Rete Lampedusa

Rete Lampedusa Movimento civile
per una nuova narrazione
su migrazioni, diritti e inclusione.

🌊 MANI, PIETASVenerdì 4 settembre, Pietro Bartolo sarà presente all’evento “Mani, Pietas” a Misterbianco.Un momento di i...
02/09/2026

🌊 MANI, PIETAS

Venerdì 4 settembre, Pietro Bartolo sarà presente all’evento “Mani, Pietas” a Misterbianco.

Un momento di incontro e riflessione per ascoltare una voce che ha conosciuto da vicino tante storie di dolore, ma anche di speranza.

📍 Via Madonna degli Ammalati 193, Misterbianco (CT)
📅 Venerdì 4 settembre
🕗 Ore 20:00

Vi aspettiamo per condividere una serata di testimonianza, confronto e umanità.

Dietro i numeri ci sono persone. E dietro una parte importante dell’economia italiana ci sono anche i lavoratori stranie...
30/08/2026

Dietro i numeri ci sono persone. E dietro una parte importante dell’economia italiana ci sono anche i lavoratori stranieri.

Nel 2024 il valore aggiunto prodotto dagli occupati stranieri in Italia è stato stimato in 177 miliardi di euro, circa il 9% del valore aggiunto complessivo nazionale.

Un contributo particolarmente evidente nei settori essenziali della nostra economia.

Secondo il XVI Rapporto Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia del Ministero del Lavoro, nel 2025 i cittadini stranieri occupati erano quasi 2,6 milioni, il 10,7% del totale.

In agricoltura la loro presenza raggiunge il 21,5% degli occupati: più di un lavoratore su cinque. L'incidenza è elevata anche nei servizi collettivi e personali, negli alberghi e nella ristorazione e nelle costruzioni.

Numeri che raccontano una realtà spesso dimenticata: una parte significativa del lavoro che permette al nostro Paese di produrre, costruire, assistere, coltivare e crescere passa anche attraverso il contributo delle persone migranti.

Ma c'è una cosa che nessuna statistica dovrebbe farci dimenticare.

I migranti non sono “manodopera”. Sono persone.
Persone con competenze, famiglie, aspirazioni e progetti di vita. Persone che, con il proprio lavoro, contribuiscono ogni giorno alla crescita economica e sociale dell'Italia.

Parlare di migrazioni partendo dai dati significa anche questo: superare gli slogan e riconoscere la realtà.

Il dato dei 177 miliardi è una stima della Fondazione Leone Moressa, elaborata su dati statistici ufficiali, e non un dato di bilancio pubblico.

CHI SI PRENDE CURA DEI NOSTRI ANZIANI?SEMPRE PIÙ SPESSO, UNA PERSONA STRANIERA.Quando parliamo di  , troppo spesso il di...
13/08/2026

CHI SI PRENDE CURA DEI NOSTRI ANZIANI?
SEMPRE PIÙ SPESSO, UNA PERSONA STRANIERA.

Quando parliamo di , troppo spesso il dibattito parte dalla paura. Proviamo invece a partire dai dati.

In , nel 2024, il 68,6% dei lavoratori domestici regolarmente registrati all’INPS era di origine straniera. Ma se guardiamo specificamente ai/alle , la presenza straniera è ancora più alta ( ⁠).

Secondo l’ISTAT, tra le famiglie composte esclusivamente da anziani che ricorrono a un/una badante, il 72,1% dei/delle badanti è straniero. ( )

Più di 7 badanti su 10.

Donne e uomini arrivati da altri Paesi che ogni giorno entrano nelle nostre case, assistono i nostri genitori e i nostri nonni, li aiutano a mangiare, lavarsi, vestirsi, prendere le medicine, muoversi e, spesso, semplicemente a non essere soli.

Non è un fenomeno marginale. È diventato un elemento fondamentale del nostro sistema di welfare.

