Pesaro Segreta

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La chiesa del Suffragio, 1904,oggi parte del complesso del centro arti visive.La chiesa fu chiusa al culto nella seconda...
08/09/2026

La chiesa del Suffragio, 1904,
oggi parte del complesso del centro arti visive.
La chiesa fu chiusa al culto nella seconda metà dell’ottocento. In seguito diventò mercato delle erbe, deposito di tram elettrici, mercato del pesce e centro arti visive.
Il terremoto del 1916 rese necessario l’abbattimento della parte superiore della chiesa, compresi i finestroni.

(tratto da “Pesaro in particolare” quarto volume, Tipografia Melchiorri 1934)

A breve inizierà la scuola, e noi di PESARO SEGRETA abbiamo pensato ai nuovi alunni, quindi a chi sarà il nostro domani....
07/09/2026

A breve inizierà la scuola, e noi di PESARO SEGRETA abbiamo pensato ai nuovi alunni, quindi a chi sarà il nostro domani.
Ci piacerebbe che già nelle scuole elementari si potesse parlare della nostra storia utilizzando semplici disegni.
Oggi NOI utilizzeremo solo poche immagini per far nascere PESARO

IL DINAMISMO DEL RING NELLA MAIOLICA DEL NOVECENTO: PESARO 1960 Dal punto di vista della storia dello sport e della cera...
06/09/2026

IL DINAMISMO DEL RING NELLA MAIOLICA DEL NOVECENTO: PESARO 1960

Dal punto di vista della storia dello sport e della ceramologia del Novecento, questa targa maiolicata rappresenta un prezioso frammento di archeologia materiale.
L'opera fu eseguita per commemorare il Campionato Nazionale Militare di Pugilato, tenutosi a Pesaro dal 19 al 23 gennaio 1960.

Nell'Italia del dopoguerra, le Compagnie Atleti delle Forze Armate erano il cuore pulsante dello sport nazionale e questo torneo rappresentò un cruciale banco di prova selettivo a pochissimi mesi dalle leggendarie Olimpiadi di Roma '60, l'edizione d'oro che avrebbe consacrato nel mondo la straordinaria generazione di pugili guidata da Nino Benvenuti.

Sotto il profilo artistico, il manufatto attesta l'eccellenza della manifattura A.M.A. (Artigiani Maiolicari Associati), bottega fondata a Pesaro nel 1950. L'opera, custodita in collezione privata, esemplifica perfettamente la transizione stilistica del dopoguerra, in cui la secolare tradizione ceramica pesarese si apriva al design moderno.

La targa, dai classici bordi sagomati a ricciolo, mostra sul fronte un'efficace sintesi pittorica: un pugile risolto con un chiaroscuro plastico di richiamo quasi futurista, che risalta sulla stella geometrica e sul fondo in blu cobalto.

Al retro, l'iscrizione calligrafica a gran fuoco e il marchio di fabbrica qualificano l'oggetto come una rara e colta testimonianza di sinergia tra celebrazione istituzionale, cultura sportiva e alto artigianato italiano.
(Federico Malaventura)

In foto possiamo ammirare una delle quattro stagioni, la Primavera, dipinta da un giovane Bruno Baratti negli anni quara...
05/09/2026

In foto possiamo ammirare una delle quattro stagioni, la Primavera, dipinta da un giovane Bruno Baratti negli anni quaranta del XX secolo, dove la tavolozza cromatica risulta vivida e lucente, con un verde molto brillante.

Baratti negli anni dipinse svariate mattonelle e piatti raffiguranti le stagioni, tema molto caro all'artista, che variò e si modificò negli anni, raggiungendo una perfezione, qualità e morbidezza veramente invidiabile.
(Federico Malaventura).

Nel 1930 il terremoto riprende la sua attività e i pesaresi che ancora ricordavano quello del 1916 si spaventano tantiss...
04/09/2026

Nel 1930 il terremoto riprende la sua attività e i pesaresi che ancora ricordavano quello del 1916 si spaventano tantissimo. Per fortuna fu meno potente e i danni furono minori. Nonostante tutto, nel 1932 si decise di abbattere il palazzo del comune per le lesioni subite. Vi è tra i cittadini il dubbio che le lesioni non fossero tali da dovere aver effettuato questa scelta. Il nuovo palazzo comunale fu edificato dopo oltre venti anni.

