19/09/2026
Oggi, 19 settembre 2026, a Palazzo del Broletto avevamo preparato “Ma dici a me?”, la nostra “lezione” sul linguaggio inclusivo all’interno di FRAGORE – Festival di Pari Opportunità.
Non si è presentato nessuno.
Lo diciamo con sincerità: siamo delusi.
Non perché ci aspettassimo tutto il cortile pieno a tutti i costi, ma perché da anni UILDM Pavia cerca di portare all’attenzione un tema che riguarda direttamente la vita delle persone con disabilità: le parole.
Il linguaggio abilista e discriminatorio non è soltanto una questione di parole sbagliate. È spesso lo specchio di un modo di guardare alle persone con disabilità, di raccontarle e di relazionarsi con loro.
E proprio per questo ci chiediamo se questo sia ancora troppo poco percepito come un problema.
È inutile cercare giustificazioni nel dire che si è sbagliata la data in cui abbiamo organizzato l'evento oppure che in città c'erano già troppe iniziative... crediamo di più che forse parlare di linguaggio inclusivo non fa abbastanza rumore. Forse siamo ancora convinti che la discriminazione sia soltanto quella evidente, quella che si vede, quella contro cui è più facile indignarsi. Soprattutto, ancora più grave, che l'esclusione di una persona con disabilità non sia vista come discriminazione. Ma anche le parole possono costruire barriere.
E allora c’è ancora molto da fare.
UILDM Pavia è pronta a farlo, come fa da anni: nelle scuole, nelle istituzioni, nei luoghi di lavoro, negli incontri con la cittadinanza. Ma per cambiare qualcosa non basta che qualcuno continui a parlare, bisogna anche imparare ad ascoltare.
Ascoltare chi vive le conseguenze di una cultura costruita sulla performance, sull'abilità che troppo spesso considera la disabilità come una mancanza, una diversità da compatire o qualcosa da raccontare al posto di chi la vive.
Noi continueremo a esserci, anche su altri palchi davanti a delle sedie vuote perché ci crediamo! Continueremo a porre domande scomode, a mettere in discussione parole e comportamenti, a creare occasioni di confronto.
Perché l’inclusione non può essere soltanto un tema da inserire nel programma di un festival ma deve diventare un modo diverso di guardare le persone.
E forse, alla fine, la domanda di questa mattina rimane proprio quella:
“Ma dici a me?”
UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare - Direzione Nazionale Ledha, per i diritti e la dignità delle persone con disabilità