L'Umbria della Pace

L'Umbria della Pace NO AL RIARMO EUROPEO - STOP AL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE
Il nostro intento è costruire un movimento regionale per la PACE.

Spontanei e liberi scendiamo in piazza per far sentire la nostra voce!

Condividiamo la cena organizzata da "rete Palestina libera Spoleto" e vi invitiamo a partecipare! 🇵🇸Sempre solidali con ...
09/06/2026

Condividiamo la cena organizzata da "rete Palestina libera Spoleto" e vi invitiamo a partecipare!
🇵🇸Sempre solidali con il popolo palestinese!
Prenotazione obbligatoria entro 11 giugno

Perugia, Giardini Carducci. Festa della Repubblica che RIPUDIA la guerra. Le bandiere palestinesi, ricordiamo, sono a ra...
03/06/2026

Perugia, Giardini Carducci. Festa della Repubblica che RIPUDIA la guerra. Le bandiere palestinesi, ricordiamo, sono a rappresentare ogni popolo oppresso dal colonialismo.

03/06/2026

Questa cos'è una minaccia o una dichiarazione di guerra?

⏰OGGI INSIEME CONTRO LE GUERRE E IL RIARMO! 🎤ospiti eccezionali e aperitivo solidale: 🫓🌮hummus, torta al testo e pane bi...
02/06/2026

⏰OGGI INSIEME CONTRO LE GUERRE E IL RIARMO!
🎤ospiti eccezionali e aperitivo solidale: 🫓🌮hummus, torta al testo e pane bio, salumi locali, vino e Gaza cola!!!🥂
🤸‍♀️NON MANCATE!🇵🇸

02/06/2026

☀️

https://www.instagram.com/p/DZCW1uyIiGR/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=embed_video_watch_againL’ha portata il mare. L...
02/06/2026

https://www.instagram.com/p/DZCW1uyIiGR/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=embed_video_watch_again

L’ha portata il mare. La barca Kasri Sadabat che faceva parte delle Flotilla è approdata a Gaza.

Non l’hanno fermata le navi da guerra, i droni, centinaia di soldati. Dove non hanno potuto condurla i volontari della Flotilla, sequestrati dall’esercito israeliano, l’ha accompagnata il Mediterraneo.

Certo, non ha portato cibo e medicine, ma appena una confezione di riso, una di pasta, tre merendine, una bottiglia mezza vuota. E qualche pannello solare. Ma ha consegnato un messaggio: non c’è blocco navale che tenga.

Ieri mattina la gente di Khan Younis si è affacciata come ogni giorno sul mare. Proprio come ha fatto per settimane sperando di veder finalmente spuntare la flotta che doveva forzare il blocco navale. No, non c’erano vele all’orizzonte, ma proprio lungo la riva qualcosa emergeva. Era la Kasri Sadabat. La barca turca su cui hanno viaggiato l’inviato del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani e il deputato M5S Dario Carotenuto. O, almeno, quello che ne restava: il tetto, la ruota del timone. Subito decine di persone, soprattutto bambini, si sono riversati sulla riva, si sono tuffati in mare. Della barca era rimasto il tetto, qualche pezzo degli arredi interni. La ruota del timone. Il resto dell’imbarcazione è affondato: “Gli israeliani hanno sparato nel motore”, ha raccontato il comandante. Ma una parte, trascinata dalla corrente è arrivata a destinazione: Gaza.

E all’interno ecco che i ragazzi hanno trovato quei pochi pacchi di cibo. I pannelli solari su cui si sono buttati. Forse per utilizzarli, visto che in Palestina manca tutto. Ma soprattutto sono un simbolo.

Non è stato vano. La Flotilla, in qualche modo, è arrivata. Perfino senza equipaggio.

Già, l’esercito israeliano non si è mai curato delle barche che fermava. Le lasciava alla deriva in mezzo al Mediterraneo nonostante i rischi alla navigazione che potevano provocare. Nonostante lo spreco dei viveri e delle medicine che contenevano.

Stavolta, però, gli è andata male. Il barcone ha ultimato la sua navigazione.

