ANPI Pescara

ANPI Pescara Comitato provinciale ANPI “Ettore Troilo” di Pescara Intanto, il 5 aprile del 1945, essa era stata eretta in Ente morale.

L'associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) è stata costituita a Roma nel 1944, quando ancora il Nord Italia era sotto l'occupazione nazifascista, dai volontari che avevano partecipato alla guerra partigiana nelle regioni del centro. Dopo la liberazione di tutto il territorio nazionale essa si estese in tutto il Paese: anche al sud, dove gli episodi di resistenza erano stati sporadici, ma

dalle cui regioni provenivano molti dei partigiani che avevano fatto parte delle formazioni del centro-nord e all'estero (Jugoslavia, Albania, Grecia, Francia). L'Associazione è organizzata in Comitati provinciali e regionali, Sezioni comunali, mandamentali e di quartiere, Circoli.

Sabato 13 giugno vi aspettiamo numerosi.
05/06/2026

Sabato 13 giugno vi aspettiamo numerosi.

🔴👉COMUNICATO STAMPA

🇮🇹 “Ettore Croce – In alto i cuori”🇮🇹

"Dall’Unità d’Italia alla Repubblica: una famiglia che ha fatto la storia".

Sabato 13 giugno, dalle ore 15:00, presso la Sala Consiliare del Comune di Pescara, si terrà il convegno culturale dal titolo “Ettore Croce – In alto i cuori. Dall’Unità d’Italia alla Repubblica: una famiglia che ha fatto la storia”, un importante appuntamento dedicato alla memoria storica, civile e democratica della famiglia Croce.

L’iniziativa nasce a seguito della cerimonia commemorativa per lo scoprimento della targa in onore di Ettore Croce, avvenuta il 6 maggio scorso, momento che ha rappresentato l’origine e la motivazione principale dell’organizzazione del presente convegno di approfondimento storico e culturale.

Alla cerimonia del 6 maggio hanno preso parte il Sindaco di Pescara Carlo Masci e l’ex Presidente della Provincia Ottavio De Martinis, intervenuti per presenziare allo scoprimento della targa commemorativa dedicata a Ettore Croce, figura centrale della storia politica e sociale abruzzese.

Il convegno non nasce soltanto per onorare la figura di Ettore Croce, ma per ricordare e valorizzare diverse generazioni della famiglia Croce, da Giustino Croce senior fino ai giorni nostri, ripercorrendo una storia familiare profondamente intrecciata con quella dell’Italia unita, della Repubblica e delle istituzioni democratiche.

Nel corso del pomeriggio si alterneranno discorsi, ricordi, letture, canti, testimonianze e momenti musicali, con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza il valore umano, politico e culturale di una famiglia che ha segnato il territorio e contribuito ai grandi processi della storia nazionale.

Particolare attenzione sarà dedicata al contributo offerto dalla famiglia Croce nel percorso che portò alla nascita della Repubblica Italiana, che quest’anno celebra ottant’anni dalla stagione costituente e dal referendum del 1946.

Verrà inoltre ricordata la figura di Sara Croce, esponente delle generazioni successive, militante politica, donna di partito, autrice e attiva sostenitrice dei valori democratici e della partecipazione femminile alla vita pubblica, in relazione anche alla conquista del voto alle donne.

Il convegno approfondirà anche le origini risorgimentali della famiglia Croce. Ettore Croce, padre del socialismo abruzzese, sindacalista, eletto alla Camera dei Deputati, figura di riferimento nella storia politica e sociale del territorio, ricordato anche per i suoi ideali e per la coerenza del suo impegno mantenuta fino agli ultimi anni della sua vita. Figlio del tenace patriota e fautore dell’Italia unita Giustino Croce (1822-1905), tra i primi sindaci dell’Italia unita, in carica a Rocca San Giovanni fino al 1876. Alla sua memoria è oggi intitolato il Palazzo Municipale “Giustino Croce”, sito in Piazza degli Eroi 14, sul quale è stata installata una lapide commemorativa dedicata alla sua figura e al suo impegno civile e istituzionale.

Nel corso dell’evento saranno proposte letture tratte dai libri di e su Ettore Croce, oltre a testi dedicati alla storia precedente, al Risorgimento e all’Unità d’Italia, offrendo così un percorso culturale e storico che attraversa più generazioni e diversi momenti fondamentali della storia italiana.

