10/06/2026
Toni entusiasti al convegno sul Nucleare e Idrogeno di Piacenza, dopo la legge del Governo.🙄
Si punta soprattutto sugli SMR (i piccoli reattori modulari) come risposta alla crisi energetica del Paese.
I problemi sono diversi , due i principali.
Questi impianti non esistono ancora. E i dati su quelli che sono stati provati sono impietosi. Il progetto SMR più avanzato al mondo era NuScale, negli USA: costi di produzione stimati tra 250 e 354 dollari per MWh, fuori mercato. Il progetto è stato cancellato.
Gli unici tre SMR oggi in funzione nel mondo raccontano la stessa storia: lo Shidao Bay 1 in Cina è entrato in funzione 16 anni dopo l'annuncio iniziale, con costi aumentati del 200%. I due piccoli reattori galleggianti russi hanno superato il 300% del budget previsto.
La seconda questione è che, se pure fosse vero che i primi reattori saranno pronti tra il 2034 e il 2035, famiglie e imprese hanno bisogno di ridurre i costi già oggi. Il nucleare arriverebbe troppo tardi.
Inoltre gli SMR produrrebbero da 2 a 30 volte più rifiuti radioattivi rispetto ai reattori tradizionali e noi non abbiamo ancora il sito per il deposito nazionale delle scorie!
Rinnovabili, accumuli, reti intelligenti: la strada per liberarci dalla dipendenza dal gas esiste già, è matura, costa meno.
Non c è bisogno di aspettare il 2035
Alleghiamo la nostra intervista su Libertà di oggi.