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Organizzazione di Volontariato che si occupa di promuovere la valorizzazione e il rispetto delle donne e delle persone non-binarie e lo sviluppo delle potenzialità di ciascuna persona, attraverso momenti di riflessione e condivisione

Si è conclusa a Collegno la mostra organizzata dalla nostra associazione in collaborazione con Amnesty International e A...
16/10/2026

Si è conclusa a Collegno la mostra organizzata dalla nostra associazione in collaborazione con Amnesty International e Arci Donna.
Allestita nell’atrio del Comune di Collegno, la mostra ha trovato spazio in un luogo di grande passaggio. Nonostante le dimensioni contenute dell’area espositiva, questa collocazione si è rivelata un valore aggiunto, permettendo a un ampio numero di persone di visitarla e di entrare in contatto con il messaggio che volevamo trasmettere.
L’iniziativa ha coinvolto anche cinque classi dell’Istituto Marie Curie, offrendo a ragazze e ragazzi un’occasione preziosa per parlare di violenza domestica, riconoscere i campanelli d’allarme e riflettere sull’importanza di costruire relazioni sane, basate sul rispetto e sulla libertà reciproca.
Attraverso la distribuzione dei violentometri, realizzati dalla nostra associazione in due versioni, maschile e femminile, abbiamo voluto sottolineare un principio fondamentale: la prevenzione della violenza riguarda tutte e tutti. I violentometri sono strumenti di sensibilizzazione che aiutano a riconoscere i segnali della violenza nelle relazioni, dai comportamenti di controllo e dalle umiliazioni fino alle forme più gravi di abuso. La nostra associazione li ha realizzati in due versioni, perché la violenza può colpire persone di ogni genere e contrastarla è una responsabilità di tutte e tutti. È necessario conoscere, riconoscere e saper affrontare i segnali della violenza, per contribuire insieme a contrastarla.
L’amore non è controllo. La violenza non è amore. Il rispetto non è negoziabile.
Educare al rispetto oggi costruendo relazioni sane significa prevenire la violenza domani.
Continueremo a promuovere consapevolezza, dialogo e cultura del rispetto, perché costruire una società libera dalla violenza è una responsabilità collettiva.

La poetessa canadese Anne Carson ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2026.Immaginate: la chiamata della giuria l...
14/10/2026

La poetessa canadese Anne Carson ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2026.
Immaginate: la chiamata della giuria la raggiunge mentre sta spazzando la cucina. Inizialmente quasi non risponde, ma poi accetta.
Con il suo stile ibrido, fonde poesia e saggistica trasfigurando il mito in arte moderna. E dopo la notizia? Una passeggiata nei boschi ad ascoltare il vento.
Il più alto riconoscimento per un'arte che trasforma il silenzio in poesia.

Navi Pillay è una giurista e attivista sudafricana, nata a Durban nel 1941. È stata la prima donna non bianca ad aprire ...
12/10/2026

Navi Pillay è una giurista e attivista sudafricana, nata a Durban nel 1941. È stata la prima donna non bianca ad aprire uno studio legale in Sudafrica, difendendo gli oppositori dell'apartheid. La sua carriera internazionale include ruoli di rilievo come giudice e presidente del Tribunale penale internazionale per il Ruanda, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani e presidente della Commissione d'inchiesta sulle violazioni dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, inclusa la crisi recente a Gaza. È stata insignita del Premio Nobel per la Pace 2026.

Cartoline da... la Norvegia terra di montagne, giganti e regineCare amiche di Firmato Donna,Eccovi una cartolina da un l...
05/10/2026

Cartoline da... la Norvegia terra di montagne, giganti e regine

Care amiche di Firmato Donna,
Eccovi una cartolina da un luogo che mi è entrato nell’anima: la Norvegia. È una terra che per me incarna il volto della natura stessa e sembra uscita dalla penna di Tolkien o di Zimmer Bradley il luogo ideale dove ambientare una storia fantasy. Il mio legame con questa terra si è radicato tra i passi e i silenzi di uno straordinario trekking di 10 giorni, intitolato non a caso "Terra di giganti e montagne capovolte". Camminare lì ti costringe a guardare le cose da una prospettiva diversa, ancestrale. Non a caso i personaggi che ho conosciuto durante il viaggio e di cui vi voglio parlare sono Troll e Principesse.

