23/05/2026
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🇮🇹 Ricordando il triste e silente passaggio dei fanti in quella notte piovosa e piena di vento di 111 anni fa; dedicato a chi troppo giovane, ha scoperto la mancanza del sorriso e il peso del silenzio.
🇮🇹 24 Maggio 1915, era un Lunedi' alle 3:30 dal forte Verena, precedute dai tiri degli obici, le truppe italiane oltrepassarono il confine italo-austriaco, puntando verso le «terre irredente» del Trentino, del Friuli, della Venezia Giulia.
Il forte Verena è stata una fortezza italiana costruita tra il 1910 ed il 1914 a difesa del confine italiano con l'impero austro-ungarico (lungo la linea di confine che attualmente si può collocare tra la provincia di Vicenza e il Trentino) a 2.019 metri di altitudine sulla sommità dell'omonimo monte. Il forte si trova nel territorio comunale di Roana, e si affaccia con pareti a picco sulla sottostante val d'Assa
🇮🇹 Il 12giugno 1915 il forte fu colpito e distrutto da un proiettile Skoda da 305 mm penetrato nella struttura ed esploso al suo interno. Il 22 maggio 1916, durante l'Offensiva di primavera, la posizione fu occupata dalle truppe austro-ungariche in mano alle quali rimase per il resto della guerra.
🇮🇹 Il Piave mormorava
calmo a placido al passaggio
dei primi fanti, il ventiquattro maggio:
l’esercito marciava
per raggiunger la frontiera,
per far contro il nemico una barriera…
Muti passaron quella notte i fanti:
tacere bisognava, e andare avanti…
S’udiva, intanto, dalle amate sponde,
sommesso e lieve, il tripudiar dell’onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero.
Il Piave mormorò:
“Non passa lo straniero!"🇮🇹