Il convegno è organizzato dall’Associazione Accessibilità & Eventi Deaf APS - ETS , impegnata nella promozione dell’inclusione e dell’accessibilità culturale, insieme alle pronipoti di Ettore Croce, Kitia Benedetti e Donatella Ruggieri. Quest’ultima, Presidente dell’Associazione, ha voluto fortemente che l’iniziativa fosse accessibile anche alle persone sorde attraverso il servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS), affinché la memoria storica e la partecipazione culturale siano realmente aperte a tutti.

L’evento si svolge con il patrocinio non oneroso del Comune di Pescara , del Comune di Montesilvano , del Comune di Rocca San Giovanni , della Fondazione Pescarabruzzo , ANPI Lanciano sez. "Trentino La Barba" , ANPI Pescara e con la collaborazione della Galzerano Editore e Casa Editrice Carabba .

Programma del pomeriggio
Saluti istituzionali
Interventi e approfondimenti storici
Letture e testimonianze
Intermezzi musicali e canti
Momento conviviale finale con aperitivo.

L’ingresso è libero e aperto alla cittadinanza.

Per informazioni potete contattare l'associazione.

03/06/2026

Ieri abbiamo ricordato l'80° della Repubblica, che, vale la pena ricordarlo sempre, è antifascista ed ha il suo necessario prologo nel 25 aprile. Una Repubblica che nasce dalla Resistenza e che, oggi come in passato, ha ancora bisogno di quei valori.
Ieri, in occasione dell'Ottantesimo della Repubblica, dalle colonne del quotidiano 𝗗𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶, Davide Conti ci ha ricordato che bisogna sempre tenere alta guardia perché questo Paese e la sua Costituzione hanno sempre avuto (ed hanno ancora) molti, troppi nemici.
Buona lettura e buona riflessione.

𝑰 (𝒕𝒓𝒐𝒑𝒑𝒊) 𝒏𝒆𝒎𝒊𝒄𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒇𝒓𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒑𝒂𝒆𝒔𝒆
di Davide Conti

La Repubblica che compie ottant'anni è il frutto migliore della storia del Paese poiché espressione sintesi e congiunzione dei due momenti alti della nostra storia: la Liberazione del 25 aprile e l'elezione dell'Assemblea Costituente che scriverà il diritto «nuovo e grande». Il 2 giugno 1946 riconfigura lo spazio di cittadinanza. Assegna alla sovranità un movimento inedito nella vicenda italiana: non più dall'alto del corpo del monarca cadente sulla testa dei sudditi, ma ascendente dal basso perché emanata dal popolo e mediata da una delega democratica e temporanea ai suoi rappresentanti. Questa ridefinizione del potere, congiunta alla centralità che la Costituzione assegna alla questione sociale, ha avversato un numero ingente di nemici economico-sociali e politici-militari più o meno dichiarati. All'alba della repubblica, nel pieno dei lavori costituenti, le classi proprietarie-latifondiste armarono la mano del bandito Salvatore Giuliano e dei suoi uomini a Portella della Ginestra il 1° maggio 1947 per chiarire con il piombo quale sarebbe stato il terreno di conflitto tra restaurazione e Costituzione. Con la vittoria della Dc nelle elezioni del 1948 si assestò la «democrazia protetta» di conio deasperiano che congelò tutti i principali istituti di quella Costituzione considerata da Mario Scelba una «trappola» che avrebbe favorito i comunisti in epoca di Guerra fredda. Da qui una feroce punizione di piazza contro i movimenti operai e contadini portò la «celere» fiondata dal ministero dell'Interno a numeri repressivi che da gennaio 1948 a luglio 1950 fecero 62 morti, 3.123 feriti e 91.433 arresti. Anche il primo governo di centro-sinistra prima di nascere nel 1963 pagò, nell'estate 1960, un tributo di vite umane in Emilia-Romagna e Sicilia quando un moto popolare antifascista partito da Genova impedì al Msi di svolgere il congresso e sancire l'ingresso nel governo Tambroni.

