30/08/2026
Questa sbarra era posta all’inizio di via Don Alberto Seri a San Sisto dove è stata realizzata a fine 2023 una pista ciclopedonale finanziata con fondi PNRR per la quale però era di fatto impedito l’accesso.
Oggi quella sbarra non c’è più, sostituita da dissuasori che consentono l’accesso alla pista da parte non solo di persone in bicicletta, ma anche a quelle con disabilità o con passeggino al seguito.
Ciò che appare incredibile è che abbiamo dovuto attendere quasi tre anni per avere il minimo sindacale, cioè che un’opera costruita con soldi pubblici fosse fruibile.
E di certo non si può dire che la cosa fosse sfuggita. In questi anni numerose sono state le segnalazioni nostre e di altri utenti al riguardo, pure la stampa in passato se ne è occupata. Addirittura quel tratto di pista fu teatro di un video in campagna elettorale di una persona candidata ed ex assessore.
Eppure abbiamo dovuto presentare una formale istanza e diffida al Comune. Già non si capisce come non sia possibile che non sia stata rimossa in fase di realizzazione, ma appare surreale che si debba essere arrivati a tanto per risolvere una questione di così poco conto.
È un piccolo esempio ma paradigmatico ed ennesima dimostrazione di come le infrastrutture che dovrebbero servire per dirottare parte degli spostamenti urbani verso la mobilità ciclabile, sono quasi sempre realizzate solamente per attrarre finanziamenti pubblici e dichiarare di aver realizzato un tot di km di ciclabili, come sbandierato dalla candidata sindaca Margherita Scoccia nel 2024, senza curarsi della loro effettiva utilità e della loro qualità.