06/09/2026
IL GATTO DOVE LO METTO?
Pubblichiamo il messaggio con cui una signora ci ha chiesto aiuto per sistemare una gatta con una zampa lesa, che girava da qualche settimana intorno alla sua casa.
Eravamo pronti a dire che non avevamo posto (cosa assolutamente vera) ma arrivati in fondo al messaggio ci siamo vergognati, abbiamo fatto pulizie, spostamenti, e qualche magia, e l’abbiamo presa. Ora Giulietta è da noi, vaccinata e sterilizzata; ha una lesione non curabile al nervo sciatico con atrofia del muscolo, che le fa trascinare il piede posteriore e resterà nel nostro gattile.
Qui di seguito scriviamo qualche considerazione su questa vicenda, per chi è interessato.
La signora ha trovato un gatto evidentemente abituato all’uomo, non randagio, e ha cercato di sistemarlo: ma la polizia può solo dare indicazioni (se è ben informata) su chi contattare; Wild Umbra si occupa di animali selvatici; i veterinari sono professionisti che curano a pagamento gatti di proprietà e comunque non sono in genere attrezzati a tenerli in stallo; l’ospedale veterinario di Perugia accoglie i gatti trovati feriti, li cura se possibile e poi li rimette dove sono stati trovati (quindi siamo al punto di prima); le associazioni che a volte si sentono dire “voi che prendete tanti soldi dallo Stato” non prendono dallo Stato assolutamente nulla (anzi hanno circa 1000 € all’anno di spese per l’espletamento di obblighi burocratici), vivono di donazioni (sempre pochissime) e con l’attività dei volontari (noi siamo in due), sistemano gli animali nelle loro case e nei loro giardini privati finché hanno posto e forze, e poi…
Appunto, e poi?
Possiamo dirvi dove mettere un cane, una volpe ferita, un pulcino di allocco, anche un coccodrillo scaricato nel torrente sotto casa; ma alla domanda dove mettere un GATTO, uno delle centinaia, delle migliaia che vengono abbandonati ogni estate, noi che di gatti ci occupiamo per statuto, non sappiamo rispondere.
Chi una risposta ce l’ha, ce lo faccia sapere.