Jonathan - Diritti in movimento

Jonathan - Diritti in movimento Associazione LGBT+, Pescara Jonathan è attiva nel territorio pescarese: discute, parla, fa emergere idee racconti, incontri e poesie, eventi ed iniziative. Art.

Jonathan - Diritti in movimento è un'associazione senza fini di lucro che intende affermare il fondamentale diritto all'emotività di tutti gli esseri umani, in particolare del popolo LGBT+, quel pezzo di società a cui questo diritto basilare è negato. Jonathan promuove cultura, e Pescara si trasforma: è di volta in volta un territorio libero, una città di mare, di scambi in movimento oppure una st

rettoia periferica e di confine, dove il diritto all'emotività è limitato. Ma per quanti la propria sessualità è ancora qualcosa da non mostrare, di cui vergognarsi? Per quanti esiste una doppia vita, qualcosa che sta al di fuori delle relazioni sociali e, a volte, anche dei rapporti di amicizia? Jonathan conosce anche questa dimensione e, rispettando le scelte dei singoli, vuole uscirne. Scopo di Jonathan è fare in modo che Jonathan scompaia. Che vi sia piena applicazione del principio sancito sin dai tempi della Rivoluzione Francese: «La libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce ad altri: così, l'esercizio dei diritti naturali di ciascun uomo ha come limiti solo quelli che assicurano agli altri membri della società il godimento di questi [Dichiarazione Diritti dell'Uomo e del Cittadino - 1789. IV]». La comunità LGBT+ conosce per lo più i limiti di quei diritti che si possono definire "intimi", e che non ledono nessuno. Limiti ingiustificabili e quindi inaccettabili; limiti tracciati dal silenzio e dall'invisibilità, che pesano sui nostri corpi. Jonathan vuole rompere il silenzio e cancellare i confini del diritto all'emotività. Il cammino di Jonathan comincia dalle sue riunioni settimanali, dalle sue conferenze, dalle sue proiezioni di film a tematica LGBT+, dalle sue feste, dalla sua richiesta del Registro delle Unioni Civili, dai suoi banchetti per la raccolta firme...

Ma Jonathan offre anche sostegno e aiuto per chi si trova in difficoltà, oppure per chi vuole solamente raccontarsi o confrontarsi.

03/06/2026

🏳️‍🌈🇵🇸🏳️‍⚧️ Siamo orgogliose di far parte del Coordinamento dell’Abruzzo Pride e a giugno la Casa Arcobaleno resterà chiusa per sostenere tutte le attività del Pride Month
�Tappa dopo tappa la Transumanza dell’Abruzzo Pride toccherà le province di L’Aquila, Pescara, Chieti e Teramo con incontri ed eventi culturali nei weekend.

📌 6 Giugno - L’Aquila

📌 7 Giugno - Avezzano

📌 13 Giugno - Pescara

📌 20 Giugno - Chieti e Vasto

📌 25 e 26 Giugno - Prov. di Teramo

Il corteo finale invece sarà 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟳 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 a 𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼𝘃𝗮 🏳️‍🌈
Vai sulla pagina ufficiale di per non perdere nessun aggiornamento

08/05/2026

👉 Sportello legale e psicologico, gruppi di ascolto, mappa dei servizi trans*, biblioteca q***r e sala studio gratuita, Pride e accoglienza.

Aiutaci a continuare il nostro lavoro: dona il 5x1000. Scrivi 91070500680 nella dichiarazione dei redditi.

🏳️‍⚧️🏳️‍🌈💕

TDoV 2026 🏳️‍⚧️
01/04/2026

TDoV 2026 🏳️‍⚧️

Cineforum Q***r 🏳️‍🌈🏳️‍⚧️
03/03/2026

Cineforum Q***r 🏳️‍🌈🏳️‍⚧️

Ci vediamo il 27 dicembre al CFU - Pescara
18/12/2025

Ci vediamo il 27 dicembre al CFU - Pescara

🎉 𝙏𝙤𝙢𝙗𝙤𝙡𝙖𝙩𝙖 𝙌𝙪𝙚𝙚𝙧 𝙙𝙞 𝙎𝙤𝙡𝙞𝙙𝙖𝙧𝙞𝙚𝙩à 🎉

Unisciti a noi per una serata di gioco, comunità e sostegno 🏳️‍🌈

📍 𝗖𝗙𝗨 – 𝗩𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗲𝗹𝗶𝗴𝗻𝗶, 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗮𝗿𝗮
📅 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟮𝟳 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲
🕔 𝗗𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟳:𝟬𝟬

🎲 In programma: una scatenata tombolata q***r con 𝐜𝐫𝐨𝐮𝐩𝐢𝐞𝐫 𝐝’𝐞𝐜𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: la meravigliosa Drag Queen 𝐌𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐨𝐤𝐮𝐫 💋
Una serata leggera, inclusiva e piena d'amore per chi costruisce ogni giorno spazi sicuri e liberi.