Nel 2024 risultavano registrati all’INPS 817.403 lavoratori domestici e, per la prima volta, i/le badanti hanno superato i/le colf, rappresentando il 50,5% del settore. (INPS⁠)

Tra i soli lavoratori domestici stranieri se ne contavano 560.336. Le comunità più numerose erano quella romena, con oltre 116 mila persone, e quella ucraina, con quasi 88 mila. Tra i lavoratori romeni il 63,1% svolgeva attività di badante; tra gli ucraini il 67,6%. (Osservatorio Lavoro Domestico⁠)

E il bisogno di assistenza è destinato ad aumentare.

In Italia ci sono quasi 6,9 milioni di famiglie composte esclusivamente da persone con almeno 65 anni. Tra queste, moltissime sono costituite da persone sole; le famiglie formate da persone sole con almeno 75 anni sono già 2,7 milioni. (ISTAT⁠)

Questi numeri ci pongono una domanda molto semplice:

Come sarebbe oggi l’Italia senza il lavoro delle persone migranti?

Chi assisterebbe migliaia di nostri anziani?

Chi permetterebbe loro di continuare a vivere nella propria casa?

E quante famiglie italiane potrebbero continuare a lavorare senza qualcuno che si prenda cura quotidianamente dei loro genitori?

Quando un lavoratore straniero o una lavoratrice straniera accompagna un anziano, gli prepara il pranzo, gli dà una mano ad alzarsi dal letto o gli tiene compagnia, la migrazione smette di essere una statistica.

Diventa cura.
Diventa lavoro.
Diventa welfare.
Diventa una parte della nostra società.

Per questo Rete Lampedusa vuole provare a cambiare il modo in cui raccontiamo le migrazioni.

Meno slogan. Più dati.
Meno paura. Più conoscenza.

Perché un’altra narrazione delle migrazioni è possibile.

FONTI:
- ISTAT, Rapporto Annuale 2025 – La situazione del Paese; ISTAT, dati su famiglie anziane e lavoro domestico;
- ⁠INPS, Osservatorio sui lavoratori domestici, dati 2024;
- ⁠Osservatorio DOMINA – Fondazione Leone Moressa, VII Rapporto annuale sul lavoro domestico 2025. (ISTAT⁠)

177 miliardi di euro.Quando si parla di migrazioni, il dibattito pubblico si concentra quasi sempre sugli sbarchi, sull’...
07/08/2026

177 miliardi di euro.

Quando si parla di migrazioni, il dibattito pubblico si concentra quasi sempre sugli sbarchi, sull’accoglienza e sulle difficoltà di gestione del fenomeno. Molto più raramente si parla del contributo concreto che milioni di persone di origine straniera offrono ogni giorno al nostro Paese.

Eppure i numeri raccontano una realtà diversa.

I lavoratori stranieri, secondo la Fondazione Moressa, producono ogni anno 177 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a circa il 9% del Prodotto Interno Lordo italiano. Sono persone che lavorano nelle imprese, nell’agricoltura, nell’edilizia, nella ristorazione, nella logistica, nella sanità, nell’assistenza agli anziani e in tanti altri settori fondamentali per la vita del nostro Paese.

Parlare di questi dati non significa ignorare le criticità che accompagnano il fenomeno migratorio. Significa, invece, affrontarlo con serietà, superando gli slogan e costruendo un dibattito basato sulla realtà.

Noi crediamo che una società più informata sia anche una società più capace di trovare soluzioni. Per questo Rete Lampedusa si impegna a promuovere una narrazione fondata sui dati, sulla ricerca e sulla conoscenza, perché le migrazioni sono un fenomeno strutturale della storia dell’umanità e meritano di essere comprese nella loro complessità.

I numeri non risolvono i problemi, ma aiutano a comprenderli. E solo comprendendoli possiamo affrontarli con responsabilità.

Un’altra narrazione è possibile.

177 miliardi di euro.Quando si parla di migrazioni, il dibattito pubblico si concentra quasi sempre sugli sbarchi, sull’...
07/08/2026

177 miliardi di euro.

Quando si parla di migrazioni, il dibattito pubblico si concentra quasi sempre sugli sbarchi, sull’accoglienza e sulle difficoltà di gestione del fenomeno. Molto più raramente si parla del contributo concreto che milioni di persone di origine straniera offrono ogni giorno al nostro Paese.

