Pro Loco Pedara - Visit Pedara

Pro Loco Pedara - Visit Pedara L'associazione opera al fine di valorizzare, promuovere e rilanciare l'eccelente patrimonio storico-
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Pedara, elegantissima e rinomata località della zona Etnea, ha saputo conservare un fascino ed un'atmosfera davvero esclusivi, in grado di soddisfare anche il più esigente degli ospiti. Il centro, luogo privilegiato per il passeggio, per gli incontri, è ricco di negozi e ristoranti, di locali notturni e di bar sempre alla moda.

Indirizzo

Piazza Del Popolo
Pedara
95030

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

Telefono

+390957028195

Sito Web

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Pedara

La storia di Pedara, intesa come comunità più omogenea, comincia a delinearsi dopo l'arrivo del Normanni. Successivamente, nel 1388, il vescovo della diocesi autorizzò gli abitanti a costruire la prima chiesa parrocchiale, dedicata alla Vergine Maria. L'evento costituì la nascita di una delle prime comunità cristiane della zona. Durante il '400, però, a seguito di due catastrofiche eruzioni che avevano sommerso i loro campi, i Pedaresi cominciarono a trasferirsi gradualmente più a valle e nell'attuale sito diedero vita alla nuova Pedara. Nel 1641, il casale, che era amministrato dal Senato di Catania, fu venduto alla famiglia messinese Di Giovanni. Per circa 50 anni il paese visse il periodo più florido della propria storia: diventando baronia, in breve tempo fu un rilevante centro di attività economica e sociale e, di conseguenza, il più ricco ed organizzato dell'Etna.

Risollevatasi con enormi sacrifici dopo i danni della terrificante eruzione del 1669, qualche anno più tardi la popolazione fu di nuovo colpita duramente. L' 11 gennaio 1693, il più violento terremoto che la storia locale ricordi, in pochi secondi, distrusse molti paesi della Sicilia orientale, frenando irrimediabilmente lo sviluppo di questa laboriosa terra. Anche a Pedara, ovunque, fu un cumulo di macerie. Ed ecco, allora, comparire un grande personaggio, da tempo l'uomo di fiducia dei Di Giovanni: don Diego Pappalardo, sacerdote pedarese e cappellano conventuale dell'Ordine Gerosolimitano di Malta. Spirito geniale ed organizzativo, ricostruì in meno di vent'anni e ben due volte la Chiesa Madre di Santa Caterina, oggi Basilica Pontificia, ed incoraggiò gli abitanti per una rapida riedificazione del paese che poté concludersi solo dopo oltre 10 anni. Carestia e miseria segnarono l'ultima parte del '700 che vide l'affermarsi della borghesia terriera. L'abolizione della giurisdizione feudale siciliana del 1812 e la successiva riforma amministrativa borbonica significarono per Pedara l'inizio di una nuova trasformazione. Nel 1817, grazie al decreto emanato a Napoli dal re Ferdinando IV, il paese divenne comune autonomo e la nuova realtà politica ed amministrativa permise alla Comunità di emergere dall'oblio in cui si era trovata a seguito del grande terremoto. L'Ottocento ed il Novecento furono caratterizzati soprattutto da un notevole sviluppo urbano ed edilizio che, nel tempo, ha determinato la perdita di ampie aree agricole e boschive e la conseguente creazione di nuove zone abitate.

Durante la stagione estiva è luogo di villeggiatura per il clima più fresco rispetto a Catania dovuto alla quota altimetrica. Nella parte più a nord si trova l'antico borgo rurale della Tarderia, immerso in un'ampia estensione di castagneti con flora montana ed essenze arboree alpine. Da Pedara si raggiunge facilmente l'Etna (circa 15 km.). Lungo la strada provinciale per l'Etna la fossa del Salto del Cane, un antico cratere spento con area attrezzata (Punto Base per l'Escursionismo del Parco dell'Etna).