𝐋𝐚 «𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐠𝐢»
Ciononostante il governo guidato da Aldo Moro fu costretto, nell'estate del 1964, a udire il «tintinnar di sciabole» del «Piano solo» approntato dal generale Giovanni De Lorenzo con l'accordo del capo dello Stato Antonio Segni. Un'operazione che se non portò al previsto rastrellamento in tutta Italia di 731 dirigenti di Pci, Cgil e Psi, e alla loro carcerazione nel campo Gladio a Capo Marrargiu, soffocò sul nascere le «troppe» avanzate riforme previste per scuola, energia elettrica, urbanistica e lavoro. L'anno seguente si danno appuntamento a Roma i teorici della «guerra rivoluzionaria» in un convegno finanziato dal ministero della Difesa a cui prendono parte tra gli altri Pino Rauti, Guido Giannettini, Renato Mieli, Pio Filippani Ronconi e Vittorio De Biase (responsabile della lotta al Pci della Confindustria). Lì vengono poste le basi per la «politica delle stragi» 1969-1974. Una scia di sangue che risponde colpo su colpo all'applicazione della Costituzione: Piazza Fontana (a ridosso dopo la prima approvazione al Senato dello Statuto dei lavoratori), il treno a Gioia Tauro (un mese dopo il varo delle Regioni) nella Calabria dei «boia chi molla»; Piazza Fontana «a tampone» alla questura di Milano contro Mariano Rumor (reo di non aver proclamato lo «stato di emergenza» la notte di Piazza Fontana); la strage di Brescia del 28 maggio 1974 «a tampone» — scrive Pier Paolo Pasolini — il disastro del referendum» di due settimane prima che confermò il divorzio. Poi la prima strage firmata dalla loggia P2 con la bomba sul treno Italicus il 4 agosto 1974. Se la matrice neofascista degli eccidi fu individuata subito dalla parte viva del Paese, solo dopo un lungo e tollerabile tempo emergerà l'intreccio di depistaggi, connivenze e denari correlati ad un agglomerato di potere spurio e pluricomposto da servizi segreti italiani (Sid), Nato (comando FTASE di Verona), ambiti politici (il «partito americano») e grande economia finanziaria (Michele Sindona e Roberto Calvi) tutti disposti a servirsi della manovalanza nera contro la Costituzione. Un mondo eversivo che includeva vecchi arnesi della Rsi come Valerio Borghese (colpo di Stato 8 dicembre 1970); ex partigiani monarchici come Edgardo Sogno, che progetta un «golpe bianco» come avvio di una «seconda repubblica» (non più costituzionale e antifascista ma presidenziale e anticomunista); la «Gladio nera» dei Nuclei di Difesa dello Stato e della «Rosa dei Venti».

𝑳𝒂 𝒗𝒊𝒂 𝒑𝒊𝒅𝒖𝒊𝒔𝒕𝒂
Dopo la caduta di Richard Nixon negli Usa e il crollo dei regimi fascisti in Grecia, Portogallo e Spagna, il blocco eversivo accantona il sogno del «golpe» e promuove una contro-Costituzione che chiama "Piano di rinascita democratica", opera della P2 di Licio Gelli. Non più l'idea di un impossibile ritorno al passato, ma la promozione di una «modernizzazione autoritaria» che superi la Repubblica collocando al vertice dei suoi gangli vitali affiliati gelliani. È la via piduista che porta, nella critica transizione post Moro, alla strage alla stazione di Bologna (anticipata dalle bombe fasciste del 1979 e dagli omicidi Piersanti Mattarella e Mario Amato) e che mira, con un fatto traumatico, alla creazione di una Repubblica fondata sul Piano di rinascita. Uomini della P2 governeranno il Paese negli anni Novanta realizzando ampie parti di quel programma a esito di un'altra transizione (1992-1993) segnata da una nuova stagione di bombe terroristico-mafiose dove riemergono i nomi di Paolo Bellini, Gelli e Stefano Delle Chiaie accompagnati dagli eterni vertici dei servizi di sicurezza. Un tempo storico oggetto di uno scontro politico che oggi si consuma in Commissione antimafia. Una fotografia simboleggia «la contraddizione della nostra democrazia difficile». È il 27 dicembre 1947, e il presidente della Repubblica Enrico De Nicola firma la Costituzione insieme al Presidente dell'Assemblea Costituente Umberto Terracini e al capo del governo Alcide De Gasperi. Con loro, in piedi al fianco di De Nicola, c'è un anonimo funzionario della Camera. È una mente raffinata, si chiama Francesco Cosentino. Trent'anni dopo avrebbe scritto il "Piano di rinascita".

articolo apparso su Domani del 2 giugno 2026

Giovedì scorso si è concluso il percorso formativo sulla Resistenza in Abruzzo, organizzato da Cidi Pescara ed ANPI Pesc...
17/05/2026

Giovedì scorso si è concluso il percorso formativo sulla Resistenza in Abruzzo, organizzato da Cidi Pescara ed ANPI Pescara. Ringraziamo chi ha reso possibile percorrere (idealmente e fisicamente) la nostra storia e conoscere i luoghi in cui si è materializzata, incontrare personaggi del passato e chi quel passato lo restituisce al presente: si tratta di persone straordinarie che, impegnando il proprio tempo libero, hanno messo a disposizione conoscenze, saperi, esperienze.
Ringraziamo le Dirigenti dell'Istituto Comprensivo Pescara 7 e dell'Istituto Comprensivo Pescara 9, che hanno ospitato la metà degli incontri, e le compagne e compagni di PAS - Partecipazione Attiva Studentesca, che hanno tenuto a battesimo il percorso presso il CFU - Circolo Universitario.
Soprattutto ringraziamo quanti hanno partecipato ai nostri incontri, rendendo meraviglioso questo percorso.
Grazie!

