28/02/2026
“La giunta dell’Unione Camere penali Italiane esprime la più ferma condanna per il reiterato e sistematico utilizzo dei Palazzi di Giustizia da parte di esponenti dell’Associazione nazionale magistrati a fini di propaganda politica in vista del referendum sulla riforma della separazione delle carriere.
Ciò che si sta consumando è l’appropriazione abusiva di spazi e simboli istituzionali appartenenti all’intera collettività, sottratti alla loro funzione propria e piegati al servizio di una causa di parte. Quei luoghi sono affidati alla magistratura per l’esercizio della giurisdizione in nome del popolo italiano, non per farne strumento di propaganda referendaria.
Appropriarsene con cartellonistica politica affissa davanti alle aule di udienza, con comizi travestiti da convegni, con la destinazione esclusiva degli spazi interni ad eventi contrari alla riforma significa sottrarre alla collettività il patrimonio ideale e fisico che essa ha consegnato in fiducia alla magistratura”.
Per l’Unione delle Camere penali si tratta di “un atto di prevaricazione tanto più grave perché perpetrato da chi è chiamato, per ruolo costituzionale, a essere custode imparziale di quei valori, non loro interprete di parte”. “Va ribadito che questa presa di posizione non mette in discussione il diritto dei magistrati di esprimere le proprie opinioni e partecipare al confronto democratico. Tale diritto deve però essere esercitato nelle sedi appropriate”.
L’Unione Camere penali Italiane chiede “pertanto con urgenza alle alte istituzioni del Paese, alle Presidenze delle Corti e al Ministero della Giustizia di intervenire affinché vengano immediatamente rimossi tutti i materiali propagandistici esposti negli uffici giudiziari e affinché simili episodi non possano ripetersi”.