Villa Baratoff

Villa Baratoff Villa Baratoff
Storica dimora del XIX secolo. Un faro di speranza principi del Vangelo di Gesù. Stefano Lanna

Oggi, sede dell’associazione Mission Laudato Si, accoglie anziani,mamme vittime di violenza, offrendo supporto e un ambiente sicuro.

Stefano Pasquale Lanna
03/09/2026

Stefano Pasquale Lanna

L’UOMO, FRAGILITÀ INDISTRUTTIBILE.È questo il titolo del libro di Padre Gabriele.E queste parole mi fanno pensare:quante...
03/09/2026

L’UOMO, FRAGILITÀ INDISTRUTTIBILE.

È questo il titolo del libro di Padre Gabriele.
E queste parole mi fanno pensare:

quante volte dobbiamo perdonare?
Quante volte dobbiamo ricominciare?
Quante volte dobbiamo tendere la mano?

La fragilità fa parte di noi. Non possiamo distruggerla, ma possiamo imparare ad attraversarla insieme.

Oggi il mondo è pieno di persone che stanno combattendo battaglie invisibili. Persone che sorridono, ma dentro sentono un vuoto. Persone che, a volte, non riescono più a trovare la forza per rialzarsi.

La tragica vicenda di Luca, Valentina e della piccola Bianca ci lascia dolore, domande e soprattutto un richiamo alla responsabilità di esserci, prima che sia troppo tardi.

A volte bisogna fermarsi prima di ferire.
Ascoltare prima di giudicare.
Tendere una mano prima che qualcuno cada.

Forse la nostra missione è proprio questa:

non lasciare solo nessuno nella propria fragilità.

Perché quando non ce la facciamo più da soli, abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica:

“Io sono qui. Non sei solo.”

Continuiamo a credere.
Continuiamo a sperare.
Continuiamo a umanizzarci.

❤️ Mission Laudato Si’

“DA SOLI NON CE LA FACCIAMO PIÙ.”Queste parole fanno paura.Secondo quanto riportato, Luca e Valentina le avrebbero lasci...
02/09/2026

“DA SOLI NON CE LA FACCIAMO PIÙ.”

Queste parole fanno paura.

Secondo quanto riportato, Luca e Valentina le avrebbero lasciate prima di togliersi la vita e di uccidere la loro bambina Bianca, una piccola di appena cinque anni.

Davanti a una tragedia simile non possiamo limitarci a dire: “È successo.”

No.

Dobbiamo avere il coraggio di fermarci e chiederci: come può una persona arrivare a sentirsi così sola da non vedere più nessuna possibilità?

Non vogliamo giustificare ciò che è accaduto.
Un bambino non può e non deve mai essere vittima della disperazione degli adulti.

Ma nemmeno vogliamo giudicare senza aver ascoltato.

Perché dietro certe tragedie c’è spesso un dolore che cresce lentamente.
C’è chi chiede aiuto e non viene ascoltato.
C’è chi viene schiacciato dai problemi.
C’è chi si sente perseguitato dalle proprie difficoltà.
C’è chi vive la pressione della vita, della giustizia, dei debiti, delle relazioni, delle proprie fragilità e, giorno dopo giorno, smette di vedere una via d’uscita.

E quando una persona arriva a dire “non ce la faccio più”, forse è già troppo tardi se nessuno si è fermato ad ascoltarla.

Questa è la nostra denuncia.

Non servono soltanto parole dopo le tragedie.

Servono persone prima delle tragedie.

Servono comunità.
Servono famiglie.
Servono istituzioni capaci di ascoltare.
Servono luoghi dove chi è fragile possa entrare senza vergogna e dire semplicemente:

“Ho bisogno di aiuto.”

Noi, nel nostro piccolo, abbiamo scelto di esserci.

La Casa deve essere questo: una porta aperta quando una persona sente che tutte le altre porte si stanno chiudendo.

La Missione Laudato Si’ vuole essere questo: non una realtà perfetta, non una soluzione a tutti i problemi, ma una presenza.

Una mano.

Un ascolto.

Una possibilità.

Perché quando una persona è dentro il buio, non possiamo dirle semplicemente: “Esci dal buio.”

Dobbiamo entrarci insieme a lei e accompagnarla verso la luce.

E allora oggi diciamo a chiunque stia vivendo un momento di disperazione:

NON SEI SOLO.

Anche quando ti sembra che nessuno ti capisca.
Anche quando pensi di aver perso tutto.
Anche quando la vita ti sembra più grande delle tue forze.