Siamo arrivati all'ultimo atto del percorso formativo, organizzato da Cidi Pescara e ANPI - Comitato Provinciale di Pesc...
12/05/2026

Siamo arrivati all'ultimo atto del percorso formativo, organizzato da Cidi Pescara e ANPI - Comitato Provinciale di Pescara "E. Troilo - A. Ceccherini" ETS, 𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐈𝐍 𝐀𝐁𝐑𝐔𝐙𝐙𝐎: ci soffermeremo su come trasformare le conoscenze apprese in percorsi didattici significativi per le nostre classi. Sarà un momento chiave, un vero trampolino di lancio per la progettazione futura.
Ci interrogheremo insieme: come fare una progettazione curricolare dando rilevanza alla Resistenza? E' possibile insegnare la Resistenza partendo dalla storia del nostro territorio, dalle testimonianze e dalle biografie delle partigiane e dei partigiani abruzzesi? E' possibile declinarla nei diversi ordini di scuola, dall'infanzia alla secondaria, e anche in ambiti disciplinari non strettamente storici? Noi crediamo di sì e vogliamo costruire insieme il COME.
Per far questo vi aspettiamo 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟒 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟔:𝟑𝟎 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥'𝐈𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐬𝐢𝐯𝐨 𝟗, in via di Sotto n. 56 - Pescara.
L'incontro è aperto a tutti e sarà rilasciato attestato di partecipazione, valido per l'esonero dal servizio.

Nuovo incontro in vista del 25 aprile: Quando il grano maturò", canzone del 25 aprile, è diventata spettacolo teatrale, ...
22/04/2026

Nuovo incontro in vista del 25 aprile: Quando il grano maturò", canzone del 25 aprile, è diventata spettacolo teatrale, poi progetto didattico, infine libro. Domani, 23 aprile, alle ore 18, incontreremo Marcello Sacerdote, autore dello spettacolo e del libro. Con lui, Nicola Palombaro, presidente provinciale ANPI Pescara, e Daniela Senepa, giornalista.
Vi aspettiamo presso la Fondazione Abruzzo Riforme, sala Berlinguer, in via Lungaterno Sud n. 76 - Pescara.

🌾Quando il grano maturò / tutta Italia si levò.
E questo libro, che da questa canzone del 25 aprile prende spunto, racconta di Gente R-esistente.
Gente che resiste, ovviamente, ma anche gente che esiste, e la cui vita è essa stessa Resistenza.
Marcello Sacerdote, con la consulenza di Nicola Palombaro per la ricerca archivistica, ha creato con CuntaTerra, uno spettacolo, una produzione, una ricerca e un libro che raccontano la guerra da una prospettiva diversa, "dal basso". Attraverso la memoria e le parole delle persone che hanno aiutato gli altri, e per questo hanno resistito. Sono storie di ordinaria straordinarietà, che vale la pena ascoltare.
👉Ne parliamo il 23 aprile, alle 18, in via Lungaterno Sud 76, insieme a MarcelloSacerdote, Nicola Palombaro e Daniela Senepa.

CuntaTerra ANPI Pescara

𝟐𝟓 𝐀𝐏𝐑𝐈𝐋𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟔 | 𝐏𝐄𝐒𝐂𝐀𝐑𝐀𝟖𝟏 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞Il 𝗖𝗼𝗺𝗶𝘁𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟱 𝗔𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲, rete di realtà associative antifasciste del territo...
19/04/2026

