05/02/2026
Calzini spaiati o calzini “scambiati” ?? per provare una volta ad indossare i panni degli altri!! Torna anche nel 2026 la Giornata dei calzini spaiati : la ricorrenza, nata tredici anni fa dall’idea di una maestra della provincia di Udine per parlare in modo semplice e immediato di diversità e di inclusione, si celebra ogni anno il primo venerdì del mese di febbraio.
Ecco, dunque, il web e i social network pullulare di simpatiche fotografie che ritraggono piedi, piedini, piedoni dai mille colori; un’idea senz’altro vincente: in fondo è minimo il dispendio di energie richiesto per mostrarci solidali e inclusivi. Come se bastasse un calzino spaiato per rendere il mondo un posto migliore.
In realtà tutti noi, persone con disabilità o care-giver di persone con disabilità, sappiamo che si tratta dell’ennesima giornata dedicata… all’ipocrisia.
Non abbiamo bisogno di belle fotografie, di slogan e di hashtag accattivanti; abbiamo bisogno che i diritti nostri, o dei nostri cari, cessino di essere visti come gentili concessioni e siano effettivamente rispettati, ogni santo giorno.
Quindi parliamo, per favore, di ciò che ci riguarda davvero, iniziando dalla solitudine in cui siamo lasciati per 364 giorni all’anno e di tutte quelle leggi avanzatissime in materia di disabilità che però vengono quotidianamente disattese. Così ci sono ambiti come i servizi di neuropsichiatria, la scuola, i luoghi preposti alla cura, che si tramutano in veri e propri campi di battaglia per chi vive la disabilità; mentre altri - la socialità, lo sport, il lavoro - per troppe persone restano semplicemente inaccessibili. Tutto ciò merita uno sguardo capace di ben altra complessità; nel frattempo vogliamo permetterci il lusso di sognare una realtà in cui non vi sia la necessità di giornate dedicate all’inclusione e all’accessibilità e che veda finalmente attuata la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.