Cgil Umbria

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Cgil Umbria Confederazione generale italiana del Lavoro Umbria

La CGIL (Confederazione Generale del Lavoro) è la più antica organizzazione sindacale italiana ed è anche la maggiormente rappresentativa, con i suoi oltre cinque milioni e mezzo d'iscritti, tra lavoratori, pensionati e giovani. POLICY DELLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
Partecipazione, condivisione di idee e rispetto per la diversità di opinione sono valori integranti della CGIL e vorremmo che fossero rispecchiati anche su questa pagina. Uno spazio di confronto, aperto a tutti, dove potete discutere liberamente delle iniziative e dei temi trattati, ma sempre nel rispetto dell’Organizzazione e delle Persone. Vi informiamo che i commenti sono quindi monitorati e moderati per rispettare determinate policy di comportamento. Al riguardo ci riserviamo di rimuovere o segnalare commenti che:
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🔴 CARO CARBURANTI: IL CONTO NON PUÒ FINIRE ANCORA SU LAVORATORI E FAMIGLIENon si arresta  l’escalation del caro carburan...
20/10/2026

🔴 CARO CARBURANTI: IL CONTO NON PUÒ FINIRE ANCORA SU LAVORATORI E FAMIGLIE
Non si arresta l’escalation del caro carburanti, che sta colpendo contemporaneamente famiglie, lavoratori e sistema produttivo regionale. In Umbria il diesel viene indicato intorno a 2,242 euro al litro e la benzina a 2,022 euro; secondo Federconsumatori, fino a settembre il costo dei carburanti nella regione è aumentato del 34% rispetto ad agosto. Nello stesso quadro pesano anche i rincari dell’energia, stimati da Nomisma Energia al +24% per le famiglie e oltre il +50% per le imprese.

Quando aumenta il gasolio aumenta il costo per andare al lavoro. Aumentano i costi del trasporto delle merci. Cresce la pressione sui prezzi nei negozi e nei supermercati. E per chi vive di salario o pensione, ogni nuovo rincaro significa meno reddito disponibile.

🔴 Non è accettabile che una crisi energetica venga scaricata ancora una volta sul lavoro.
Servono interventi capaci di fermare la spirale dei prezzi, sostenere chi lavora e impedire che gli aumenti vengano trasferiti lungo tutta la filiera fino alle famiglie. Ma serve anche affrontare il problema strutturale: salari troppo bassi e un potere d’acquisto che non tiene il passo con il costo della vita.
Difendere i salari significa anche difenderli dal caro energia e dal caro carburanti.
Perché un aumento dei prezzi che si mangia lo stipendio è, nei fatti, una riduzione del salario.

🔴 CGIL UMBRIA – IL COSTO DELLA CRISI NON PUÒ PAGARLO SEMPRE CHI LAVORA.

20/10/2026
🔴 COLUSSI: 380 LAVORATRICI E LAVORATORI IN AGITAZIONE. BASTA RINVII, SERVONO SALARI, DIRITTI E RISPETTO!La trattativa pe...
18/10/2026

🔴 COLUSSI: 380 LAVORATRICI E LAVORATORI IN AGITAZIONE. BASTA RINVII, SERVONO SALARI, DIRITTI E RISPETTO!

La trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale del Gruppo Colussi è ferma.

Dopo mesi di confronto senza risposte soddisfacenti alle richieste sindacali, è stato proclamato lo stato di agitazione in tutti gli stabilimenti del gruppo.

In Umbria la mobilitazione coinvolge 380 lavoratrici e lavoratori dello stabilimento di Petrignano d’Assisi.

Una vertenza che riguarda direttamente il salario, la valorizzazione delle professionalità, le condizioni di lavoro e la dignità delle persone.

NON È ACCETTABILE CHE IL RINNOVO DI UN CONTRATTO INTEGRATIVO SI TRASFORMI IN UN’OCCASIONE PER RIDURRE LE TUTELE ANZICHÉ MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI LAVORO.

Particolarmente preoccupanti sono le ipotesi di modifica del premio per obiettivi, legate al tema dell’assenteismo, che secondo le organizzazioni sindacali rischiano di penalizzare anche chi usufruisce dei permessi previsti dalla Legge 104.

LA MALATTIA, LA DISABILITÀ E LE RESPONSABILITÀ DI CURA NON POSSONO DIVENTARE UN ELEMENTO DI PENALIZZAZIONE ECONOMICA.

Il lavoro deve essere riconosciuto e valorizzato, non soltanto attraverso dichiarazioni di principio, ma con risultati concreti nella contrattazione.