“In qualche modo siamo a Gaza: una delle imbarcazioni è arrivata a riva anche senza di noi”, hanno scritto ieri gli attivisti della Global Sumud Italia. “Nonostante le calunnie, l’abbordaggio illegale, i rapimenti, i fermi illegali e le torture subite dal nostro equipaggio, oggi è successo qualcosa che ci ricorda una verità semplice: la solidarietà si può rallentare, ostacolare, ferire. Ma non si può cancellare. È arrivata fino a quella costa per dire: non ci stiamo fermando. Non vi lasciamo soli”. Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla, aggiunge: “È soltanto un’immagine simbolica, ma è un’emozione grande”. Erano 74 le imbarcazioni salpate da diversi paesi per raggiungere Gaza. Le prime 22 erano state abbordate dall’Idf al largo di Creta. Le altre 52 quando si trovavano a poco meno di 200 miglia dalla destinazione. Il Kasri Sadabat, un barcone di 24 metri di legno e acciaio, era stato uno degli ultimi. Un’altra barca è finita in Egitto con a bordo ancora tutto il suo carico. E altre forse sono ancora in viaggio.

IN PIAZZA PER LA PACE E CONTRO IL RIARMO!
02/06/2026

IN PIAZZA PER LA PACE E CONTRO IL RIARMO!

UNA CAMPAGNA, PER IL NOSTRO 2 GIUGNO:
STATO SOCIALE, NON STATO DI GUERRA.

🔴 Ottanta anni fa, con un referendum, gli italiani e, per la prima volta anche le italiane, cacciarono via un Re che ci aveva consegnato al fascismo, al nazismo e alla guerra, e scelsero la Repubblica, fondata sulla Costituzione del lavoro, della pace e della sovranità che appartiene al popolo.

🔴 Stop Rearm Europe lancia una campagna: Fuori dal Patto di Stabilità per investire nel futuro, non nella guerra, per chiedere risorse destinate a lavoro, diritti, welfare e transizione ecologica invece che al riarmo.
Un invito a disobbedire ai vincoli finanziari dell’Unione Europea per costruire giustizia sociale e garantire un futuro alle prossime generazioni.

🔴 Qui trovate i primi materiali utili per attivare iniziative in ogni territorio.
Intanto, il 14 giugno, a Bruxelles, si terrà la prima manifestazione europea “Welfare not Warfare” contro il piano di riarmo europeo.

🔴 La prossima assemblea nazionale online di Stop Rearm Europe Italia si terrà il 17 giugno alle ore 17:30.
Il link per collegarsi lo trovate nel sito.

🔴 E poi, tutte e tutte, il 18 luglio a Genova, a 25 anni dal G8, per l'assemblea nazionale No Kings.

I MATERIALI DELLA CAMPAGNA, E IL LINK PER L'ASSEMBLEA DEL 17 GIUGNO, LI TROVATE QUI: https://stoprearmitalia.it/stato-sociale-non-stato-di-guerra/

Presente Allerta Media !!!
02/06/2026

Presente Allerta Media !!!

🟥 2 GIUGNO • ALLERTA MEDIA @ PERUGIA 🟥

Abbiamo accettato con vero piacere l’invito della rete L'Umbria della Pace a partecipare all’iniziativa in programma a Perugia in occasione della Festa della Repubblica.

L’appuntamento è per oggi, Martedì 2 Giugno, alle ore 17.00 ai Giardini Carducci. Insieme a Gianni Magini in modalità " " e a Nicoletta Bernardi saremo presenti per riaffermare i principi fondamentali della Costituzione, a partire dall’articolo 11 che sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli.

In un momento segnato da conflitti drammatici e da preoccupanti politiche di riarmo c'è bisogno di essere in piazza per dire con chiarezza che vogliamo essere attori di pace e non spettatori dell’indifferenza.

Vi terremo aggiornati in diretta con foto, video e interviste sulle nostre pagine.

Ci vediamo ai Giardini Carducci!

01/06/2026

Domani saremo in piazza anche per essere vicini al popolo cubano.
Sotto, l'appello di un giornalista cubano, da leggere...

Indirizzo

Ferro Di Cavallo
Perugia
06124

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