24/05/2026
Stamattina al Parco di Monza, durante la Fighting Ataxia, il cuore è andato decisamente più veloce delle gambe.
Al terzo chilometro la lucidità mi ha salutato affettuosamente, e ho iniziato a vedere gli Apostoli schierati lungo il percorso che mi chiedevano, con il sorriso, se avessi bisogno di un miracolo! Al decimo chilometro, invece, è avvenuta la rivelazione definitiva: ho visto il Paradiso, ma aveva la forma accogliente di un divano.
Il telefono dice che alla fine sono stati più di 21.000 passi e quasi 16 chilometri... e spero sinceramente che nel conteggio siano inclusi anche i metri percorsi strisciando verso l’arrivo!
Scherzi a parte, sotto la maglietta rossa d’ordinanza e dietro le gambe distrutte, c’è solo una grandissima emozione. Perché alla fine, allucinazioni mistiche a parte, l'unica cosa che conta davvero è esserci. Per noi di AISA, significa trasformare ogni singolo passo in un segnale di vicinanza e in un sostegno concreto. Si corre e si cammina per chi non può farlo, e finché c'è un traguardo solidale da raggiungere, varrà sempre la pena di sfidare i propri limiti (e vedere qualche santo lungo la strada!).
Mentre stringevo i denti verso l'arrivo, pensavo a quanto tutto questo possa racchiudersi in un nuovo, immenso slogan:
TO BE AISA. Esserci, muoversi, donare. Insieme. ❤️
Bellissima (e caldissima) giornata!