Per la CGIL Umbria è fondamentale sostenere la mobilitazione della FLAI CGIL, insieme alle altre organizzazioni sindacali, affinché si riapra immediatamente un confronto serio.

Chiediamo un contratto integrativo che garantisca:

✅ Un riconoscimento economico adeguato al contributo delle lavoratrici e dei lavoratori.

✅ Premi di risultato equi, trasparenti e rispettosi dei diritti.

✅ Migliori condizioni di lavoro e valorizzazione delle professionalità.

✅ Piena tutela delle persone con disabilità e di chi ha responsabilità di cura.

✅ Relazioni sindacali fondate sul confronto e sulla contrattazione collettiva.

QUESTA VERTENZA RIGUARDA ANCHE IL FUTURO ECONOMICO DELL’UMBRIA.

Non possiamo continuare a parlare di produttività, competitività e crescita senza affrontare la questione della distribuzione della ricchezza prodotta.

Un sistema industriale forte ha bisogno di investimenti, innovazione e lavoratori qualificati.

Ma ha bisogno anche di salari adeguati, contratti rinnovati e diritti rispettati.

Perché salari migliori significano maggiore capacità di spesa per le famiglie, più consumi e maggiori opportunità per l’economia del territorio.

LA CRESCITA DELLE IMPRESE DEVE TRADURSI ANCHE IN MIGLIORI CONDIZIONI PER CHI LAVORA.

La CGIL Umbria è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Colussi e sostiene la richiesta delle organizzazioni sindacali di riaprire immediatamente il tavolo negoziale.

🔴 BASTA RINVII. LA CONTRATTAZIONE È UN DIRITTO, IL SALARIO È DIGNITÀ!

IL LAVORO NON È UN COSTO DA COMPRIMERE, MA IL VALORE SU CUI COSTRUIRE LO SVILUPPO DELL’UMBRIA.

✊ CGIL UMBRIA — LAVORO, DIRITTI, UGUAGLIANZA.



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🟥 Stiamo arrivando in Piazza del Popolo 📍Un corteo interminabile  sta colorando Roma da Piazza della Repubblica fino a P...
17/10/2026

🟥 Stiamo arrivando in Piazza del Popolo

📍Un corteo interminabile sta colorando Roma da Piazza della Repubblica fino a Piazza del Popolo ( tra l’altro già piena di lavoratrici, lavoratori, pensionate pensionati e studentesse e studenti ) per chiedere di cambiare questo nostro paese e dare dignità ad un popolo che sta subendo i peggiori effetti di un governo incapace e inadeguato.

📌 L’Umbria c’è !!!
📌 E siamo in tanti !!
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🔴 DALL’UMBRIA A ROMA: IN TANTI PER CAMBIARE IL PAESE!🚌 I pullman della CGIL sono partiti dall’Umbria diretti a Roma per ...
17/10/2026

🔴 DALL’UMBRIA A ROMA: IN TANTI PER CAMBIARE IL PAESE!

🚌 I pullman della CGIL sono partiti dall’Umbria diretti a Roma per la manifestazione nazionale del 17 ottobre, “La Via Maestra”!

Siamo circa 800 tra lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati, studenti e studentesse, uniti dalla volontà di costruire un Paese più giusto.

Partiamo dall’Umbria portando con noi le difficoltà, le speranze e le rivendicazioni di chi ogni giorno lavora, studia, vive della propria pensione e chiede un futuro migliore.

✊ Siamo in piazza per salari più alti, pensioni dignitose, lavoro stabile e sicuro, sanità e servizi pubblici, pace, democrazia e piena attuazione della Costituzione.

Diciamo basta al lavoro povero, alla precarietà, alle disuguaglianze e a un modello di sviluppo che lascia indietro troppe persone.

L’Umbria c’è! E porta a Roma la voce di chi non si rassegna.

🔴 TANTE VOCI, UN’UNICA DIREZIONE: LAVORO, DIRITTI, UGUAGLIANZA!

INSIEME SULLA VIA MAESTRA, PER UN’ITALIA PIÙ GIUSTA!