🥂 𝗔𝗽𝗲𝗿𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝘀𝘁𝘂𝘇𝘇𝗶𝗰𝗵𝗶𝗻𝗶 a cura di Jonathan (offerta libera a partire da 3€)
🍹 𝐃𝐫𝐢𝐧𝐤 a cura del 𝐂𝐅𝐔

Tutto il ricavato della serata andrà a sostenere 𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭à 𝐞 𝐥𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐀𝐫𝐜𝐨𝐛𝐚𝐥𝐞𝐧𝐨, uno spazio sicuro, inclusivo e resistente per la comunità LGBTQIA+ di Pescara e d'Abruzzo.

𝑻𝒊 𝒂𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒊𝒂𝒎𝒐: 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂 𝒕𝒆 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔ə, 𝒑𝒐𝒓𝒕ə 𝒖𝒏’𝒂𝒎𝒊𝒄ə, 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂 𝒔𝒐𝒍𝒊𝒅𝒂𝒓𝒊𝒆𝒕à 💖

👉Ingresso gratuito con tessera Arci

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🏳️‍⚧️ TDoR 2025 | Transgender Day of Remembrance 🏳️‍⚧️🏳️‍⚧️ In occasione del 𝐓𝐫𝐚𝐧𝐬𝐠𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫 𝐃𝐚𝐲 𝐨𝐟 𝐑𝐞𝐦𝐞𝐦𝐛𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞 (𝐓𝐃𝐨𝐑) vi in...
05/11/2025

🏳️‍⚧️ TDoR 2025 | Transgender Day of Remembrance 🏳️‍⚧️

🏳️‍⚧️ In occasione del 𝐓𝐫𝐚𝐧𝐬𝐠𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫 𝐃𝐚𝐲 𝐨𝐟 𝐑𝐞𝐦𝐞𝐦𝐛𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞 (𝐓𝐃𝐨𝐑) vi invitiamo a un momento di incontro e consapevolezza:

🗓️ Data: 20/11/25 • ore 20:30
📍 Luogo:

🎞️ Programma
Aperitivo con drink a cura dello Scumm e stuzzichini a cura di Jonathan (offerta per il food a partire da 3€)

Proiezione del documentario Orlando di Paul B. Preciado, seguita da un breve momento di discussione.

🔹 𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂𝒓𝒆
Nel mondo, tra il 1° ottobre 2023 e il 30 settembre 2024, sono stati riportati almeno 𝟑𝟓𝟎 𝐨𝐦𝐢𝐜𝐢𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬* o con identità di genere non conforme (fonte: Amnesty / TGEU).

In Italia la situazione resta grave: il nostro Paese è tra quelli europei con il più alto tasso di crimini d’odio contro persone Trans*

Il rapporto La Tenda di Gionata (anno 2025) rileva che da maggio 2024 ad aprile 2025 ci sono stati 𝟏𝟎𝟓 𝐞𝐩𝐢𝐬𝐨𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐨𝐦𝐨𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐟𝐨𝐛𝐢𝐚 registrati in Italia, che hanno coinvolto 154 vittime.

Ricordiamo insieme, per trasformare la memoria in impegno 🏳️‍⚧️

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Ci vediamo domani 🍉🏳️‍🌈
02/10/2025

Ci vediamo domani 🍉🏳️‍🌈

Sciopero Generale, domani, venerdì 3 ottobre 2025, in difesa della Flotilla e per la pace a Gaza.

Il concentramento è fissato per le ore 8:30 alla Stazione di Portanuova, a seguire partenza del corteo che si snoderà fino a Piazza Italia.