il TERREMOTO del 1916Nell’agosto del 1916, Pesaro viene colpita da un forte terremoto, impaurendo i cittadini. Per dare ...
03/09/2026

il TERREMOTO del 1916
Nell’agosto del 1916, Pesaro viene colpita da un forte terremoto, impaurendo i cittadini. Per dare rifugio e sicurezza ai cittadini, smontarono tutti i capanni della spiaggia e furono collocati in vari punti della città, adibiti ad abitazioni d’emergenza.
Qui siamo in piazzale Carducci e possiamo vedere una casa puntellata

Liberazione di PESARO02 settembre 194402 settembre 2026
02/09/2026

Liberazione di PESARO

02 settembre 1944
02 settembre 2026

Pubblicità occulta.Al giorno d’oggi la pubblicità occulta è considerato reato, ma la sua invenzione non è certo recente;...
01/09/2026

Pubblicità occulta.

Al giorno d’oggi la pubblicità occulta è considerato reato, ma la sua invenzione non è certo recente; già in passato avevano capito che poteva avere delle potenzialità.
In questa foto ne abbiamo un esempio creato ad arte.
Negli anni venti, a Tomba di Pesaro (oggi Tavullia) viene inaugurato il monumento ai caduti; eventi simili attiravano persone anche dai paesi vicini, quindi potevano essere una buona fonte di guadagno per i fotografi.
Nel muro alle spalle del monumento compare un manifesto pubblicitario che riguarda il fotografo Eligio Mancigotti di Pesaro.
Si potrebbe pensare che la pubblicità sia stata inquadrata solo per caso e che quel manifesto sia stato affisso lì da molto tempo, invece il retro della fotografia svela il trucco: l’editore dell’immagine commemorativa è lo stesso Mancigotti.
Questa foto commemorativa fu venduta ai tabaccai del paese; praticamente Mancigotti fu pagato per farsi pubblicità.
Un vecchio volpone.

A Pesaro, in viale Oberdan 27, c’era la bottega fotografica di Magrini Enrico. Questo è un suo scatto:“La caserma e i su...
31/08/2026

A Pesaro, in viale Oberdan 27, c’era la bottega fotografica di Magrini Enrico.
Questo è un suo scatto:
“La caserma e i suoi giardini”.
Lo staff di PESARO SEGRETA ringrazia Fulgini Francesca per questo bellissimo reperto inviatoci.
Nb. Vi consigliamo di allargare la foto per notare i bellissimi particolari.

🏺 STORIE DI MAIOLICA: un albarello da farmacia del Seicento marchigiano. Oggi vi raccontiamo la storia di un raffinato a...
30/08/2026

🏺 STORIE DI MAIOLICA: un albarello da farmacia del Seicento marchigiano.

Oggi vi raccontiamo la storia di un raffinato albarello da farmacia in maiolica, prodotto a Urbania, l'antica Casteldurante, e databile intorno al 1650.
Il pezzo faceva parte di un organico servizio apotecario, commissionato da una famiglia nobile dell'epoca: una testimonianza di come le grandi casate del tempo affidassero alle botteghe ceramiche più rinomate la realizzazione dei propri arredi farmaceutici, veri e propri oggetti di rappresentanza oltre che di uso pratico.

La decorazione segue il tipico repertorio a raffaellesche, ma con una scelta esecutiva particolarmente interessante: il verso è trattato in una raffinata monocromia azzurra, mentre il fronte si sviluppa in una ricca policromia, una dicotomia stilistica che testimonia la maestria tecnica delle botteghe durantine.
Su entrambe le facce compare lo stesso stemma gentilizio: una testa di moro coronata e bendata, elemento araldico che identifica il casato committente.
Il contenuto, come spesso accade in questi manufatti, è subito identificabile grazie all'iscrizione presente nel cartiglio: "P. COCCIAE · C · HELL", che sta per Pilulae Cocciae cm Helleboro.

Si tratta di un antico purgante galenico composto da aloe, scammonea e coloquintide, a cui veniva aggiunto elleboro nero.
Secondo la teoria umorale, ancora dominante nella medicina secentesca, questo rimedio serviva a purgare la "bile nera", ritenuta responsabile della malinconia.

Un dettaglio non privo di interesse storico-scientifico: la farmacologia moderna ha evidenziato l'estrema tossicità di questi composti, dovuta al contenuto di glicosidi, un promemoria di quanto la medicina dell'epoca, pur sofisticata nel suo impianto teorico, potesse rivelarsi rischiosa nella pratica.

Un piccolo manufatto che racchiude arte, araldica, storia della farmacia e storia della medicina in un solo oggetto.
(Federico Malaventura)

Indirizzo

Via Francesco Belluzzi 15
Pesaro E Urbino
61121

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