30/03/2026
Eupraxia di Kyiv. Un’imperatrice al Concilio di Piacenza (1095)
Folta partecipazione per la conferenza internazionale organizzata dall’Associazione Ucraina di Piacenza “NADIYA ODV” e dall’Associazione culturale ARCHISTORICA presso l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Con patrocinio di Ambasciata Ucraina di Roma e NAU Network Associazioni per Ucraina.
Ci teniamo a ringraziare la Fondazione per ospitalità, Maria Grazia Sabato per il supporto, Alla Boychenko per la traduzione e in particolare modo Manrico Bissi presidente dell’Archistorica per tutto il lavoro svolto.
Si è svolta giovedì 5 marzo scorso, nell’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, la conferenza a più voci dedicata alla storia di Eupraxia di Kyiv, principessa della Rus’ di Kyiv e imperatrice consorte del Sacro Romano Impero alla fine del secolo XI. Una donna coraggiosa, che proprio a Piacenza, durante il famoso Concilio del 1095, scrisse una fondamentale pagina della storia politica europea, sullo sfondo della lotta per le investiture tra Papato e Impero. Sul palco, le bandiere dell’Ucraina, d’Italia e dell’Europa. Nella platea dell’Auditorium, un pubblico numeroso e attento: piacentini e ucraini insieme, catturati dall’avvincente biografia di questa sovrana giunta dall’Est. L’incontro, promosso e organizzato dalla Associazione Ucraina di Piacenza NADIYA ODV e da Archistorica, ha ottenuto il patrocinio dell’Ambasciata Ucraina in Italia e della NAU Network Associazioni per Ucraina. L’evento, ha saputo coniugare l’analisi del passato con una doverosa riflessione sulla tragica attualità dell’Ucraina, aggredita e invasa ormai da quattro lunghi anni. L’incontro si è tradotto in una vera e propria conferenza internazionale, alla quale hanno partecipato in collegamento da remoto anche due eminenti accademici ucraini. Moderatrice degli interventi è stata Lyudmyla Popovych, presidentessa di NADIYA ODV ideatrice del progetto.I lavori sono stati aperti dalla presentazione video del prof. Vadym Aristov, storico e ricercatore presso l’Istituto di Storia dell’Ucraina (Accademia Nazionale delle Scienze dell’Ucraina) che ha tratteggiato con chiarezza il quadro storico e geografico dal quale Eupraxia proveniva: la grande Rus’ di Kyiv, estrema propaggine orientale dell’Europa cristiana. Un dominio molto vasto, che nel secolo XI appariva come un insieme di potentati slavo-vichinghi, estesi dalla Scandinavia fino alle coste del Mar Nero e accomunati dalla medesima identità culturale e dalla crescente spinta all’unità politica sotto la dinastia dei Rjurikidi, cui la stessa Eupraxia apparteneva. A seguire, si è invece collegato da remoto, dall’Ucraina, il prof. Nazarii Khrystan, che è ricercatore, docente nonché vice-decano della Facoltà di Storia, Scienze Politiche e Relazioni Internazionali dell’Università di Chernivtsi. Il suo intervento si è concentrato sulla biografia di Eupraxia, di cui sono state presentate anche le f***e parentele con le principali dinastie regnanti europee dell’epoca: sua nonna era infatti la figlia del re di Svezia; sua zia Anna aveva invece sposato il re di Francia Enrico I; sua cognata era infine la principessa Gytha del Wessex, figlia del re d’Inghilterra Aroldo II e molti altri importanti legami con le più importanti teste regnanti europee. Parentele illustri, che dimostravano non soltanto il prestigio della Rus’ di Kyiv e dei suoi sovrani, ma anche la loro precoce adesione ad una identità culturale e politica europea fin dal secolo XI. Appassionata la difesa dello studioso circa l’attendibilità delle gravi accuse che Eupraxia mosse contro l’imperatore Enrico IV di Germania, suo secondo marito: accuse che la sovrana mosse pubblicamente a Piacenza, di fronte al Papa, in occasione del Concilio nei primi giorni del marzo 1095. Accuse che portarono alla scomunica e al declino politico di Enrico IV, ma dalle quali Eupraxia non ricavò alcun vantaggio. Al contrario, la sovrana p***e qualsiasi diritto al trono e dovette ritirarsi in convento una volta tornata nella sua patria d’origine. La sua denuncia le era costata un prezzo personale molto alto. Quest’ultimo tema è stato trattato nel terzo intervento, tenuto dall’arch. Manrico Bissi, studioso di Storia locale e presidente di Archistorica. Bissi ha approfondito appunto le accuse pronunciate con coraggio da Eupraxia al Concilio di Piacenza. In particolare, si è fatto riferimento alle violenze sessuali e alle blasfeme orge che Enrico