚𝘪𝘭𝘷𝘪𝘰 𝘍𝘪𝘰𝘳𝘢𝘷𝘢𝘯𝘵𝘪, 𝘢𝘳𝘤𝘩𝘦𝘰𝘭𝘰𝘨𝘰, 𝘈𝘯𝘯𝘢𝘳𝘪𝘵𝘢 𝘍𝘪𝘰𝘳𝘪 𝘪𝘯 𝘳𝘢𝘱𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘢𝘯𝘻𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘊𝘰𝘮𝘶𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘗𝘪𝘦𝘷𝘦 𝘍𝘰𝘴𝘤𝘪𝘢𝘯𝘢 𝘦 𝘔𝘢𝘳𝘨𝘩𝘦𝘳𝘪𝘵𝘢 𝘓𝘦𝘰𝘯𝘦, 𝘴𝘵𝘶𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦𝘴𝘴𝘢 𝘮𝘢𝘨𝘪𝘴𝘵𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘦 𝘷𝘰𝘭𝘰𝘯𝘵𝘢𝘳𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘴𝘦𝘳𝘷𝘪𝘻𝘪𝘰 𝘤𝘪𝘷𝘪𝘭𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘔𝘶𝘎𝘈𝘳
È possibile assistere all’incontro sia in presenza, presso la sede del Museo, in Via Ducale 4 a San Michele, che online, prenotandosi al link: https://tinyurl.com/dicembremuseo25

La nascita del Museo della Garfagnana Archeologica è il risultato di una stretta collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia, il Comune di Pieve Fosciana, la Regione Toscana e l’Unione dei Comuni della Garfagnana. Un ruolo fondamentale è stato svolto dalla costante presenza sul territorio di studiosi locali, tra cui Paolo Notini, e dalla collaborazione con il Dott. Giulio Ciampoltrini. Grazie alle ricerche e alle attività di scavo condotte nel corso dei decenni, è stato possibile documentare il ricchissimo patrimonio archeologico della Garfagnana, di epoca preistorica, etrusca, romana, medievale e rinascimentale. L’apertura di MuGAr ha finalmente reso possibile la fruibilità pubblica dei risultati di queste indagini, colmando l’assenza di un museo dedicato. L’esposizione permanente racconta 50.000 anni di storia e mette in evidenza la continuità dell’insediamento umano e il ruolo della Garfagnana quale crocevia di contatti culturali e commerciali. Oggi MuGAr si propone come un polo dinamico e di prossimità, capace di integrare ricerca scientifica, conservazione e divulgazione. Il museo è aperto all’aggiornamento continuo e all’inserimento di nuovi materiali, restituendo identità, memoria e valore condiviso alla comunità. L’allestimento museale è stato curato dalla Funzionaria archeologa responsabile per il territorio, Dott.ssa Marta Colombo, in collaborazione con il Dott. Marco Serradimigni e il Dott. Silvio Fioravanti.

Per Natale regala un libro di racconti del folklore assolutamente dal vero immaginario popolare!
04/12/2025

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04/12/2025

𝑺𝑪𝑬𝑮𝑳𝑰 𝑼𝑵𝑨 𝑫𝑶𝑴𝑬𝑵𝑰𝑪𝑨 𝑫𝑰𝑽𝑬𝑹𝑺𝑨!
𝑰𝙣𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙞 𝙖𝙡 𝙈𝙪𝙨𝙚𝙤
𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟕 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟔
𝙇𝙚 𝙫𝙞𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡'𝘼𝙡𝙥𝙚 𝙛𝙧𝙖 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙚 𝙚 𝙞𝙢𝙢𝙖𝙜𝙞𝙣𝙖𝙧𝙞𝙤
con 𝐋𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐞𝐭𝐭𝐢 e 𝐋𝐢𝐧𝐚 𝐏𝐞𝐜𝐢𝐧𝐢
Ingresso gratuito

Le vie dell’alpe, come le capanne di alpeggio, sono le testimonianze materiali più significative dell’organizzazione pastorale del territorio nei secoli passati. Connessione fra i paesi e i crinali montani appenninici e apuani sedi dei pascoli estivi, queste strade, oggi dimenticate, costituiscono un patrimonio diffuso e fragile. Viste nel loro insieme ci aiutano a comprendere come l’economia tradizionale fosse basata sullo sfruttamento integrato delle diverse fasce altimetriche, come la montagna fosse vitale: abitata, utilizzata e percorsa. Ma intorno a tali tracciati, così legati alla quotidianità, sono fiorite anche storie, popolate da paure e esseri fantastici, di cui oggi si raccolgono solo dei frammenti.

Incontro organizzato dalla 𝐒𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐭𝐧𝐨𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐚 del Museo, aperto a chi vuole approfondire su storia e cultura orale locale. Sarà molto gradita la presenza di testimoni della vita pastorale garfagnina e lunigianese per poter discutere sulla tematica proposta arricchendola di nuovi contributi e punti di vista.

𝐋𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐞𝐭𝐭𝐢 e 𝐋𝐢𝐧𝐚 𝐏𝐞𝐜𝐢𝐧𝐢, entrambe insegnanti, storiche e appassionate ricercatrici rispettivamente del territorio della Garfagnana e della Lunigiana, da lungo tempo si dedicano allo studio della pastorizia transumante intrecciando fonti scritte, materiali, cartografiche e orali. Sono autrici nei saggi collettanei Montagna e Maremma, il paesaggio della transumanza in Toscana, Felici Edizioni, 2014 e Salire all’alpe scendere al piano. La transumanza dalla Garfagnana e dalla Lunigiana tra storia e attualità, Innocenti Editore, 2023.

Indirizzo

Via Ducale 4, San Michele
Piazza Al Serchio
55035

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 15:00 - 19:00
Giovedì 15:00 - 19:00
Venerdì 15:00 - 19:00
Sabato 15:00 - 19:00
Domenica 15:00 - 19:00

Telefono

+393519527312

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