Le montagne capovolte e la forza primordiale dei Troll
Il titolo del nostro cammino faceva proprio riferimento a loro: i Troll. Nell'immaginario comune siamo abituati a pensare a creature maschili, tozze e un po' goffe. Eppure, le radici più profonde del folklore scandinavo ci svelano che l'origine del troll era legata a figure femminili. Le antiche leggende parlano delle prime trollkjerringer (le vecchie troll), madri selvagge e custodi collegate alla forza indomita della terra. Creature fiere e magiche, specchio di una natura che non si lascia addomesticare e che modella queste vette spettacolari.

Una presenza reale nella valle di Herdal: la Regina Sonja
Il momento in cui mito e realtà si sono fusi è stato l'arrivo nella splendida valle di Herdal, un luogo incantato puntellato da baite e capanne in legno dell'800. Lì abbiamo alloggiato e, con grande sorpresa, in un bagno decisamente rustico e spartano, abbiamo trovato appeso il ritratto ufficiale del Re Harald e della Regina Sonja!
La gente del posto ci ha raccontato che la Regina Sonja — una camminatrice instancabile — è stata proprio lì e ha percorso un trekking simile al nostro. Sonja è una donna che amo particolarmente per la sua determinazione: nata comune cittadina e figlia di un mercante, ha dovuto lottare per ben nove anni contro i rigidi protocolli di corte per coronare il suo amore con il principe ereditario. La sua grazia, la sua cultura e la sua fermezza hanno ridisegnato i confini delle monarchie moderne, dimostrando che il valore di una donna risiede nella sua dignità e non nel sangue blu. Trovare la sua foto in quel luogo così semplice, sperduto nella natura, ce l'ha resa incredibilmente vicina, come se fosse una nostra compagna di viaggio.
Dalle vette selvagge abitate dalle antiche madri dei troll fino ai passi reali di una regina in scarponi, la Norvegia mi ha insegnato che la forza delle donne ha radici profonde come la pietra e stabili come il futuro.
Un abbraccio stretto a tutte voi

La biennale di Venezia ha assegnato il premio speciale della giuria ad un docufilm israeliano Naza, danni collaterali, p...
03/10/2026

La biennale di Venezia ha assegnato il premio speciale della giuria ad un docufilm israeliano Naza, danni collaterali, proiettato in questi giorni nei principali cinema italiani einternazionali. Prevista inizialmente per sole tre date, la programmazione è stata prolungata ad oltranza in alcune sale a causa dell’inaspettata affluenza.
Incuriosita dalle recensioni sono andata a vederlo in una delle principali sale di Roma.
Realizzato da due giovani giornalisti e registi il film si basa sulle interviste a 24 tra soldati e membri dell’intelligence israeliana, che, protetti dall’anonimato, raccontano i meccanismi attraverso i quali, si sarebbe progressivamente normalizza l’uccisione di civili nella Striscia di Gaza dopo il 7 ottobre 2023, quando Hamas uccise 1.200 persone, in territorio israeliano, in gran parte civili.
Una parte importante del documentario è dedicata agli strumenti tecnologici utilizzati nelle operazioni militari. Si parla in particolare di strumenti informatici come Homeland impiegati per le intercettazioni telefoniche e di Lavender, che utilizza l’intelligenza artificiale per individuare potenziali obiettivi. Viene inoltre menzionata la procedura Where’s Daddy che permette di tracciare i sospetti mediante le comunicazioni con i famigliari. L’utilizzo del sistema veniva paragonato da alcuni a quello di un videogioco.
Si parla anche del margine di errore attribuito a questi strumenti e della conseguente accettazione dei cosiddetti “danni collaterali”: l’uccisione di civili considerata tollerabile nel perseguimento di un obiettivo militare. Secondo quanto raccontato nel film, il numero di vittime civili accettabili poteva aumentare considerevolmente nel caso di obiettivi ritenuti di alto rango.
Due testimoni parlano esplicitamente di genocidio, pur sostenendo che la maggior parte di loro non nutre alcun odio per i palestinesi o gli arabi e si ritiene liberale e di sinistra.
Le testimonianze sono affiancare alle dichiarazioni ufficiali di Netanyahu, che richiama le misure adottate per proteggere i civili imputando le responsabilità solo ad Hamas, e ad un estratto del film la Shoah proiettato a Tel Aviv. Chiudono la proiezione video girati con i cellulari dai cittadini palestinesi dopo i bombardamenti a testimonianza dei reali effetti sul campo.
Era necessario prenotare. La sala era completamente piena.
Ma ciò che mi ha colpito quasi quanto il film è stato il pubblico. Fin dai primi minuti, un silenzio assoluto: nessun commento, nessun telefono, quasi nessun movimento. Un’attenzione insolita, continua, che sembrava diventare più intensa man mano che scorrevano le immagini.
Alla fine, per qualche istante, nessuno ha detto nulla.
Poi, nel buio della sala, si è udito distintamente un lungo sospiro collettivo.

