Guardia Civile Ambientale

Guardia Civile Ambientale Associazione di volontariato per la tutela ambientale e contro il fenomeno del bracconaggio ittico

SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER L'ANNO 2026. PER INFO 3284151404
06/01/2026

SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER L'ANNO 2026. PER INFO 3284151404

18/06/2025
VUOI PROTEGGERE LA TUA  PROVINCIA ? VIENI NELLA NOSTRA GRANDE FAMIGLIA- AL TERMINE DEL CORSO DI FORMAZIONE TI SARANNO CO...
07/02/2025

VUOI PROTEGGERE LA TUA PROVINCIA ? VIENI NELLA NOSTRA GRANDE FAMIGLIA- AL TERMINE DEL CORSO DI FORMAZIONE TI SARANNO CONFERITI I DECRETI DI GUARDIA ZOOFILA E GUARDIA ITTICA . PENSIAMO A TUTTO NOI ANCHE PER LE VISITE MEDICHE. TI ASPETTIAMO CHIAMA AL NUMERO 3284151404 O PRENDI APPUNTAMENTO.

15/10/2024

Stiamo osservando in queste ore una moria di cefali lungo il tratto di costa che monitoriamo. Si tratta di un fenomeno ciclico e naturale operato da un batterio che genera lesioni a carico del rene e del fegato, un micro-organismo appartenente al genere pasteurella, che causa una malattia chiamata pasteurellosi. È un fenomeno ciclico nel medio ed alto Adriatico con cui la natura si autoregola: quando la colonia supera la curva massima di disponibilità di cibo e spazio alcuni esemplari si debilitano e vengono attaccati dal batterio. Questo riduce la colonia rendendo la risorsa disponibile per i sopravvissuti che in questo modo non si estinguono. Sono meccanismi zoologici utilizzati da numerose specie, sia marine che dulciacquicole.
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ATTENZIONE LEGGETE BENE EVITATE LE CATTURE POSSONO ESSERE MALATI.
15/10/2024

ATTENZIONE LEGGETE BENE EVITATE LE CATTURE POSSONO ESSERE MALATI.

Stiamo osservando in queste ore una moria di cefali lungo il tratto di costa che monitoriamo. Si tratta di un fenomeno ciclico e naturale operato da un batterio che genera lesioni a carico del rene e del fegato, un micro-organismo appartenente al genere pasteurella, che causa una malattia chiamata pasteurellosi. È un fenomeno ciclico nel medio ed alto Adriatico con cui la natura si autoregola: quando la colonia supera la curva massima di disponibilità di cibo e spazio alcuni esemplari si debilitano e vengono attaccati dal batterio. Questo riduce la colonia rendendo la risorsa disponibile per i sopravvissuti che in questo modo non si estinguono. Sono meccanismi zoologici utilizzati da numerose specie, sia marine che dulciacquicole.
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17/06/2024

ANNUNCIO NON CORRETTO

02/03/2024

LEGGETE LA NORMATIVA PER I PROFANI STUDIATE PERCHE' SE SIETE IN REGOLA NESSUNO VI SANZIONA.

02/03/2024

LINEE GUIDA PER L’ ESERCIZIO DELLA PESCA NELLE ACQUE INTERNE DELLA REGIONE ABRUZZO
(Art. 10 L.R. 28/2017)

ACQUE DI CATEGORIA “A”
Nelle acque classificate di categoria A, la pesca sportiva è consentita con una sola canna, con o senza mulinello, e con lenza armata di un solo amo. E’ consentita, altresì, la pesca al lancio con esche artificiali munite di un solo amo e la pesca con moschera o camolera, recante ciascuna un massimo di tre ami.
Per le suddette forme di pesca devono essere utilizzati ami senza ardiglione.
Una volta raggiunto il limite massimo di salmonidi da poter prelevare e trattenere nella giornata, è fatto obbligo al pescatore di cessare qualsiasi attività di pesca.
Il riposo biologico è istituito nei giorni di martedì e giovedì per l'intera stagione di pesca.

ACQUE DI CATEGORIA “B” e “C”
Nelle acque classificate di categoria B e C, la pesca sportiva può essere esercitata con un massimo di due canne, con lenza armata con non più di due ami ognuna. E' consentita la pesca con la moschera o camolera recante ognuna un massimo di tre ami. E’ consentita, altresì, la pesca al lancio, con esche artificiali munite di un solo amo E’ consentito l'uso e la detenzione del bigattino (larva di mosca carnaria) per un massimo di Kg. 0,5.

ORARI DI PESCA
La pesca è consentita a partire da un’ora prima del levar del sole ad un’ora dopo il tramonto, ad esclusione della pesca notturna alla Carpa, effettuata mediante la tecnica del “carpfishing”, con l’obbligo del rilascio in acqua del pescato.
GUADINO
Nelle acque di categoria A, B, e C, l'uso del guadino è consentito, esclusivamente, come mezzo ausiliario per il recupero del pesce allamato.

CAPI PESCABILI
In tutte le acque pubbliche, ciascun pescatore non professionale, per ogni giornata di pesca, non può catturare più di 7 capi per specie, per un massimo complessivo di 25 capi.
Per la trota, il limite è fissato a 5 capi per ogni giornata.