13/08/2025

PAROLE IN MOVIMENTO | GRUPPO DI LETTURA 📚🏳️‍⚧️🏳️‍🌈

“𝘗𝘳𝘢𝘯𝘻𝘰 𝘥𝘪 𝘧𝘢𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘢 è 𝘶𝘯’𝘰𝘥𝘦 𝘢𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘧𝘧𝘦𝘵𝘵𝘪 𝘱𝘪ù 𝘱𝘶𝘳𝘪 𝘦 𝘢𝘪 𝘱𝘪𝘢𝘤𝘦𝘳𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢, 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘪𝘭 𝘤𝘪𝘣𝘰 𝘦 𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘢𝘨𝘯𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘢𝘳𝘦. 𝘉𝘳𝘺𝘢𝘯 𝘞𝘢𝘴𝘩𝘪𝘯𝘨𝘵𝘰𝘯 𝘳𝘢𝘤𝘤𝘰𝘯𝘵𝘢 𝘭’𝘢𝘮𝘰𝘳𝘦 𝘦 𝘪𝘭 𝘭𝘶𝘵𝘵𝘰, 𝘭𝘢 𝘳𝘪𝘤𝘦𝘳𝘤𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘰 𝘱𝘰𝘴𝘵𝘰 𝘯𝘦𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘳𝘪𝘧𝘦𝘳𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘴𝘦𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘥𝘶𝘵𝘰, 𝘦 𝘤𝘦𝘭𝘦𝘣𝘳𝘢 𝘪𝘭 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘧𝘢𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘴𝘢𝘯𝘨𝘶𝘦 𝘦 𝘥𝘪 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘦𝘭𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘢, 𝘴𝘵𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘶𝘯𝘢 𝘴𝘵𝘦𝘴𝘴𝘢 𝘨𝘢𝘭𝘢𝘴𝘴𝘪𝘢, 𝘤𝘢𝘱𝘢𝘤𝘪 𝘥𝘪 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘶𝘤𝘦 𝘦 𝘤𝘢𝘭𝘰𝘳𝘦 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘦𝘪 𝘮𝘰𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘱𝘪ù 𝘣𝘶𝘪.”

📆 Data e Ora: 21 settembre, 19:00
📍 Luogo: Casa Arcobaleno - Via Quarto dei Mille 45 - PE
📖 “Pranzo di famiglia” di Bryan Washington

Partecipazione gratuita e senza necessità di tesseramento! 🌈

L'evento è ideato e organizzato in collaborazione con Jonathan - Diritti in movimento e LaFormicaViola

13/08/2025

Ci prendiamo qualche settimana per riposare e ricaricare le energie, vi aspettiamo 𝗱𝗮 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱ì 𝟮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 🌈

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𝘼𝙣𝙘𝙤𝙧𝙖 𝙪𝙣𝙖 𝙫𝙤𝙡𝙩𝙖 𝙘𝙞 𝙩𝙧𝙤𝙫𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙖 𝙙𝙤𝙫𝙚𝙧 𝙙𝙚𝙣𝙪𝙣𝙘𝙞𝙖𝙧𝙚 𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙪𝙣 𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙖𝙜𝙜𝙧𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙤𝙢𝙤𝙛𝙤𝙗𝙞𝙘𝙖. Ci troviamo a dover chie...
15/07/2025

𝘼𝙣𝙘𝙤𝙧𝙖 𝙪𝙣𝙖 𝙫𝙤𝙡𝙩𝙖 𝙘𝙞 𝙩𝙧𝙤𝙫𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙖 𝙙𝙤𝙫𝙚𝙧 𝙙𝙚𝙣𝙪𝙣𝙘𝙞𝙖𝙧𝙚 𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙪𝙣 𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙖𝙜𝙜𝙧𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙤𝙢𝙤𝙛𝙤𝙗𝙞𝙘𝙖.
Ci troviamo a dover chiedere rispetto e tranquillità per il semplice desiderio di passare una serata in serenità con l* amic*, cosa che dovrebbe essere scontata per tutt*

Gioiele ci ha parlato di un episodio che purtroppo sta diventando uno tra tanti. Come associazione LAGBTQIA+ negli ultimi 20 anni sul territorio abruzzese stiamo costatando un aumento di casi di aggressione esponenziale e che sta progredendo in maniera eccezionale.

Al fine di arginare il dilagare preoccupante di odio e violenza che ci sta colpendo, è importante che le istituzioni prendano coscienza della situazione e che recepiscano le nostre istanze:

- 𝗖𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹’𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗶 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗴𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗺𝗽𝗼 𝗼𝗺𝗼-𝗹𝗲𝘀𝗯𝗼-𝗯𝗶-𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀-𝗮-𝗳𝗼𝗯𝗶𝗰𝗼;

- 𝗖𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗳𝗳 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗱𝗲𝗴𝘂𝗮𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮̀;

- 𝗖𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗲 𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗰𝗼𝗼𝗽𝗲𝗿𝗶𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗲 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗮𝗹 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗿𝗲𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗼𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗴𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀.

Gioele ha voluto raccontarci l’accaduto nella speranza che episodi come questo non accadano più e che all’interno di ambienti molto complessi, come le agenzie di security, si creino protocolli volti ad eliminarli.