IV avrebbe imposto alla moglie, arrivando addirittura a scandalizzare con tali efferatezze suo figlio Corrado fino a spingerlo alla ribellione. Su tali aspetti, lo studioso è stato prudente: non è possibile – ha avvertito – affidarci oggi totalmente alle cronache dell’epoca, poiché queste erano schierate pro o contro Enrico IV a seconda della convenienza politica e personali dei rispettivi autori. Bissi ha tuttavia posto in luce diversi indizi storici che inducono a confermare l’indole violenta di Enrico IV, così come la sua sessualità sfrenata e la protezione che il sovrano garantiva al clero filo-imperiale, spesso macchiato da corruzione simoniaca e da scandalose relazioni di pubblico concubinato. Di grande interesse è stata inoltre la relazione della dr.ssa Donatella Vignola, studiosa locale, già docente di Lettere con latino e greco presso il Liceo “M. Gioia” di Piacenza, nonché Coordinatrice didattica e docente di Lettere presso la Scuola paritaria “Sant’Orsola”. Il suo intervento ha approfondito la figura della “gran contessa” Matilde di Canossa, una tra le più importanti feudatarie italiane dell’epoca, che diede notevole supporto ad Eupraxia, in fuga dal marito. Matilde, fedele alleata della Chiesa contro Enrico IV, accolse Eupraxia nel proprio castello e la esortò a denunciare le violenze dell’imperatore di fronte al Papa e al Concilio riunito a Piacenza. Un parallelo affascinante, sviscerato nei dettagli, tra due donne che nove secoli fa si aiutarono a vicenda, rivestendo ruoli da protagoniste nella grande Storia, sia locale che europea. L’incontro si è infine concluso con una riflessione sullo scontro politico e militare tra Papato e Impero, nel quale la denuncia di Eupraxia ebbe effetti dirompenti. Il tema avrebbe dovuto essere affrontato dal prof. Lorenzo Caravaggi, studioso piacentino oggi docente in Inghilterra presso l’Università di Lancaster; a causa di un problema imprevisto, il docente non ha potuto tuttavia collegarsi da remoto, e l’esposizione è stata curata in sala dall’arch. Bissi. Il programma della serata, già molto ricco, è stato ulteriormente animato dalla presenza di figuranti in costume d’epoca, gentilmente forniti dalla Pro Loco e dalle Contrade di Canossa (RE): gli attori hanno efficacemente impersonato Matilde, Enrico IV e tanti altri personaggi di questa affascinante vicenda storica. Le figure di Eupraxia e le sue dame di compagnia invece sono state realizzate dalle soci dell’associazione ucraina Nadiya odv. A corredo dell’evento, nelle sale dell’Auditorium è stata allestita la bellissima mostra fotografica denominata “Epoca dei Principi”, parte del progetto fotografico “Rus’ di Kyiv”. Questa mostra è nata da un grande progetto culturale e artistico, avviato nel 2016 e destinato a presentare al mondo la grandezza dello Stato medievale ucraino, appunto la Rus’ di Kyiv: un autentico viaggio visivo nel passato dell’Ucraina-Rus’, reinterpretato in una chiave artistica contemporanea. Gli esclusivi costumi principeschi e i gioielli, immortalati nelle fotografie, rappresentano la visione creativa della celebre designer e stilista Kateryna Potlova su come potevano apparire le donne ucraine mille anni fa. L’incontro si è concluso con un simpatico apritivo conviviale.
5 березня відбулася міжнародна конференція Євпраксія Київська. Імператриця на Пяченському соборі (1095)
організована українською асоціацією «Надія ОДВ» і культурною асоціацією “ARCHISTORICA”
Виступи:
- Вадим Арістов історик, науковий співробітник Інституту Історії України (Національна Академія Наук України)
- Назарій Христан дослідник, викладач, заступник декана факультету історії, політології та міжнародних відносин Чернівецького Національного Університету ім. Юрія Федьковича
-Манріко Біссі архітектор, дослідник історії, президент асоціації ARCHISTORICA
- Донателла Віньйола дослідниця, директорка інституту Святої Урсули м. Пяченца.
Лоренцо Караваджі викладач Середньовічної історії в Університеті Ланкастера (Велика Британія) який в останній момент не зміг підʼєднатися і його тема була висвітлена архітектором Біссі.
За участю Contrade di Canossa - історичні персонажі в автентичних костюмах, відтворені реконструкторами семи історичних кантонів Каносси.
У межах заходу була представлена фотовиставка «Київська Русь - Княжа доба» української дизайнерки Катерини Потловоі
Щиро дякуємо Fondazione Piacenza Vigevano, Maria Grazia Sabato, перекладачу Алі Бойченко і всім хто доклав зусиль для реалізації цього проєкту