24/09/2026
Perugia, 23 settembre 2026
Donazione di organi, AIDO Umbria in audizione alla Terza Commissione Permanente dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria: “L’Umbria è stata apripista in Italia, non perdiamo il passo. La rete dei trapianti entri nei pilastri del Piano socio-sanitario 2025-2030. I “no” alla donazione in crescita: dal 32,5% del 2024 al 37,3% di giugno 2026, pur sotto la media nazionale del 40,9%.”
A.I.D.O. Umbria è stata ascoltata a Palazzo Cesaroni dalla Terza Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Luca Simonetti, insieme all’Associazione “I Trapiantati Umbri” rappresentata dal Dr. Francesco Pampanoni. Per la nostra Associazione sono intervenuti il Presidente del Consiglio regionale Aido Umbria, avv. Gabriele Rondini, e il Presidente della Sezione Provinciale Aido di Perugia Giulio Villani. Ha concluso i lavori la Direttrice regionale Salute e Welfare Dr.ssa Daniela Donetti.
A.I.D.O. si è presentata a nome degli oltre 12.400 soci umbri – più di 1.500.000 in Italia – organizzati nelle Sezioni provinciali di Perugia e Terni e nei Gruppi comunali del territorio, ricordando un primato che appartiene alla nostra regione: nel 2012 Perugia e Terni sono state le città pilota in Italia del progetto “Una scelta in Comune”, che consente di dichiarare la propria volontà di donare al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità. Un traguardo nato da oltre dieci anni di lavoro, guidato anche dalle figure storiche di Vittorio Pulcinelli e Aldo Villani, per superare i vincoli della normativa sulla privacy. Oggi quel senso civico si vede ancora nei numeri, ma va difeso. I dati al 30 giugno 2026 indicano in Umbria un tasso medio di opposizione alla donazione espressa con la carta d’identità elettronica del 37,3%, stabilmente inferiore alla media nazionale del 40,9%, con realtà virtuose come il Comune di Baschi, fermo all’8,4%. Il trend, però, è in crescita: si è passati dal 32,5% del 2024 al 36,1% del 2025 fino al 37,3% attuale, e in alcune realtà locali i “no” superano il 50%. La causa principale, secondo A.I.D.O., è la mancanza di un’informazione capillare e aggiornata nel momento in cui il cittadino è chiamato a scegliere, spesso in pochi secondi e senza preparazione. Per questo A.I.D.O. Umbria ha chiesto che il Piano socio-sanitario regionale 2025-2030 inserisca la rete dei trapianti tra i propri pilastri programmatici, con proposte precise: formazione continua e accreditata per gli ufficiali d’anagrafe, in collaborazione con ANCI Umbria; informazione diffusa sui monitor di ospedali, CUP, distretti sanitari, Case della Comunità e anagrafi, oltre a spot su radio, TV locali e cinema; campagne social istituzionali rivolte ai giovani e sincronizzate con i flussi di rinnovo delle carte d’identità; la possibilità di informarsi e pre-compilare la dichiarazione di volontà attraverso l’App IO o i servizi digitali regionali; protocolli d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per portare la cultura del dono nell’educazione civica, sostenuti da borse di studio e premi per elaborati, opere artistiche e cortometraggi degli studenti.
Sul versante sanitario l’Associazione ha chiesto due impegni da scrivere nel Piano: un tavolo permanente di monitoraggio sul procurement ospedaliero nelle reti di rianimazione, a supporto del lavoro del Coordinamento regionale e delle strutture sanitarie, e un PDTA unico regionale per il follow-up del paziente trapiantato, che valorizzi le Case della Comunità, le Centrali Operative Territoriali e la telemedicina, ordinando i viaggi fuori regione. A.I.D.O. ha inoltre chiesto certezze sul futuro, sul potenziamento e sul monitoraggio scientifico della collaborazione con la Regione Marche, grazie alla quale molti pazienti umbri sono tornati a una vita normale, e un rilievo autonomo per la donazione di tessuti, cellule e cornee, che può avvenire anche nei reparti di degenza ordinaria e negli hospice e restituisce vista, mobilità e qualità della vita a moltissime persone.
A margine dell'audizione, sono state presentate anche due ulteriori proposte concrete: la prima riguarda il Turismo Sanitario per Dializzati, con l'obiettivo di definire un protocollo d'intesa tra Regione, ASL e settore turistico per garantire ai pazienti dializzati d'Italia e alle loro famiglie di soggiornare in Umbria in continuità terapeutica, attraverso la riserva di posti dialisi dedicati ai turisti e convenzioni con strutture ricettive, musei e trasporti con tariffe e agevolazioni dedicate. La seconda proposta prevede un Protocollo USR per le Scuole rivolto alle Quarte e Quinte Superiori, finalizzato a un accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale per un canale preferenziale di sensibilizzazione sulla donazione e stili di vita sani; l'azione prevede un calendario unico di incontri formativi con volontari e medici per gli studenti di 4ª e 5ª superiore, prossimi alla scelta sulla donazione al rilascio/rinnovo della Carta d'Identità.
“Dietro ogni percentuale e dietro ogni ‘no’ non consapevole espresso in un ufficio comunale c’è una vita in lista d’attesa che rischia di spegnersi”, ha dichiarato il presidente Gabriele Rondini. “Onorare la storia che ha reso l’Umbria capofila nazionale nella donazione significa non permettere che questa rete si indebolisca. L’Umbria ha le risorse civiche, professionali e morali per eccellere: A.I.D.O. Umbria, oggi come allora, è pronta a fare la sua parte.”
A.I.D.O. Umbria accoglie con favore quanto emerso in Commissione: la direttrice Dr.ssa Donetti ha annunciato una riorganizzazione della rete trapiantologica regionale, che sarà discussa anche con le associazioni prima dell’approvazione, e la proposta di costruire insieme alla Direzione Salute e Welfare e ad ANCI una nuova campagna di comunicazione per ridurre le opposizioni alla donazione. Il presidente della Commissione Luca Simonetti ha parlato della necessità di “un cambio di passo”, a partire dalle scuole e dalle testimonianze dirette dei ragazzi trapiantati. Sono le direzioni indicate anche da A.I.D.O., che conferma la propria disponibilità a lavorare da subito al tavolo e alla campagna.
Assemblea legislativa Regione Umbria ACS: informazione istituzionale Regione Umbria