“𝐋’𝐨𝐝𝐢𝐨 𝐟𝐞𝐫𝐨𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐦𝐨𝐟𝐨𝐛𝐢𝐚: 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐚𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐚 𝐏𝐞𝐬𝐜𝐚𝐫𝐚

Venerdì notte, verso le tre del mattino, a Pescara, davanti all’ingresso di un locale, in compagnia di alcuni amici, ho conosciuto l’omofobia. Quella vera.
Faceva caldo. L’aria era leggera, estiva, e la serata era stata bella, come tante altre. Una di quelle notti in cui vuoi semplicemente vivere un momento, distaccarti dai problemi e desiderare che non finisse mai, magari con un’ultima bevuta, un brindisi finale prima di tornare a casa.
Mi avvicino a un buttafuori per chiedere se il locale fosse ancora aperto. Con tono tranquillo, sorridendo, gli chiedo: “A che ora chiude il locale?”. Lui risponde che stavano per chiudere. Io, con spontaneità, gli dico che saremmo rimasti pochissimo, solo il tempo di bere qualcosa. Sembrava quasi convinto. Allora aggiungo: “Ascolta bello, butto lo zaino sotto la pianta, attacco la bici lì…”
Non ho nemmeno finito la frase.
Mi interrompe. Con uno sguardo carico d’odio mi sputa addosso parole che ancora oggi rimbombano dentro me, come un pugno allo stomaco:
“Frocio di m***a, tu in questo locale non entri!”
In un attimo, un tuono ha rimbombato nella mia testa. La leggerezza della serata è stata spazzata via da un temporale di immotivato odio e la realtà si è prepotentemente manifestata. Erano i miei problemi a riemergere dentro di me o era stato lui a vomitarmi addosso i suoi?
Silenzio. Nessuna rissa, nessuna reazione violenta. Solo uno shock profondo. Io e i miei amici ci siamo guardati. La nostra intelligenza ha scelto il silenzio e la strada della dignità. Abbiamo girato i tacchi e siamo andati via. Colpito, ferito, istigato alla rissa proprio da chi invece ha il compito di proteggere, mantenere la quiete, sedare momenti di ignoranza brutale.
Ma io, il giorno dopo, ci sono tornato. Da solo. Ho parlato con il proprietario del locale, che si è dimostrato umano, corretto. Uno dei suoi collaboratori era presente la sera prima e ha confermato tutto. Il proprietario ha preso immediatamente le distanze da quell’uomo e ha chiesto alla ditta per cui lavora di non mandarlo più lì.
Di mandarlo dove però? Una persona del genere, al contatto col pubblico, è pericolosa ovunque.
Non per me soltanto, ma per chiunque.
E qui voglio portare tutti coloro che riescono a elaborare un ragionamento (per gli altri non c’è speranza) a una riflessione.
L’odio, che alimenta l’omofobia, il razzismo, la discriminazione… non è un’opinione. È violenza.
E non possiamo accettarla. Non possiamo normalizzarla.
Io non voglio scrivere questo articolo per accusare. Voglio scriverlo per risvegliare.
Chi agisce con tanto odio, lo fa perché ha un vuoto dentro.
Spesso l’odio senza senso nasce da frustrazioni, da repressioni interiori, da insicurezze e da una profonda insoddisfazione personale.
Per questo, non condanno quell’uomo. Perché, in verità, mi sono reso conto che in quel vortice di emozioni contrastanti, il sentimento più forte che ho provato è stato la pena, quasi tenerezza, che lui ha fatto a me.
Per questo lo invito, come farebbe una persona che lo ama.
Lo invito a intraprendere un percorso di cura personale, di guarigione interiore. E di farlo al più presto.
Non solo per il bene degli altri, ma per sé stesso, per poter vivere in armonia dentro questa società che, per intelligenza, ha dimostrato tanta solidarietà emotiva e concretezza nell’agire. E che – passo dopo passo – non accetta più l’odio come normalità.
Questa non è solo la mia storia.
È la storia di tante persone che ogni giorno, in silenzio, scelgono di andare avanti nonostante le ferite interiori che tanti nella società, ancora oggi, procurano con indifferenza.
Mi rivolgo a voi, persone felici e intelligenti: se fosse capitato a vostro figlio, o a una vostra sorella, o a una persona che amate davvero, non vorreste volere che la legge tuteli la persona a voi cara? Perché, sorpresa! , ad oggi non esiste.
Ed è per loro, e per me, che oggi ho scelto di raccontarla.”
𝐺𝑖𝑜𝑒𝑙𝑒 𝑀𝑎𝑟𝑧𝑜𝑙𝑎

Indirizzo

Via Quarto Dei Mille, 45
Pescara
65122

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

Sito Web

https://docs.google.com/forms/d/1t94xiyr3zzJBMqmvmEymZm1epV2BPZqL9bFuZ5PzMBw/preview

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