La mostra “Frammenti… e se foste voi? Storie di violenza domestica”, già esposta lo scorso anno a Villa Casalegno, sarà ...
02/10/2026

La mostra “Frammenti… e se foste voi? Storie di violenza domestica”, già esposta lo scorso anno a Villa Casalegno, sarà nuovamente visitabile grazie alla disponibilità di Amnesty International – Gruppo di Collegno, che ha reso possibile l’allestimento presso il Comune di Collegno.
L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 5 al 14 ottobre 2026, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza domestica, attraverso le fotografie realizzate dall’associazione “J’ai compris, j’agis”.
La mostra è aperta a tutta la cittadinanza e alle classi delle scuole secondarie di secondo grado.
Orari di apertura:
Dal lunedì al giovedì: 8:30–17:30
Venerdì: 8:30–12:00
Un’occasione importante per riflettere, conoscere e contribuire a diffondere una cultura di consapevolezza e contrasto alla violenza sulle donne.

Cartolina da LondraIn questi primi giorni di settembre, leggendo alcuni testi sull’insegnamento scolastico, mi sono imba...
30/09/2026

Cartolina da Londra

In questi primi giorni di settembre, leggendo alcuni testi sull’insegnamento scolastico, mi sono imbattuta di nuovo in Ada Lovelace. Il suo nome mi ha riportata subito a Londra, alla visita di quest’estate al Science Museum, dove avevo scoperto quanto fosse affascinante la sua storia. Nella Mathematics Gallery, dedicata al ruolo della matematica nella costruzione del mondo moderno, Ada occupa un posto speciale.
Nata a Londra nel 1815, figlia del poeta Lord Byron e della matematica Anne Isabella Milbanke, Ada si interessò fin da giovane alle scienze matematiche. Oggi viene spesso ricordata come la prima programmatrice della storia, ma il museo la racconta in modo ancora più interessante: come una matematica capace di immaginare le possibilità di una macchina che non era stata ancora costruita.
Al Science Museum è esposto un modello di prova dell’Analytical Engine, progettata da Charles Babbage nell’Ottocento. Davanti a quella macchina, o meglio davanti all’idea di quella macchina, diventa chiaro il contributo originale di Ada Lovelace.
Babbage pensava all’Analytical Engine soprattutto come a uno strumento per eseguire calcoli. Ada intuì qualcosa di più ampio: se una macchina poteva manipolare numeri secondo regole precise, allora quei numeri potevano rappresentare anche simboli, lettere e perfino musica.
È per questa visione che il museo la considera una figura fondamentale nella storia dell’informatica. Molto prima dei computer elettronici, Ada aveva immaginato una macchina capace non solo di fare operazioni, ma di elaborare informazioni.
L’Analytical Engine non fu completata durante la sua vita. Il merito di Ada sta proprio nell’aver saputo vedere, con gli strumenti della matematica e dell’immaginazione, ciò che quella macchina avrebbe potuto diventare.
Il Science Museum mette bene in luce questo salto concettuale: da macchina per il calcolo a macchina capace di trattare informazioni rappresentate matematicamente. Per questo definisce Lovelace una “visionary of the computer age”, una visionaria dell’era del computer.
Ada Lovelace immaginò una macchina capace di lavorare non solo con i calcoli, ma anche con contenuti diversi trasformati in linguaggio matematico. È un’idea molto vicina al funzionamento dei computer moderni, nei quali testi, immagini, suoni e numeri possono essere codificati ed elaborati da una macchina. Anche per questo la sua visione appare ancora oggi straordinariamente attuale.
Dal 2009, ogni anno il secondo martedì di ottobre, si celebra l’Ada Lovelace Day, una ricorrenza internazionale per promuovere e sostenere il ruolo delle donne nelle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
Ripensando al mio lavoro, mi sembra che Ada Lovelace sia un esempio prezioso da proporre ai bambini: mostra che fare matematica non significa soltanto eseguire calcoli, ma anche riconoscere strutture, costruire procedimenti e immaginare nuove possibilità.