FERMATI. PARLA. CHIEDI AIUTO.

Non prendere decisioni irreversibili in un momento di dolore che può cambiare.

Una possibilità esiste.

A volte è piccolissima.
A volte bisogna cercarla.
A volte bisogna lasciarsi aiutare per riuscire a vederla.

Ma esiste.

Oggi preghiamo per la piccola Bianca, vittima innocente di una tragedia immensa.

E preghiamo anche perché questa storia non rimanga soltanto una notizia.

Che diventi una domanda rivolta a tutti noi:

Quante persone abbiamo accanto che stanno dicendo, magari senza parole:

“Da solo non ce la faccio più”?

Forse la vera missione comincia proprio lì.

Accorgersi.
Ascoltare.
Restare.
Non lasciare solo nessuno.

Perché una vita salvata non fa notizia.

Ma vale un mondo intero.

Mission Laudato Si’
Si stringe a questa tragedia e pensare di essere piccola luce per chi non vede più la strada.

Pace e bene. 🙏

Tutti in cammino ! Nel nostro camminare è importante cercare  la pace, prima di ogni cosa.Non quella che nasce quando tu...
02/09/2026

Tutti in cammino !

Nel nostro camminare è importante cercare la pace, prima di ogni cosa.
Non quella che nasce quando tutto va come vorremmo, ma quella che nasce dentro il cuore quando impariamo ad affidarci.

San Francesco ci insegna che la vera ricchezza è nella semplicità, nella fraternità e nell’umiltà di riconoscerci per quello che siamo: fratelli e sorelle tutti in cammino, tutti bisognosi di essere guariti dall’amore.

Siamo spesso alla ricerca di qualcuno o di qualcosa che possa riempire i nostri vuoti, senza accorgerci che, forse, ciò che desideriamo è già davanti a noi: un incontro che attende soltanto di essere riconosciuto.

È l’incontro con il fratello, con chi soffre, con chi è fragile.
Ed è proprio lì che possiamo incontrare Dio, Padre della vita, che non ci giudica per le nostre ferite, ma entra nella nostra storia e ci accompagna verso la guarigione.

La semplicità ci libera.
L’umiltà ci avvicina.
La fraternità ci guarisce.
La pace ci ricorda che non siamo soli.

Camminiamo insieme, senza sentirci arrivati.
Perché siamo tutti in cammino verso la guarigione,
e ogni incontro può diventare un incontro con Dio.

“Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace.”
Come ci ricorda San Francesco.

Possiamo aggiungere “Signore, fa’ di me uno strumento della Tua manifestazione”

Fa’ che attraverso la mia vita, le mie fragilità, i miei gesti semplici e il mio incontro con ogni fratello, possa manifestarsi il Tuo amore.

Buona Santa Giornata

BISOGNA UMANIZZARSI.Prima ancora di voler cambiare il mondo, dobbiamo imparare a cambiare il nostro modo di guardarlo.Um...
31/08/2026

BISOGNA UMANIZZARSI.

Prima ancora di voler cambiare il mondo, dobbiamo imparare a cambiare il nostro modo di guardarlo.

Umanizzarsi significa tornare ad ascoltare, accogliere, perdonare, avere compassione.
Significa riconoscere nell’altro un fratello, soprattutto quando è fragile, ferito o smarrito.

Non abbiamo bisogno di essere perfetti.
Abbiamo bisogno di essere umani.

Perché è nella semplicità, nella cura e nell’amore concreto che possiamo ritrovare il volto di Dio.

Umanizzarsi per tornare a vivere.
Umanizzarsi per imparare ad amare.
Umanizzarsi per costruire un mondo più fraterno.

Mission Laudato Si’
Pace e Bene 🕊️🌿

🙏 SANTA MESSA A VILLA BARATOFF Domenica 30 agosto, alle ore 10.30, vivremo insieme la Santa Messa con Padre Gabriele Per...
29/08/2026

🙏 SANTA MESSA A VILLA BARATOFF

Domenica 30 agosto, alle ore 10.30, vivremo insieme la Santa Messa con Padre Gabriele Perfetti e la comunità di Mission Laudato Si’.

📍 Villa Baratoff – Pesaro

Sarà un momento di preghiera, fraternità, comunione e condivisione, nella semplicità della nostra famiglia.

❤️ Vi aspettiamo!

Mission Laudato Si’
🌿 Pace e Bene 🕊️

29/08/2026

LA SPERANZA È VIVA. E NOI CI SIAMO. 🌿❤️

Mission Laudato Si proseguirà sempre la sua missione: accogliere chi bussa, stare accanto a chi è afflitto dalla fatica di vivere e non lasciare nessuno solo.