🔴 MOPLEFAN, 75 LAVORATORI ASPETTANO RISPOSTE. IL LAVORO NON PUÒ VIVERE DI ANNUNCI!Si apre uno spiraglio per il futuro de...
16/10/2026

🔴 MOPLEFAN, 75 LAVORATORI ASPETTANO RISPOSTE. IL LAVORO NON PUÒ VIVERE DI ANNUNCI!
Si apre uno spiraglio per il futuro della Moplefan di Terni, ma la vertenza resta ancora in attesa di una soluzione definitiva.
Dopo mesi di trattative, un potenziale investitore ha confermato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l'interesse a rilevare l'attività produttiva.
Un segnale positivo, ma non ancora una garanzia.
Ad oggi manca un'offerta vincolante, mentre 75 lavoratrici e lavoratori restano in cassa integrazione, con una scadenza fissata al prossimo 30 novembre.
Dietro questi numeri ci sono persone, famiglie, professionalità e un patrimonio industriale che l'Umbria non può permettersi di perdere.
NON SI PUÒ CHIEDERE A CHI LAVORA DI ASPETTARE ALL'INFINITO, SENZA CERTEZZE SUL PROPRIO FUTURO.
La vicenda Moplefan dimostra quanto sia necessario rafforzare le politiche industriali regionali e nazionali.
Per la CGIL Umbria le priorità devono essere la continuità del sostegno al reddito, la salvaguardia dell'occupazione e un progetto fattivo di rilancio industriale.
Servono impegni concreti:
✅ Un'offerta vincolante e risorse finanziarie effettivamente disponibili.
✅ Un piano industriale credibile, con tempi certi per la ripresa produttiva.
✅ Garanzie per tutti i lavoratori coinvolti e tutela delle professionalità.
✅ Continuità degli ammortizzatori sociali, senza vuoti nella copertura economica.
✅ Monitoraggio costante della vertenza da parte del Ministero, della Regione e delle organizzazioni sindacali.
LA RIPRESA DI UN'AZIENDA NON SI MISURA SOLTANTO DAL CAMBIO DI PROPRIETÀ, MA DALLA CAPACITÀ DI GARANTIRE PRODUZIONE, OCCUPAZIONE E DIRITTI.
L'Umbria ha bisogno di una politica industriale capace di difendere le proprie filiere produttive, promuovere nuovi investimenti e creare lavoro stabile e qualificato.
Non possiamo accettare che il costo delle crisi aziendali venga scaricato sulle lavoratrici, sui lavoratori e sulle loro famiglie.
Una crisi industriale significa salari ridotti, minore capacità di spesa, difficoltà familiari e un impoverimento che rischia di coinvolgere l'intero territorio.
DIFENDERE LA MOPLEFAN SIGNIFICA DIFENDERE IL LAVORO E IL FUTURO INDUSTRIALE DI TERNI.
La CGIL Umbria sostiene l'impegno della FILCTEM CGIL e delle rappresentanze sindacali per ottenere garanzie concrete.
🔴 BASTA INCERTEZZE. SERVONO INVESTIMENTI, SALARI, DIRITTI E LAVORO!
CGIL UMBRIA — IL LAVORO NON SI PROMETTE. SI DIFENDE.

🔴 UMBRIA, SI LAVORA MA NON SI PRODUCE ABBASTANZA RICCHEZZA. E I SALARI RESTANO TROPPO BASSI!I nuovi dati ISTAT sulle tra...
14/10/2026

🔴 UMBRIA, SI LAVORA MA NON SI PRODUCE ABBASTANZA RICCHEZZA. E I SALARI RESTANO TROPPO BASSI!

I nuovi dati ISTAT sulle trasformazioni economiche e sociali dell’Umbria ci consegnano una fotografia che deve far riflettere.

Nel 2024 il PIL pro capite della nostra regione era inferiore del 13,1% alla media nazionale.

Un divario che viene da lontano: nel 1980 l’Umbria era sopra la media italiana, mentre oggi continua a scontare difficoltà strutturali nella crescita economica.

Eppure, nel 2025, il tasso di occupazione ha raggiunto il 69,1%, quasi sette punti sopra quello nazionale.

IL PROBLEMA NON È SOLTANTO QUANTO LAVORO SI CREA, MA QUALE LAVORO E QUANTA RICCHEZZA È IN GRADO DI PRODURRE.

C’è un altro dato che non possiamo ignorare: - la retribuzione media annua dei dipendenti umbri è inferiore dell’11,2% rispetto a quella italiana -.

Questa è una delle contraddizioni che dobbiamo affrontare.

Una regione nella quale si lavora molto, ma dove produttività e salari faticano a raggiungere i livelli nazionali.

L’UMBRIA NON PUÒ CONTINUARE A COMPETERE ATTRAVERSO IL BASSO COSTO DEL LAVORO.

Per la CGIL Umbria servono investimenti nell’innovazione, nella formazione, nelle competenze e nella qualità delle produzioni.