In molti, qui a Pianezza, abbiamo partecipato a “Atlante delle Rive”, il grande progetto teatrale corale e diffuso ideat...
28/09/2026

In molti, qui a Pianezza, abbiamo partecipato a “Atlante delle Rive”, il grande progetto teatrale corale e diffuso ideato da Marco Paolini, che racconta i fiumi d’Italia attraverso la partecipazione di enti, cittadini, associazioni e artisti.
Il culmine è stato ieri, domenica 27 settembre 2026, in occasione della Giornata Mondiale dei Fiumi, con una suggestiva passeggiata poetica lungo la Dora, nel tratto tra Pianezza e Alpignano.
Grazie alla proposta del Progetto Zoran, diretto da Silvia Mercuriati, abbiamo avuto il piacere di partecipare e condividere questo bellissimo momento di cultura e comunità.
Come Firmato Donna collaboriamo sempre volentieri a iniziative che valorizzano il territorio e sanno creare occasioni di incontro e partecipazione.
Grazie a Silvia per averci coinvolto e per aver dimostrato, ancora una volta, che non è vero che la cultura non interessa.
La cultura interessa eccome.
Bisogna saperla proporre nel modo giusto, renderla accessibile, condivisa e, soprattutto, riempirla di significato.

Vi aspettiamo oggi alla Festa della Cultura in Piazza Vittorio Veneto dalle 15 e domani per la camminata poetica
26/09/2026

Vi aspettiamo oggi alla Festa della Cultura in Piazza Vittorio Veneto dalle 15 e domani per la camminata poetica

DIETRO LE QUINTE DI PAROLE DI FIUME 🌊In questa foto vedete una delle tappe che incontreremo durante la nostra camminata ...
23/09/2026

DIETRO LE QUINTE DI PAROLE DI FIUME 🌊

In questa foto vedete una delle tappe che incontreremo durante la nostra camminata lungo la Dora Riparia nel tratto Pianezza-Alpignano.

Ma come è nato questo progetto?

Nel 2023 abbiamo aderito alla chiamata pubblica VajontS23 di Marco Paolini, realizzando una replica del celebre testo Vajont con un gruppo misto di attrici, attori, cittadine e cittadini.

È stata un'esperienza importante: il teatro usciva dalla sala e diventava uno spazio di incontro, partecipazione e riflessione condivisa.

Due anni dopo abbiamo deciso di raccogliere nuovamente questa sfida, aderendo al nuovo progetto di Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo, realizzato da Jolefilm: Atlante delle Rive, un progetto triennale dedicato al rapporto tra comunità, territori e corsi d'acqua.

Da qui nasce Parole di Fiume - Camminata poetica sulle rive della Dora Riparia

Per questa seconda esperienza collaboriamo con FIRMATO DONNA ODV con cui Progetto Zoran condivide da anni iniziative culturali e percorsi partecipativi sul territorio di Pianezza.

Insieme abbiamo scelto poesie, racconti e testi dedicati all'acqua e ai fiumi e li abbiamo messi in relazione con il paesaggio che attraverseremo.

Così, durante la camminata, le parole incontreranno il fiume e il fiume incontrerà le parole.

📅 27 settembre | ore 16:00
📍 Ritrovo: via Maria Bricca 16, Pianezza
🚶 Percorso A/R di circa 40 minuti
🎟️ Partecipazione gratuita
📩 Prenotazione consigliata: [email protected]

E questa è solo una delle tappe.
Venite a scoprire le altre insieme a noi. 🌿

Indirizzo

Pianezza
10044

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