A volte bastano pochi istanti, uno sguardo, una presenza, per comprendere che la speranza è più viva di quanto immaginiamo.
E noi ci siamo.

Non resteremo a guardare.
Non saremo mai fuori dalla realtà.

La Chiesa di Dio cammina, si rinnova e si fortifica insieme a chi osa mettersi in gioco, a chi sceglie di incontrare, di ascoltare e di servire.

L’amore vero non divide: incontra, ascolta, accoglie e genera nuovi cammini.

E quando l’amore diventa servizio, la speranza torna a camminare.

Non abbiate paura di mettervi in gioco.
Non abbiate paura di uscire dai vostri confini, di incontrare persone diverse da voi, culture diverse, storie diverse.

Non facciamo delle nostre comunità soltanto luoghi in cui sentirci al sicuro.
Facciamone un trampolino per entrare nella realtà, per prendercene cura e per trasformarla attraverso l’amore.

Perché la fede non ci allontana dal mondo:
ci chiede di entrarci dentro, con coraggio, con misericordia e con le mani pronte a servire.

🌿 Mission Laudato Si
Accogliere. Ascoltare. Servire. Camminare insieme.

L’olio delle lampade: l’olio dell’amoreIl Vangelo di oggi ci presenta la parabola delle dieci vergini e, al centro di qu...
28/08/2026

L’olio delle lampade: l’olio dell’amore

Il Vangelo di oggi ci presenta la parabola delle dieci vergini e, al centro di questa parabola, troviamo un simbolo molto forte: l’olio delle lampade.

Mi piace pensare che quell’olio sia l’olio dell’amore, quello che alimenta la nostra lampada e ci permette di rimanere nella luce anche quando arriva la notte.

Se pensiamo a quanto l’olio sia presente nella nostra fede, comprendiamo quanto sia grande il suo significato.

Pensiamo a Maria Maddalena, che lava i piedi di Gesù con le sue lacrime e li asciuga con i suoi capelli, poi li unge con il profumo: un gesto di amore, di umiltà e di totale donazione, un gesto che è rimasto nella storia dell’umanità.

Pensiamo poi all’Unzione degli infermi, quel gesto della Chiesa che accompagna un fratello nella malattia e, a volte, nell’ultimo tratto della sua vita. Lo abbiamo vissuto anche recentemente, accompagnando un nostro fratello nel suo passaggio da questa vita.

E allora comprendiamo che l’olio può diventare davvero olio della vita.

È l’olio che cura, che consola, che accompagna, che unge le ferite. È l’olio dell’amore che diventa gesto concreto, presenza, servizio e fraternità.

E qui comprendiamo anche una cosa fondamentale: la nostra vita non ci è stata donata semplicemente per essere vissuta, ma per essere donata.

La vera sapienza forse sta proprio nel non aspettare domani per fare il bene. Ogni giorno ci viene data la possibilità di compiere un’opera di misericordia, di asciugare una lacrima, di ascoltare una persona sola, di rialzare chi è caduto, di accogliere chi non sa più dove andare.

Perché arriverà un momento in cui non potremo più fare queste cose.

E allora ciò che rimarrà non saranno le nostre ricchezze, i nostri successi o quello che abbiamo accumulato, ma l’amore che abbiamo saputo mettere nella vita degli altri.

È questo che ci insegna anche il Vangelo quando ci parla del giudizio: alla fine saremo riconosciuti nell’amore concreto che abbiamo vissuto, nel modo in cui ci siamo fatti prossimi al fratello che aveva fame, sete, era solo, malato o nel bisogno.

Il nostro caro fratello Francesco di Assisi ci insegna che non ha cercato Dio lontano dalla vita. Lo ha incontrato nel lebbroso, nel povero, nel fratello, nella semplicità del creato, nella fraternità e nel servizio.

Per questo, nella nostra esperienza, l’olio della lampada diventa l’olio della misericordia: quello che ci permette di riconoscere Cristo nel volto dell’altro e di trasformare la fede in un’opera concreta.

La lampada è la nostra fede.
L’olio è l’amore che la alimenta.
E la luce è ciò che accade quando quell’amore viene donato.

Una lampada senza olio prima o poi si spegne.

Anche una fede che non diventa ca**tà rischia di rimanere soltanto una parola.

Per questo dobbiamo custodire l’olio: custodire l’amore, custodire la misericordia, custodire la capacità di prenderci cura.

Perché chi vive nell’amore porta dentro di sé una speranza che non si spegne nemmeno davanti alla notte.

