20/10/2026
🔴 CARO CARBURANTI: IL CONTO NON PUÒ FINIRE ANCORA SU LAVORATORI E FAMIGLIE
Non si arresta l’escalation del caro carburanti, che sta colpendo contemporaneamente famiglie, lavoratori e sistema produttivo regionale. In Umbria il diesel viene indicato intorno a 2,242 euro al litro e la benzina a 2,022 euro; secondo Federconsumatori, fino a settembre il costo dei carburanti nella regione è aumentato del 34% rispetto ad agosto. Nello stesso quadro pesano anche i rincari dell’energia, stimati da Nomisma Energia al +24% per le famiglie e oltre il +50% per le imprese.
Quando aumenta il gasolio aumenta il costo per andare al lavoro. Aumentano i costi del trasporto delle merci. Cresce la pressione sui prezzi nei negozi e nei supermercati. E per chi vive di salario o pensione, ogni nuovo rincaro significa meno reddito disponibile.
🔴 Non è accettabile che una crisi energetica venga scaricata ancora una volta sul lavoro.
Servono interventi capaci di fermare la spirale dei prezzi, sostenere chi lavora e impedire che gli aumenti vengano trasferiti lungo tutta la filiera fino alle famiglie. Ma serve anche affrontare il problema strutturale: salari troppo bassi e un potere d’acquisto che non tiene il passo con il costo della vita.
Difendere i salari significa anche difenderli dal caro energia e dal caro carburanti.
Perché un aumento dei prezzi che si mangia lo stipendio è, nei fatti, una riduzione del salario.
🔴 CGIL UMBRIA – IL COSTO DELLA CRISI NON PUÒ PAGARLO SEMPRE CHI LAVORA.