𝟐𝟓 𝐀𝐏𝐑𝐈𝐋𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟔 | 𝐏𝐄𝐒𝐂𝐀𝐑𝐀
𝟖𝟏 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
Il 𝗖𝗼𝗺𝗶𝘁𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟱 𝗔𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲, rete di realtà associative antifasciste del territorio proposta dall'ANPI e costruita sull'impegno comune di dare forza ai valori della Resistenza e della Costituzione che da essa discende, invita tutta la cittadinanza a partecipare a una giornata collettiva di memoria, lotta e futuro.
Una giornata che attraversa la città: dall’𝒐𝒎𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒂𝒊 𝒏𝒐𝒗𝒆 𝒎𝒂𝒓𝒕𝒊𝒓𝒊 𝒅𝒊 𝑪𝒐𝒍𝒍𝒆 𝑷𝒊𝒏𝒆𝒕𝒂, al 𝒄𝒐𝒓𝒕𝒆𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒕𝒕𝒓𝒂𝒗𝒆𝒓𝒔𝒆𝒓𝒂̀ 𝒍𝒆 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒅𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐, fino al 𝒑𝒂𝒓𝒄𝒐 𝑽𝒊𝒍𝒍𝒂 𝑫𝒆 𝑹𝒊𝒔𝒆𝒊𝒔, dove ci saranno momenti di confronto, cultura, socialità.
Il 25 aprile non è solo memoria, è pratica viva e quotidiana, è una continua scelta di stare dalla parte della libertà, della giustizia sociale, della Costituzione e della Pace, senza la quale non c'è democrazia.
Viva l'Italia antifascista!

Ieri penultimo incontro del percorso formativo "La Resistenza in Abruzzo". Al Sangro River War Cemetery di Torino di San...
19/04/2026

Ieri penultimo incontro del percorso formativo "La Resistenza in Abruzzo". Al Sangro River War Cemetery di Torino di Sangro abbiamo incontrato Francesco Di Cintio, Accredited IGBG Battlefield Guide, che ci ha fatto vivere un'esperienza molto forte, che ci ha costretto a riflettere sulla follia della guerra e sulla necessità della pace. Lo ringraziamo per questo.
Prossimo incontro: giovedì 14 maggio.

12/04/2026
𝐀𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝟐𝟓 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞Oggi pomeriggio altro incontro che ci avvina al 25 aprile: con 𝐆𝐞𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞. 𝐃𝐚 𝐆𝐚𝐳𝐚 𝐚 ...
12/04/2026

𝐀𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝟐𝟓 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞

Oggi pomeriggio altro incontro che ci avvina al 25 aprile: con 𝐆𝐞𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞. 𝐃𝐚 𝐆𝐚𝐳𝐚 𝐚 𝐊𝐢𝐞𝐯, 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐝𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐎𝐜𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐧 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 si aggiunge un altro tassello utile a comprendere l'attuale momento.
L'incontro, organizzato da AVS, si terrà presso 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗣𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗠𝗼𝗿𝗼𝗻𝗶, in 𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗲𝗹𝗶𝗴𝗻𝗶 𝟵𝟯 - 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗮𝗿𝗮, 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴:𝟬𝟬, e vedrà la presenza dell'Autrice Benedetta Sabene. Modera Carola Mantini.

𝐀𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝟐𝟓 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞Domani 11 aprile alle ore 18:00, a Pescara presso SpazioItaca, in via G. Marconi n. 166, nuovo in...
10/04/2026

𝐀𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝟐𝟓 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞

Domani 11 aprile alle ore 18:00, a Pescara presso SpazioItaca, in via G. Marconi n. 166, nuovo incontro che ci avvicina al 25 aprile: con "𝗟𝗮 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗹𝗲: 𝗹𝗮 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗶 𝘀𝘂𝗼𝗶 𝗻𝗲𝗺𝗶𝗰𝗶 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝟴𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮" si affronterà un tema di grande attualità che affonda le radici in un passato mai realmente passato. Dopo l'introduzione di Liliana Rullo (Osservatorio Antifascista 25 Settembre 1943 Aps), Roberta Mancinelli e Nicola Palombaro dialogheranno con 𝐃𝐚𝐯𝐢𝐝𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐢, tra i massimi esperti del neofascismo e dell'eversione nera.
Storico, già consulente dell’Archivio storico del Senato della Repubblica e della Procura di Brescia (inchiesta strage 28 maggio 1974), Davide Conti è ora consulente della Procura di Bologna (inchiesta strage 2 agosto 1980). Collabora con Rai Radio 3 per i programmi "Patria e Libertà" e "Wikiradio Voci della Storia". Scrive per Il Manifesto, Domani e Micromega. Tra le sue pubblicazioni si ricordano Gli uomini di Mussolini. Prefetti, questori e criminali di guerra dal fascismo alla Repubblica italiana (Einaudi 2017) e L’Italia di piazza Fontana. Alle origini della crisi repubblicana (Einaudi 2020). Fascisti contro la democrazia (Einaudi 2023). Per Carocci editore ha pubblicato Roma in armi. La Resistenza nella capitale 1943-1944 (2024).
Ci vediamo domani 11 aprile alle 18:00 presso SpazioItaca in via G. Marconi 166 - Pescara.
Vi aspettiamo!

Indirizzo

Via Quarto Dei Mille, 45
Pescara
65122

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 19:00

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