E quando arriverà la notte più grande, quella della morte, sarà proprio quella piccola fiamma alimentata dall’amore a indicarci la strada verso la luce.

Allora forse la domanda del Vangelo di oggi non è soltanto: “Abbiamo una lampada?”

La domanda è:

“Abbiamo abbastanza olio per tenerla accesa?”

Abbiamo ancora amore da donare?
Abbiamo ancora misericordia da vivere?
Abbiamo ancora un fratello da accogliere, una ferita da curare, una lacrima da asciugare?

Perché alla fine della nostra vita, forse, scopriremo che l’olio che abbiamo conservato per noi non serve a nulla.

Quello che conta è l’olio che abbiamo versato negli altri.

Questo è l’olio della vita.
Questo è l’olio dell’opera.
Questo è l’olio della misericordia.
Questo è l’olio dell’amore.

E questa è la lampada che, nella notte, può continuare a indicarci la strada verso la grande festa della vita.

Mission Laudato Si

27/08/2026

🌱 LA MADRE TERRA: CI NUTRE, CI SOSTIENE, CI GUARISCE

La Madre Terra ci nutre e ci sostiene ogni giorno. Ma quando impariamo a coltivarla, rispettarla e prendercene cura, scopriamo che può donarci molto di più: può aiutarci a guarire anche da quel senso di superiorità che spesso ci allontana dalla semplicità e dalla bellezza della vita.

Mettere le mani nella terra significa ritrovare noi stessi, riscoprire il valore del tempo, della pazienza, della condivisione e della gratitudine. 🌿

La terra ci ricorda che la vita non si domina: si coltiva, si custodisce e si condivide.

Da Villa Baratoff, un piccolo gesto concreto per prenderci cura della nostra Casa Comune. ❤️🌍

Mission Laudato Si’ – Villa Baratoff

Oggi il Vangelo ci offre una prospettiva di Gesù che può sembrare molto dura, ma che, vista attraverso l’aspetto dell’am...
25/08/2026

Oggi il Vangelo ci offre una prospettiva di Gesù che può sembrare molto dura, ma che, vista attraverso l’aspetto dell’amore, ancora una volta vuole istruirci nella verità.

Mi piace molto questo passo del Vangelo di Matteo:

«Pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!».

È importante, perché ci mette nella condizione di guardare dentro di noi e di comprendere quanto sia importante essere uniti a Lui. È un gesto di umiltà: solo così possiamo diventare manifestazione di Cristo per gli altri, senza cadere nel pregiudizio verso chi abbiamo di fronte.

La domanda che mi pongo oggi è: Signore, quante volte sono caduto e quante volte hai fatto sì che potessi rialzarmi? A volte attraverso la mia volontà, ma tante altre grazie all’aiuto di qualche buona anima che si è resa disponibile a camminare accanto a me.

Papa Francesco ci ridice da che noi invece, spesso guardiamo gli altri dall’alto in basso, pensando di essere migliori di loro, di avere in mano la nostra vita e di non aver bisogno, ogni giorno, di Dio e dei fratelli.

Noi siamo consapevoli che Dio ci guarda per amarci e si prende cura dell’altro anche attraverso di te. Lo fa abitando nella tua vita. E se riesci a percepire questo nella tua esistenza, puoi assaporare la grandezza che vive dentro di te.

Se ti lasci trasportare da questo atto di misericordia, allora potrai guardare negli occhi il fratello e la sorella e avere compassione: la stessa compassione dell’amore di Dio per ciascuno di noi.

Potrai assaporare la misericordia, gustare l’umiltà, trovare il coraggio di perdonare e avere la stessa mitezza di Gesù, che non si è scandalizzato davanti al peccato, ma ha dato la sua vita perché tu potessi risorgere a una vita nuova, già ora, qui.

Vedete, a volte non siamo capaci di vedere veramente chi vive nella difficoltà, nelle dipendenze, nella fragilità o nell’incapacità di rialzarsi. E magari entriamo subito nell’atteggiamento di chi pensa di essere superiore, di essere migliore dell’altro.

Ma se scegli di farti servitore dell’altro, puoi diventare strumento attraverso il quale quella persona può rialzarsi, rinascere e ricominciare una vita nuova.

Gesù può farlo anche attraverso la tua vita.

Sii testimonianza di questo. Non avere paura di amare, di perdonare e di accogliere, con le braccia e con il cuore aperti.

Buona giornata a tutti.

Indirizzo

Strada Angelo Custode 18
Pesaro
61122

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