Servono politiche industriali capaci di rafforzare la manifattura, sostenere le piccole imprese e sviluppare servizi avanzati ad alto valore aggiunto.

Ma soprattutto serve garantire che la crescita della produttività si traduca in salari più alti, occupazione stabile e maggiori diritti.

Occorre rafforzare la contrattazione collettiva, contrastare il lavoro povero, ridurre la precarietà e creare opportunità qualificate per i giovani.

E non possiamo dimenticare la questione demografica.

L’ISTAT conferma che l’Umbria presenta un invecchiamento della popolazione più accentuato rispetto alla media nazionale.

Questo significa che occorrono maggiori investimenti nella sanità territoriale, nell’assistenza, nei servizi sociali e nelle politiche per la non autosufficienza.

PENSIONATE E PENSIONATI NON POSSONO PAGARE LE DIFFICOLTÀ ECONOMICHE DELLA REGIONE CON SERVIZI PIÙ DEBOLI E PRESTAZIONI MENO ACCESSIBILI.

Le famiglie hanno bisogno di redditi adeguati, servizi pubblici efficienti e prospettive di futuro.

SERVE UN GRANDE PATTO PER LO SVILUPPO E IL BUON LAVORO IN UMBRIA.

Un confronto concreto tra istituzioni, organizzazioni sindacali e sistema produttivo, con obiettivi verificabili su investimenti, salari, occupazione e qualità dei servizi.

NON BASTA AVERE PIÙ OCCUPATI DELLA MEDIA NAZIONALE SE IL SISTEMA ECONOMICO NON RIESCE A GENERARE ABBASTANZA RICCHEZZA E A GARANTIRE RETRIBUZIONI ADEGUATE.

🔴 LA SFIDA È FAR CRESCERE INSIEME PRODUTTIVITÀ, SALARI, DIRITTI E BENESSERE SOCIALE.

📌 PER TUTTI QUESTI MOTIVI SCENDI IN PIAZZA CON NOI - TUTTI A ROMA IL 17 OTTOBRE - !!!

CGIL UMBRIA — IL LAVORO DEVE ESSERE IL MOTORE DI UNO SVILUPPO PIÙ GIUSTO.

14/10/2026

LAVORO, PACE, AMBIENTE, WELFARE, COSTITUZIONE.
INSIEME SULLA VIA MAESTRA.

La Costituzione indica una strada precisa: un Paese fondato sul lavoro, sulla giustizia sociale, sull’uguaglianza, sulla pace. Questa strada è ancora la nostra Via Maestra. Oggi, però, l’Italia va nella direzione opposta.

Il lavoro è più povero e precario. I salari sono troppo bassi, la ricchezza si concentra e le disuguaglianze crescono, troppe persone lavorano ma non riescono ad arrivare a fine mese. Non si investe sulla sicurezza e crescono infortuni e morti sul lavoro, una drammatica spirale che va fermata. Per migliaia di giovani l’unica possibilità di costruirsi un futuro è emigrare.

Noi scegliamo un’altra strada, la strada della Costituzione.

17 OTTOBRE ROMA
Manifestazione Nazionale
La manifestazione inizierà alle ore 13.30 con il concentramento a Piazza della Repubblica e si concluderà, dopo il corteo, a Piazza del Popolo intorno alle ore 17.00.

🟥 💥Riparte stasera alle 20:30 su Umbria TV la nostra trasmissione "Lavoro e Diritti".                                   ...
14/10/2026

🟥 💥Riparte stasera alle 20:30 su Umbria TV la nostra trasmissione "Lavoro e Diritti".

Eccezionalmente di mercoledì va in onda la nostra trasmissione come al centro la manifestazione nazionale del 17 Ottobre a Roma ; corteo da Piazza della Repubblica fino a Piazza del Popolo.
In piazza per la difesa dei diritti, per la pace e per la Costituzione, contro il caro vita,contro il caro carburanti per l’aumento dei salari e per l’aumento delle pensioni.
Non se ne puoi più, si è poveri anche lavorando; e questo governo invece di affrontare i problemi delle cittadine e dei cittadini pensa al riarmo e chiede i soldi non per la sanità ma per riarmare il nostro paese.
Ne parliamo in studio con Maria Rita Paggio segretaria generale della Cgil Umbria e Andrea Farinelli segretario generale dello Spi regionale Umbria .
Buona visione!!!
👇👇👇👇alcune immagini in anteprima

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Via Del Bellocchio
Perugia
06100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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