17/10/2026
Martedì in Ancona
«CURARE I BAMBINI NON È UN CRIMINE»
Ancona incontra il dott. Elyas Abu Safiya
Decine di migliaia di bambini e bambine palestinesi sono stati uccisi o feriti. Migliaia hanno subito amputazioni, moltissimi sono rimasti orfani, privati della famiglia, della casa, della scuola e di ogni certezza. Un'intera generazione sta crescendo tra le macerie, sotto le bombe, nella fame e nella paura.
E mentre a Gaza si continua a colpire la vita, anche chi ha dedicato la propria esistenza a salvarla viene privato della libertà.
Ancona ospiterà il dott. Elyas Abu Safiya, figlio del dott. Hussam Abu Safiya, pediatra e direttore dell'ospedale Kamal Adwan di Gaza, detenuto dalle autorità israeliane da oltre 600 giorni, senza processo.
Elyas sarà con noi per raccontare la storia di suo padre, rinnovare l'appello per la sua liberazione e dare voce a tutti i prigionieri politici palestinesi detenuti nelle carceri israeliane.
Ma la lotta per la liberazione dei prigionieri non può essere separata dalla lotta per la liberazione del popolo palestinese, per il suo diritto all'autodeterminazione e alla libertà.
È una lotta contro il genocidio, l'occupazione e la negazione dei diritti fondamentali. È anche una presa di posizione contro le complicità e le responsabilità dei governi occidentali, compreso quello italiano, che continuano a sostenere o a non contrastare efficacemente le politiche israeliane.
Perché curare un bambino non è un crimine. Salvare una vita non è un crimine. E nessun medico dovrebbe essere incarcerato per aver scelto di restare accanto al proprio popolo e ai propri pazienti.
INTERVERRANNO:
▪️ Dott.ssa Elisabetta Cerutti, SOD Anestesia e Rianimazione dei Trapianti e Chirurgia Maggiore
▪️ Dott.ssa Michela Paschetto, Emergency
▪️ Ammar Hamadneh, presidente di SUMUD Italia
▪️ Fabio Burattini, membro del direttivo di Amnesty International Italia
📍 Auditorium Sandro Totti – Ospedale Regionale di Torrette, Ancona
🎟️ Evento gratuito e aperto a tutte e tutti, non soltanto al personale sanitario.
Invitiamo a partecipare chi lavora nella sanità, chi si batte per i diritti umani, chi ha a cuore la causa palestinese e chiunque rifiuti di abituarsi all'ingiustizia.
Per Hussam Abu Safiya. Per tutti i prigionieri palestinesi. Per i bambini di Gaza. Per la libertà della Palestina.
La solidarietà non può fermarsi alle parole: deve diventare presenza, presa di posizione e responsabilità.
L'evento è organizzato dal Centro Culturale Palestinese SUMUD ITALIA, in collaborazione con:
Coordinamento Marche per la Palestina · Sanitari per Gaza · Amnesty International · UDAP – Unione Democratica Arabo Palestinese.