19/03/2026
“[…]Mi scappa l’occhio e vedo gli occhi di mio figlio al lato del tavolo, Stefano, il primo, era alto giusto quanto il tavolo e gli vedevo solo gli occhi. Io mi risveglio, noto che c’è lì mio figlio, lo guardo e lui mi guarda. E io lo riguardo, con l’aria di dire “Cosa vuoi?” e lui non mi dice niente. Sono rimasto così impressionato da quello sguardo, che, dico sempre, come educatore sono nato quel giorno lì, perché in quel momento mio figlio non era venuto verso di me per farmi delle richieste particolari, cioè non è venuto chiedendomi da mangiare, da bere, il gioco… Semplicemente guardava suo padre.
E a me quello sguardo mi ha trafitto.
Mi ha trafitto perché mi ha attraversato il cervello quest’idea che mi ha fulminato, cioè che in quello sguardo mio figlio mi stesse facendo una domanda, inconsapevole, mi stesse facendo una domanda terribile, qualcosa del tipo:
“Papà, assicurami che valeva la pena ve**re al mondo”” E. Nembrini
Auguri a tutti i papà♥️