PESCA A MOSCA
Nelle acque di categoria A, B, e C, o in quelle riservate alla pesca a mosca, oppure nei tratti no-kill, la pesca a mosca è consentita con “coda di topo”, con finale con non più di due mosche (secca, sommersa, ninfa, streamer), con ami privi di ardiglione. E’ consentita la pesca con canna da mosca, con tecnica “Tenkara”, sempre con finale con un massimo di due mosche (secca, sommersa, ninfa, streamer), con ami privi di ardiglione.
La canna non deve essere più lunga di 13 piedi (mt 3,96). Come coda, è consentito esclusivamente l’utilizzo di Level Line o Treccia (in materiale tradizionale o sintetico). E’ vietato come coda l’utilizzo del solo nylon da pesca. È espressamente vietato l’uso di finali appesantiti, di esche siliconiche, e di artificiali che non siano imitazioni di specie di insetti acquatici o terrestri. E’ vietato, altresì, l’utilizzo di piombo, strike indicator o galleggianti, e qualsiasi accessorio aggiuntivo sulla lenza.

TRATTI “NO-KILL”
Nei tratti “no-kill”, il pesce dovrà essere tempestivamente liberato in acqua, con la massima cura e cautela, e con le mani bagnate. E’ consentito l’uso del guadino, con rete che non procuri danni ai pesci.

Per la pesca a spinning, nelle zone “no kill”, l'apertura dell'amo non deve essere inferiore a 8 mm.

GARE DI PESCA
Le Associazioni o le organizzazioni piscatorie, riconosciute ai sensi dell’art. 4 della L.R. 28/2017, possono indire e far effettuare gare di pesca sportiva, richiedendo almeno 30 gg. prima, apposita autorizzazione, all'Ufficio regionale di competenza. Tali attività agonistiche sono intese competizioni svolte in campi di gara permanenti o temporanei, a norma dei regolamenti nazionali ed internazionali, approvati dal CONI.
Nella richiesta, da compilare su apposita modulistica distribuita dall’Ufficio, dovranno essere indicati:
• Tratto di fiume, canale, bacino artificiale o lago ove si svolgerà la manifestazione.
• Orari e giorni da riservare per la manifestazione.
• Tipologia di gara (pesca al colpo, carp fishing, pesca alla trota con esche naturali, pesca alla trota con esche artificiali ecc.).
• Campo di gara alternativo, dove poter svolgere la competizione, nel caso in cui il campo richiesto sia già impegnato o presenti altre limitazioni (situazioni idrauliche critiche, ecc.).

Il campo di gara di ogni singola manifestazione dovrà essere tabellato in maniera visibile e continua (intendendo più tabelle lungo il suo perimetro). Sulle tabelle andrà indicato il periodo in cui il tratto di sponda verrà chiuso alla libera pesca e riservato alla società organizzatrice per lo svolgimento della manifestazione nelle sue varie fasi (approntamento del campo di gara, pulizia, ed eventuale ripristino della sponda). Il campo di gara dovrà essere delimitato in maniera ben visibile, mediante tabelle e nastro bicolore. I pescatori non interessati alla manifestazione, potranno esercitare la loro azione di pesca ad una distanza minima non inferiore a mt. 100 dal suddetto limite. Nelle gare di pesca alla trota (in torrente o con esche artificiali), il campo di gara dovrà prevedere una distanza variabile dai 10 ai 15 mt. per ciascun concorrente. Per ragioni ovvie di sicurezza, il campo di gara dovrà essere posto ad una distanza minima di mt. 30 da conduttori o linee elettriche. Nel caso di gare ciprinicole e/o salmonicole, il campo di gara verrà interdetto alla pesca il giorno prima della manifestazione. La società organizzatrice è tenuta a far osservare ai concorrenti l'obbligo di non lasciare sul posto di gara rifiuti di qualsiasi genere, di rispettare l'ambiente naturale e di non deturparlo in alcun modo. In tutte le competizioni, l'azione di pesca potrà essere esercitata con una canna, di qualsiasi tipo, con o senza mulinello, munita di un solo amo (con ardiglione, per le gare di pesca alla trota con esche naturali) o di un solo artificiale (con ancorette con ardiglione, per le gare di pesca alla trota con esche artificiali). Il concorrente, potrà detenere un numero illimitato di canne di riserva, armate ma non innescate per la pesca al colpo, innescate ma non montate per la pesca alla trota in torrente. Nelle gare di pesca al colpo, il pescato deve essere, obbligatoriamente, mantenuto in vivo, in apposite nasse poste abbondantemente in acqua. Nei tratti di corsi d'acqua classificati di categoria B, in cui si svolgono gare di pesca al colpo, non vengono applicati i divieti riguardanti le esche, le pasture e le altre limitazioni, salvo che per le misure minime dei salmonidi, e di specie quali carpa, tinca, cavedano, barbo, luccio, persico trota, persico reale. Nei tratti di corsi d'acqua classificati di categoria A e B, in cui si svolgono gare di trota in torrente, o trota con esche artificiali, e limitatamente al periodo in cui esse si svolgono, non si applica la limitazione del numero delle catture, se i tratti in questione vengano preventivamente ripopolati con trote adulte.
- In tutte le gare di pesca, la misura minima della trota è stabilita in cm. 22 -
L’associazione organizzatrice, al termine della manifestazione, dovrà trasmettere all’Ufficio regionale di competenza, il certificato medico rilasciato dalla ASL, ed il verbale di semina, controfirmato dalle guardie ittiche dell’associazione.

SPECIE DA ERADICARE : Tutti gli esemplari di specie alloctone eventualmente pescate devono essere trattenute e non possono esser rilasciate né nel corpo idrico dove sono state pescate, né il altro corpo idrico.

Indirizzo

Pescara
65121

Sito Web

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