13/10/2026
Finalmente un articolo di stampa che usa le parole giuste e tenta di portare al centro dellâattenzione pubblica e politica il tema della sicurezza stradale, con tutta la drammaticitĂ che i numeri possono solo in parte rappresentare, perchĂŠ dietro ogni numero ci sono persone: quelle uccise e quelle che rimangono con un vuoto incolmabile.
Sullo sfondo, lâincombere di una pessima riforma del codice della strada che il governo si appresta a varare, che darĂ ancora meno diritti e sicurezza a chi giĂ ora ne ha poca ed è la prima vittima della violenza stradale.
Con la RIME - Rete Italiana MobilitĂ Equa, coordinamento di cui fanno parte le principali associazioni nazionali per la mobilitĂ sostenibile e di familiari delle vittime della strada, ci si prepara per contrastarla apertamente.
FIAB Italia
Da gennaio sono stati uccisi 327 pedoni e 40 bambini. Lâultimo ciclista è stato ucciso domenica: è il numero 185 del 2026. Eppure, non se ne parla: viene considerata una fatalitĂ . Francesca Chiodi: ÂŤIl nuovo Codice ci renderĂ un paese peggioreÂť. Stefano Guarnieri: ÂŤLa politica preferisce ig...