25/11/2025
SE NON A SCUOLA, DOVE?
Contro la violenza basata sul genere, ripartiamo dalla prevenzione.
Oggi non bastano più parole né Leggi scritte per i titoli dei giornali.
La nuova proposta legislativa contro i femminicidi è l’ennesimo gesto simbolico di una politica che sceglie la scorciatoia del penale invece di investire in prevenzione, cultura, servizi ed educazione.
Non è con nuovi ergastoli che si salva da questa violenza: è con Case Rifugio finanziate, con educazione affettiva nelle scuole, con percorsi finalizzati alla libertà economica e a quella psicologica.
Il femminicidio non è un raptus, è l’ultimo atto di una violenza sistemica, figlia della disuguaglianza e del patriarcato. E’ fondamentale educare al consenso ed alla affettività, soprattutto le nuove generazioni per un cambio culturale equo e paritario.
E mentre si parla di punire, questo Governo taglia fondi ai Centri antiviolenza e censura l’educazione sessuale nelle scuole.
Il DDL Valditara vuole vietare quest’ultima negli Istituti scolastici e imporre il consenso delle famiglie sui contenuti educativi.
L’emendamento della Lega al DL Valditara (ad oggi ritirato grazie alle proteste dal basso) ha alimentato un clima di paura e ostilità nelle scuole nei confronti dei programmi incentrati su educazione alla sessualità e affettività.
Questa è censura, utile a mantenere un popolo nell’ignoranza e nel perpetuare il clima d’odio che nasce dalla paura dell’altrə.
Perché una scuola che parla di rispetto, di differenze, di identità, di corpi e di desideri è una scuola che libera.
E la libertà fa paura a chi vuole controllo e obbedienza.
Noi, attivistə transfemministe, continueremo a esserci, dentro e fuori le scuole.
Al fianco di chi insegna e di chi cresce, per costruire insieme spazi sicuri, consapevoli e accoglienti.
Perché la violenza non si ferma con delle manette.
Si ferma con la cultura, con l’educazione, con l’amore libero da ruoli e gerarchie.
Si ferma quando ogni bambinə può crescere sapendo che il proprio corpo e la propria identità valgono, sempre.