01/06/2026
Cari amici,
questa sera celebriamo un traguardo straordinario: novant’anni di storia del nostro Club.
Novant’anni di amicizia, di servizio, di impegno concreto, di persone, idee, incontri, progetti, discussioni, visioni diverse e obiettivi condivisi.
Questa ricorrenza prestigiosa rappresenta anche qualcosa di più profondo: la responsabilità verso il passato che abbiamo ereditato e verso il futuro che siamo chiamati a costruire, senza dimenticare quella più importante, che consiste nell’abitare il presente con ossequio, attenzione, senso di appartenenza.
Perché noi non siamo i fondatori di questa storia: ne siamo i custodi temporanei.
Prima di noi altri soci hanno costruito credibilità, relazioni, fiducia, spirito di servizio. Hanno dedicato tempo, energie, intelligenza e soprattutto cuore affinché questo Club diventasse ciò che oggi è.
Non voglio che questa serata sia solo una doverosa commemorazione del passato, bensì anche una festa dello spirito rotariano.
Perché il Rotary non vive nelle fotografie, nelle targhe o negli archivi.
Vive soprattutto nelle persone, nella capacità di incontrarsi davvero, di ascoltarsi, di collaborare con atteggiamento positivo anche quando si parte da idee differenti.
Questa è una delle cose più belle del Rotary: essere tutti diversi, anche opposti, ma scegliere giorno dopo giorno di stare insieme e di stare uniti per fare qualcosa insieme.
Anche quando si discute, quando si hanno sensibilità diverse, quando il confronto è acceso.
PERCHÉ CIÒ CHE CI UNISCE È PIÙ FORTE DI CIÒ CHE CI DISTINGUE.
E ci uniscono il desiderio di essere utili,
la convinzione che il servizio non sia una parola astratta ma un modo concreto di abitare la comunità.
Ci unisce la volontà di costruire relazioni autentiche e di valorizzare il nostro patrimonio umano.
E allora questa sera celebriamo sì novant’anni di storia, ma celebriamo anche novanta anni e più di futuro.
Infatti, un Club come il nostro vive tanto di memoria quanto di capacità di continuare a servire, a innovare, a coinvolgere nuove energie; vive nella capacità di restare fedele ai propri valori senza diventare immobile,
in grado di custodire la propria identità senza chiudersi.
Questo Club ha tantissimo altro da scrivere e lo si vede nelle amicizie che nascono, nell’impegno silenzioso di tanti soci, nella generosità con cui, ogni volta, qualcuno trova il tempo per fare qualcosa in più, nella voglia di esserci.
Si sente che non ci ritroviamo per abitudine ma perché sentiamo che appartenere a questa comunità ha un significato.
Non mi resta che ringraziare tutti: chi c’era prima di noi, chi oggi continua a dedicare tempo, idee e passione; chi, con spirito critico e con opinioni diverse, contribuisce a rendere questo Club vivo, autentico e capace di crescere.
È stato per me un onore rappresentare il Club in questi due anni. Un onore e un piacere vissuto con grande senso di responsabilità
Onore, tengo a sottolinearlo, e non privilegio.
Vi invito a tenerlo a mente perché tanti problemi potrebbero essere evitati se si facesse attenzione a non confondere questi due concetti.
Il Rotary non è mai stato e mai sarà per privilegiati, ma per uomini e donne che hanno onore in se stessi e quindi sanno riconoscerlo in chi e in cosa ha un valore.
Una comunità vera non è quella in cui tutti pensano allo stesso modo: è quella in cui tutti si sentono parte della stessa storia.
E questa storia, dopo novant’anni, è ancora piena di futuro.
BUON NOVANTESIMO ANNIVERSARIO AL NOSTRO CLUB!
Luca Marinelli, presidente