ANA Sezione di Piacenza

ANA Sezione di Piacenza Le origini della Sezione piacentina dell’Ana ruotano attorno alla figura di Arturo Govoni, presidente delle Penne Nere per 60 anni. Da "Alpini Piacentini", 2016

La Sezione ha il compito di realizzare direttamente e attraverso i suoi Gruppi, la vita dell’Associazione nelle sue varie manifestazioni secondo gli scopi dell’A.N.A. L’anno di fondazione è il 1922, una data tramandata per decenni di cui però non esiste riscontro documentale nel locale archivio. I primi scritti risalgono al 1930 ma sono frammentari, non si esclude che dopo il Ventennio, parte del

materiale sia stato distrutto. La Sezione piacentina inizialmente era una Sottosezione di Milano e fu eretta a Sezione, come riporta L’Alpino, nel
1934; in questi articoli compare il nome del colonnello Amedeo Nasalli Rocca come presidente. Nella memoria dei nostri alpini però, del tenente decorato con medaglia d’argento non abbiamo trovato traccia e non ci sono altri documenti che possano testimoniare la sua attività. Per tutti gli alpini piacentini, il presidente è sempre stato Arturo Govoni, soprannominato “il presidentissimo”. Durante il Ventennio, anche la terminologia alpina è assoggettata al regime e così le Sezioni diventano Battaglioni, i Gruppi diventano Plotoni e gli Alpini sono Camerati,l’Associazione è il X° Reggimento Alpini, i raduni si aprono con i saluti al Re e al Duce. Le attività vengono sospese durante il secondo conflitto mondiale e la Sezione rinasce nel 1947, il presidente è Arturo Govoni che guiderà le Penne Nere fino al 1982 quando passerà il testimone ad Aldo Silva, per anni suo vice. Nel 1957 nasce Il Notiziario, periodico trimestrale di informazione dedicato alle attività della Sezione che verrà
sostituito nel 1970 dal quadrimestrale Radio Scarpa. Il principale appuntamento sezionale per gli Alpini è la Festa Granda, sono 65 quelle organizzate finora, la prima (nel 1952) e l’ultima (2016) sono andate in scena a Bobbio. La missione Albatros in Mozambico datata 1993 resta l’unica missione internazionale degli alpini di leva. Come recita il motto “Onorare i morti aiutando i vivi”, l’attività
degli alpini è caratterizzata da opere concrete e in quest’ambito assume grande rilievo la nascita dell’Unità di Protezione Civile che ha mosso i primi passi negli anni Novanta sotto la presidenza di Carlo Fumi ma è ufficialmente iscritta dal 21 luglio 2001. Gli alpini piacentini hanno contribuito a gestire le emergenze del terremoto in Abruzzo, quello dell’Emilia e l’ultimo del Centro Italia,
l’emergenza neve in Romagna, le alluvioni in Piemonte e nel Piacentino. Prima della nascita dell’Unità di Protezione civile locale, i volontari si aggregavano all’Associazione Nazionale e sono intervenuti in occasione dei terremoti in Friuli, in Umbria e in attività di ricostruzione che hanno varcato i confini nazionali: in Russia, Bosnia e Albania. L’opera concreta degli alpini non riguarda solo le grandi
emergenze ma si svolge quotidianamente e si propaga ad ogni settore, non c’è attività di volontariato che non veda impegnate le Penne Nere, dalla manutenzione delle aree verdi alle collette alimentari, dalle feste di paese fino al controllo dei defibrillatori dislocati in tutta la provincia. Un momento di grande orgoglio per la Sezione piacentina è stato quello dell’assegnazione dell’ 86esima Adunata nazionale che si è svolta a Piacenza dal 10 al 12 maggio 2013, quando la città è stata pacificamente invasa da 400mila persone provenienti da tutta l’Italia. A ricordare per sempre quell’evento c’è il monumento posizionato in piazzale Libertà. Il presidente della Sezione era Bruno
Plucani. Il vessillo, simbolo della storia della Sezione, è decorato con due medaglie d’oro al capitano Pietro Cella da Bardi, classe 1851 caduto nella battaglia di Adua e Giuseppe Sidoli di Vernasca, classe 1906 caduto in Etiopia. Oltre alle decorazioni individuali, il vessillo riporta anche i riconoscimenti collettivi, sono due le Medaglie d’Oro conferite all’Ana al Valore e al Merito Civile per l’opera prestata in occasione dell’alluvione che ha colpito Emilia e Piemonte nel 1994 e nel 1977 in seguito al terremoto in Friuli. La Medaglia di Bronzo al merito civile riguarda le attività svolte tra il 1987 e il 1989 in Valtellina e Armenia ed infine la Medaglia d’Oro al merito della Croce Rossa conferita all’Ana per l’assistenza in occasione delle varie calamità. È presente inoltre la Benemerenza della Protezione Civile per l’attività svolta in seguito al terremoto in Abruzzo nel 2009. Nel 2015 la Sezione ha ricevuto anche la Medaglia d’Argento conferita dalla Reale Casa di Borbone. Gli iscritti alla Sezione sono 2.771 di cui 2.313 alpini e 458 amici degli alpini (o soci aggregati). Dal giugno 2013 il presidente è Roberto Lupi.

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Sabato 7 marzo alle 20.30, in San Giovanni in Canale, ci sarà un concerto del Coro della Brigata Alpina Tridentina. Organizzato dalla Sezione ANA di Piacenza nel 130° anniversario della battaglia di Adua, quando il Capitano piacentino Pietro Cella si meritò la prima Medaglia d'Oro al Valor Militare conferita ad un Alpino.
Le offerte raccolte nella serata saranno devolute al Centro Aiuto alla Vita "Chiara Corbella" - Piacenza. Vi aspettiamo numerosi e portate tanti amici!!!

Indirizzo

Via Cremona, 1
Piacenza
29122

Orario di apertura

Mercoledì 09:00 - 12:00
Venerdì 21:00 - 22:30
Sabato 09:00 - 12:00

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