02/09/2026
𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐡𝐚 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞
Non basta aumentare le risorse destinate alla salute mentale. È necessario fare in modo che professionisti, servizi e percorsi di cura siano realmente accessibili e presenti su tutto il territorio.
Nell’approfondimento pubblicato da Vanity Fair, Guido Di Sciascio, Presidente della Società Italiana di Psichiatria, richiama l’attenzione su una delle criticità del sistema italiano: mentre il bisogno di assistenza cresce e interessa persone sempre più giovani, la capacità di risposta resta profondamente diversa da un territorio all’altro.
Le grandi città possono contare generalmente su strutture più organizzate e un maggior numero di professionisti. Nelle aree periferiche e nei piccoli centri, invece, diventa più difficile garantire tempestività, continuità della presa in carico e possibilità di seguire nel tempo anche chi interrompe un percorso terapeutico. A rendere ancora più complesso lo scenario è la carenza di risorse. «L’Italia è uno degli Stati occidentali che investe meno nella salute mentale. Dovremmo destinare il 5% del Fondo Sanitario Nazionale, ma non arriviamo neanche al 3%», sottolinea Di Sciascio.
Un problema che riguarda soprattutto le persone. La psichiatria territoriale ha bisogno di professionisti, di équipe multidisciplinari e di servizi capaci non soltanto di intervenire nell’emergenza, ma di accompagnare il paziente prima, durante e dopo una crisi. Nell’articolo trova spazio anche la testimonianza di Melissa Ianniello (Mel the Sketcher), fotografa e illustratrice che convive con un disturbo bipolare e un disturbo borderline. Il suo racconto porta dentro l’esperienza concreta della malattia e della cura, facendo emergere quanto sia importante che al contenimento della fase acuta segua un percorso capace di accompagnare la persona nel ritorno alla quotidianità.
Rafforzare la salute mentale significa quindi costruire servizi territoriali più capillari, più personale specializzato e percorsi realmente continui, riducendo le differenze nell’accesso all’assistenza. Perché il diritto alla cura non può dipendere dal luogo in cui una persona vive.
Società Italiana di Psichiatria Sezione Puglia e Basilicata More Comunicazione