Eppure i numeri raccontano una realtà diversa.

I lavoratori stranieri, secondo la Fondazione Moressa, producono ogni anno 177 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a circa il 9% del Prodotto Interno Lordo italiano. Sono persone che lavorano nelle imprese, nell’agricoltura, nell’edilizia, nella ristorazione, nella logistica, nella sanità, nell’assistenza agli anziani e in tanti altri settori fondamentali per la vita del nostro Paese.

Parlare di questi dati non significa ignorare le criticità che accompagnano il fenomeno migratorio. Significa, invece, affrontarlo con serietà, superando gli slogan e costruendo un dibattito basato sulla realtà.

Noi crediamo che una società più informata sia anche una società più capace di trovare soluzioni. Per questo Rete Lampedusa si impegna a promuovere una narrazione fondata sui dati, sulla ricerca e sulla conoscenza, perché le migrazioni sono un fenomeno strutturale della storia dell’umanità e meritano di essere comprese nella loro complessità.

I numeri non risolvono i problemi, ma aiutano a comprenderli. E solo comprendendoli possiamo affrontarli con responsabilità.

Un’altra narrazione è possibile.

30/07/2026

Dopo la presentazione nazionale dello scorso 15 luglio a Roma, continua il percorso di Rete Lampedusa.

Presso la Colonia Don Bosco di , è stato presentato il nucleo regionale siciliano della nostra rete. Insieme a Pietro Bartolo e Agostino Sella, il confronto si è arricchito del contributo di docenti universitari, associazioni e rappresentanti del Terzo settore, accomunati dalla convinzione che sia possibile costruire una nuova narrazione sulle .

Rete Lampedusa nasce per mettere in connessione esperienze, competenze e buone pratiche, creando un luogo di raccordo tra realtà diverse che ogni giorno operano nei territori.

Un percorso che continua a crescere, nella consapevolezza che , e possano essere raccontati in modo diverso.

29/07/2026

Siamo in diretta dalla Colonia Don Bosco di Catania per la presentazione di Rete Lampedusa.

Un incontro dedicato al tema “Migrazioni: opportunità, non emergenza. Un’altra narrazione è possibile”, con gli interventi di Pietro Bartolo, Massimo Costanza e Agostino Sella

Seguite la diretta per ascoltare un confronto su migrazioni, accoglienza, integrazione e cooperazione, attraverso testimonianze, esperienze e proposte per costruire una narrazione diversa e fondata sui percorsi di inclusione.

28/07/2026

Dopo la presentazione nazionale di Rete Lampedusa a Roma dello scorso 15 luglio, il nostro percorso continua.

📍 Mercoledì 29 luglio, alle ore 18.00, ci ritroveremo a , presso la Colonia Don Bosco (Viale Presidente Kennedy, 55), per presentare il primo nucleo regionale della Rete.

Un nuovo passo per costruire, insieme, una rete di persone, associazioni e realtà che credono in una narrazione delle fondata sui , sulla verità dei fatti e sulla responsabilità condivisa.

Vi aspetto per condividere questo nuovo inizio e continuare a dare forza a un progetto che nasce dai territori e guarda al futuro.

20/07/2026

Oggi a Bologna un uomo di nome Abderrahim Fakir è deceduto in seguito ad una colluttazione con degli agenti della Polizia.

Ho visto e rivisto questo video e ho addosso una rabbia e un senso di impotenza incredibili.

È inaccettabile che un uomo, indipendentemente dai suoi trascorsi, possa morire così.

Adesso si apriranno dibattiti infiniti e tutti tireranno la corda dalla propria parte.

Io ho solo un nodo in gola e non riesco ad andare oltre le parole gridate da Abderrahim: "Aiuto, basta, basta!"

Sono state le sue ultime inascoltate parole fino al silenzio che ne ha decretato la morte.

Questo video ci serva, ben oltre le responsabilità che verranno certamente accertate, per ricordarci il valore sacro della vita.

15/07/2026

Indirizzo

Via Garibaldi 63
Piazza Armerina
94015

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