30/05/2026
Questo dell’assessore Zuccherini è un modo di raccontarlo.
Un altro modo è: come si è passati da voler “invertire la piramide della mobilità a “la cosiddetta mobilità dolce”?
Di cosiddetta, finora, c’è solo la volontà dell’amministrazione di essere coerente con il proprio programma elettorale.
Rimaniamo francamente sconcertati dalle parole scelte dall’assessore, sia che si tratti di scivolone sia che siano, come appaiono, volute.
Finora, ogni progetto riguardante la mobilità attiva è stato accantonato oppure notevolmente peggiorato, e Ponte San Giovanni rappresenta in questo un caso esemplare.
Resta anche il dispiacere di non ve**re mai coinvolti quando si tratta di definire percorsi ciclabili, e anche questo rappresenta un notevole peggioramento della prassi, mentre, al contrario,si assecondano tutte le voci che ostacolano reali cambiamenti delle abitudini, anche quando riguardano territori assolutamente favorevoli come quello in questione.
Tale arrendevolezza non rappresenta la normale ricerca di compromessi, ma denota una assoluta mancanza di volontà di portare reali cambiamenti strutturali, da cui poi discenderebbero quelli delle abitudini.
Questo sarebbe un problema in sé, ma peggio quando le premesse e le promesse erano ben diverse: ad oggi la distanza tra queste e la realtà appare enorme.