10/11/2025
La Convivenza contemporanea – Reinventare il vivere insieme per un futuro comune
La Convivenza contemporanea è un invito a ripensare il nostro modo di vivere insieme, in un mondo segnato da tensioni identitarie, fratture sociali e crisi migratorie. Essa propone:
« un’arte del vivere basata sul riconoscimento dell’Altro — dentro e fuori di sé — nella sua diversità personale, culturale, etnica, sociale e religiosa, e sulla percezione
interiore della sua umanità. »
Questo progetto è nato da incontri umani e spirituali tra amici francesi e spagnoli,
ispirati dal Messaggio di Silo: una spiritualità libera, senza dogmi e non confessionale. Insieme, abbiamo attraversato l’Occitania con cammini guidati da una ricerca di senso, di legame e di trasformazione interiore. Da questa esperienza è nata
una proposta collettiva, aperta a tutti coloro che aspirano a un vivere insieme più consapevole, solidale e umano.
La nostra intenzione è sperimentare e promuovere la convivencia contemporanea, questa “arte del vivere insieme”, attraverso esperienze spirituali e sociali profonde. Si
tratta di un cammino interiore orientato al riconoscimento reciproco, in cui si esprimono registri di parità e apertura emotiva verso l’altro — affermando che esisto perché tu esisti, e viceversa.
La convivenza contemporanea vuole essere una risposta ai discorsi divisivi e ai sistemi che ostacolano il legame sociale: istituzioni rigide, competitività economica, eredità storiche discriminatorie. Propone una trasformazione dello sguardo, una sensibilità aperta e profonda che non nega le tensioni ma cerca di superarle con
umanità. Ripensare il vivere insieme significa riconoscere l’umano nell’altro. Ciò implica un riconoscimento — interiore ed esteriore — che va oltre la semplice tolleranza per valorizzare la diversità come ricchezza. Questa nuova sensibilità non è una posizione
intellettuale, ma un’esperienza interiore che ci riconnette alla nostra umanità sentendo quella dell’altro. Come esprime Silo in A proposito dell’umano, questa percezione
intima apre a una libertà condivisa, anche nei momenti di crisi e disumanizzazione.
La convivenza contemporanea si fonda su pilastri umanisti universali: l’essere umano come valore centrale, il riconoscimento della diversità, l’uguaglianza, la libertà di scelta, la non discriminazione e il rifiuto di ogni forma di violenza. Si incarna in atti concreti, come la parità — intesa qui come relazione equa e reciproca tra esseri umani.
Il termine convivenza affonda le sue radici nella storia di Al-Andalus, dove ebrei, cristiani e musulmani hanno coesistito, favorendo un fiorire intellettuale e artistico.
Questa tradizione di apertura ha segnato anche la storia occitana, dai trovatori e i catari all’università di Montpellier, passando per gli scambi con Alessandria.
Di fronte alla crescita delle discriminazioni — islamofobia, antisemitismo, xenofobia, omofobia, maschilismo — la convivenza contemporanea si basa sulla Regola d’Oro: «Tratta gli altri come vuoi essere trattato.» Questo principio universale, presente in tutte le culture e tradizioni spirituali, illumina il nostro cammino verso un futuro inclusivo.
Il progetto inizierà ad aprile a Toledo, luogo emblematico della memoria interculturale, con attività nel Parco di studio e riflessione. Potrebbe estendersi in modo itinerante ad altri spazi già impegnati in azioni simili. Lanciamo un appello a tutte e tutti coloro che desiderano co-creare attività portatrici di senso, legame e trasformazione. Che siate ispirati dall’arte, dalla parola, dal canto, dalla danza o dalla natura, il vostro contributo è prezioso. Insieme, facciamo nascere spazi di esperienza dove l’umano nell’altro si rivela.
Firmatari: Laurence Dubost, Christian Quadri, Didier Dubois, Fernando Candelario,
Eric Gadoulet (Messaggeri del sud-ovest — Francia e Spagna)