02/10/2026
๐๐ฅ ๐ฆ๐๐ซ๐๐จ๐ฅ๐๐๐ขฬ ๐ก๐ ๐ฉ๐ซ๐๐ฌ๐จ ๐ฅโ๐๐๐ข๐ญ๐ฎ๐๐ข๐ง๐ ๐๐ข ๐๐๐ซ๐ฌ๐ข ๐ง๐จ๐ญ๐๐ซ๐
Anche stavolta รจ cominciato qualche centinaio di metri prima della piazza di Monteluce, con la macchina lasciata un poโ piรน lontano per andare al mercato a piedi, lungo quel marciapiede di mattoncini appena rifatto che รจ un invito a rallentare, a riscoprire gli scorci, perfino certe prospettive di Monteluce che la fretta quotidiana finisce per rendere invisibili.
E ora che per arrivare interi in piazza non serve piรน tenere gli occhi incollati a terra, si puรฒ perfino avere il lusso di alzare lo sguardo e scoprire, quasi per caso, che quei pannelli, dopo anni di onorato servizio al degrado, non ci sono piรน.
Quelli di ferro, arrugginiti, storti, che se ne stavano aggrappati al muro soffocato dalla vegetazione, con quella particolare arroganza delle cose brutte che nessuno vede piรน, ๐ฉ๐๐ซ๐๐ก๐ฬ ๐ฅโ๐๐๐ข๐ญ๐ฎ๐๐ข๐ง๐, ๐ข๐ง ๐๐จ๐ง๐๐จ, ๐ฬ ๐ข๐ฅ ๐๐จ๐ง๐๐จ๐ง๐จ ๐ฉ๐ข๐ฎฬ ๐๐๐๐ข๐๐๐๐.
Ieri erano lรฌ. Oggi no.
Il muro รจ ricomparso.
Sempre lui, peraltro, crepe comprese, nessuna improvvisa vocazione alla bellezza. Eppure, senza tutta quella ferraglia, faceva una figura sorprendentemente dignitosa, il che, trattandosi di un muro, รจ giร abbastanza curioso.
Strano quanto possa diventare visibile unโassenza.
Forse perchรฉ la rigenerazione - parola ormai esausta di retorica - comincia proprio da un esercizio dello sguardo.
Vedere una ringhiera mangiata dalla ruggine prima che diventi soltanto โquella ringhieraโ; vedere lโerba che si prende una scala prima che smettiamo di ricordarci che quella scala portava da qualche parte; vedere un marciapiede impraticabile, una panchina rotta, unโaiuola diventata terra di nessuno prima che tutto questo finisca semplicemente per restare lรฌ, come certe cattive abitudini, certe cattive amministrazioni, certe cattive idee, solo per assuefazione.
Le cittร hanno una straordinaria capacitร di abituarci a tutto.
Niente crolla necessariamente in una notte. Accade mentre noi continuiamo a passarci davanti mentre pensiamo alla spesa, al lavoro, a una telefonata, a qualcuno che ci ha fatto arrabbiare; e un giorno, quello che avrebbe dovuto sembrarci intollerabile รจ diventato semplicemente la strada di casa.
๐๐ ๐ ๐ฅ๐ข ๐จ๐๐๐ก๐ข ๐๐ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐ข ๐ง๐จ๐ง ๐๐๐ฌ๐ญ๐๐ง๐จ.
Perchรฉ dopo aver visto bisogna decidere che no, quella cosa lรฌ non ci piace. E giร questo, in un tempo che ci ha allenati magnificamente a scrollare anche la realtร , รจ un gesto meno innocuo di quanto sembri.
Poi bisogna capire chi chiamare, parlare con qualcuno, trovare altri che abbiano visto la stessa cosa, organizzarsi, discutere, sbagliare, tornare, perdere un pomeriggio - che poi perdere รจ un verbo curioso, quando quel tempo finisce dentro qualcosa che appartiene anche agli altri - e infine sporcarsi le mani.
ร quello che รจ successo qui.
Martedรฌ pomeriggio qualcuno di noi ha smontato quei vecchi pannelli ormai corrosi, li ha tagliati, caricati e portati allโisola ecologica; poco piรน in lร lโHotel Perusia si รจ occupato del verde del parco e, senza bisogno di proclami, per qualche giorno รจ accaduto un fenomeno sovversivo: ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐๐ฎ๐ง๐จ ๐ฌ๐ข ๐ฬ ๐๐จ๐ฆ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐๐ญ๐จ ๐๐จ๐ฆ๐ ๐ฌ๐ ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐ฉ๐๐ณ๐ข๐จ ๐๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ ๐๐จ๐ฌ๐ฌ๐ ๐๐ง๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐ซ ๐ฌ๐ฎ๐จ.
Non suo nel senso della proprietร .
Suo nel senso della responsabilitร .
๐๐ง๐ ๐๐ข๐๐๐๐ซ๐๐ง๐ณ๐ ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข๐ญ๐ข๐๐ ๐๐ง๐จ๐ซ๐ฆ๐.
Ed รจ curioso che alla fine tutto questo discorso sulla cittร , sulla custodia, su ciรฒ che ci riguarda, sia cominciato soltanto perchรฉ mercoledรฌ ho lasciato la macchina un poโ piรน lontano e sono andata a piedi a comprare due cose.
A volte una cittร cambia cosรฌ poco che quasi non te ne accorgi.
Altre volte cambia abbastanza da farti accorgere che la stavi guardando troppo poco.
๐ ๐๐จ๐ซ๐ฌ๐ ๐ฬ ๐ฉ๐๐ซ ๐ช๐ฎ๐๐ฌ๐ญ๐จ ๐๐ก๐ ๐ข๐ฅ ๐ฆ๐๐ซ๐๐จ๐ฅ๐๐๐ขฬ, ๐ฎ๐ฅ๐ญ๐ข๐ฆ๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐, ๐ก๐ ๐ฉ๐ซ๐๐ฌ๐จ ๐ฅโ๐๐๐ข๐ญ๐ฎ๐๐ข๐ง๐ ๐๐ข ๐๐๐ซ๐ฌ๐ข ๐ง๐จ๐ญ๐๐ซ๐.
Hotel Perusia & La Villa