24/04/2026
L'importanza dell'allenamento per mantenere uno stile di vita sano e salutare è ormai un dato di fatto ben consolidato.
E noi vogliamo ricordare che è importante "allenarsi" tutto l'anno, perché la cura del nostro corpo e della nostra salute non possono "andare in vacanza".
Pochi minuti di allenamento intenso sono sufficienti ad attivare meccanismi biologici di protezione utili a ridurre il rischio di patologie infiammatorie, cardiovascolari e metaboliche. Chi introduce elementi di sforzo nell’attività sportiva – per almeno il 4% del volume totale di movimento quotidiano - ottiene una protezione significativamente maggiore, dal 29 al 61%, rispetto a chi pratica solo attività moderata.
È il risultato di una ricerca dal titolo ‘Volume vs intensity of physical activity and risk of cardiovascular and non-cardiovascular chronic diseases’ pubblicata in questi giorni dall’European Heart Journal, condotta da un gruppo di studiosi appartenenti a prestigiose Facoltà di Cina, Australia, Cile, Gran Bretagna e Stati Uniti e guidato dai ricercatori Jiehua Wei, Minxue Shen e dal professor Emmanuel Stamatakis, già promotore di approfondimenti di questo tipo.
Lo studio parla chiaro: l’attività fisica intensa (Vigorosa Physical Activity - VPA) è un fattore determinante nel ridurre il rischio di ben otto grandi malattie (tra cui diabete di tipo 2, fibrillazione atriale e malattie renali, malattie infiammatorie immunomediate, malattie respiratorie croniche, demenza) e la mortalità in generale.
L’indagine, che ha coinvolto circa 470mila partecipanti, è stata condotta con dati reali, ossia in parte con rilevazioni ottenute con dispositivi elettronici (accelerometri da polso) e in parte con elementi tratti dalla UK Biobank.
L’intensità ha dunque un potenziale preventivo superiore rispetto al volume totale di attività fisica. Dedicare, ad esempio, una parte della camminata a brevi scatti intensi o attività che aumentano sensibilmente il battito cardiaco è la strategia più efficiente in termini di tempo per prevenire le malattie della modernità.
Non serve necessariamente “molto tempo” dedicato allo sport, ma qualità e intensità, ovviamente sempre sotto la guida e i consigli di tecnici specializzati e medici.