11/10/2026
Da Catania .
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🏳️🌈 LE PAROLE FERISCONO. LA MEMORIA RESISTE.
A Catania, puppu è ancora oggi usata come insulto omofobo. Ma le parole hanno una storia, e ricostruirla significa anche interrogare la violenza che si nasconde dietro il linguaggio quotidiano.
Come Lab5, abbiamo elaborato un’ipotesi: il termine potrebbe essere legato alla sala da ballo Sapuppo, luogo di incontro e socialità per uomini omosessuali nella Catania degli anni Trenta. Una traccia da approfondire, che ci restituisce una comunità e i suoi spazi di libertà.
Ma c’è un’altra parola che attraversa questa storia: iarrusi.
Nel 1939, il regime fascista perseguitò gli uomini accusati di omosessualità. A Catania furono arrestati, interrogati, umiliati e mandati al confino. Nelle carte dell’epoca compare il gruppo dei 56 uomini confinati per pederastia, deportati nella colonia di San Domino.
Cinquantasei uomini. Cinquantasei vite. Cinquantasei storie che non meritano l’oblio.
Tra i luoghi della loro quotidianità c’era l’Avvulu Rossu, spazio di incontro della comunità omosessuale catanese.
Oggi attraversiamo quelle strade per restituire voce a chi è stato perseguitato, cancellato e ridotto a uno stigma. Per ricordare che la repressione fascista non è una pagina astratta dei libri di storia: ha colpito corpi, relazioni, desideri e possibilità di vivere liberamente.
La memoria è resistenza. La visibilità è politica. I diritti non sono una concessione.
In occasione della Giornata del Coming Out, camminiamo insieme per rivendicare il diritto di esistere, amare e autodeterminarsi, senza paura e senza vergogna.
📍 CATANIA — OGGI 11 OTTOBRE, ORE 17
📌 Appuntamento all’Avvulu Rossu, angolo via Dusmet – via Porticello
🎟️ Partecipazione gratuita
Una passeggiata letteraria tra memoria urbana, lingua, storia, letteratura e diritti.
Ricordare i iarrusi significa rompere il silenzio. Significa scegliere da che parte stare.
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