Giovani Comunisti/e Pavia

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22 e 23 marzo, votiamo NO!
20/03/2026

22 e 23 marzo, votiamo NO!

29 gennaio, ore 18.Nella sede di Corso Garibaldi 40 a Pavia si è tenuto un incontro che non è stato una semplice lezione...
31/01/2026

29 gennaio, ore 18.
Nella sede di Corso Garibaldi 40 a Pavia si è tenuto un incontro che non è stato una semplice lezione, ma un vero momento di confronto e dialogo tra menti critiche.
Insieme al prof. Aldo Piccone, docente di Diritto Internazionale dell’Università di Pavia, e ai compagni e alle compagne presenti, abbiamo costruito uno spazio di discussione collettiva sulle cause profonde della crisi del Diritto Internazionale contemporaneo.
Non un sapere calato dall’alto, ma un dialogo aperto, fatto di domande, interventi, dubbi e riflessioni condivise. Un attraversamento comune di temi complessi, dove il Diritto Internazionale è apparso per ciò che è oggi: uno strumento spesso vincolato da rapporti di forza, interessi economici e dinamiche societarie, incapace di tutelare davvero i popoli quando entra in conflitto con il potere.
Abbiamo parlato di come le crisi nascano dalle fratture, dalle disuguaglianze, dalle imposizioni e dalle gerarchie prodotte dai potenti. Fratture che non si ricompongono da sole, che non si “leniscono” con il tempo, ma che richiedono interventi politici, sociali e collettivi se si vuole davvero costruire la pace.
Dal Venezuela alla Russia e Ucraina, da Israele e Palestina fino all’Iran, solo per citare alcuni esempi, abbiamo attraversato conflitti e tensioni che mostrano tutta la fragilità dell’ordine internazionale attuale. Scenari diversi, ma legati da una stessa logica: quella di un mondo in cui il diritto cede troppo spesso il passo alla forza.
In questo quadro, la pace è apparsa non come una parola vuota o un auspicio astratto, ma come un terreno di lotta. Una speranza necessaria, attraversata però da paure, contraddizioni e interrogativi che non possono essere rimossi, ma affrontati collettivamente.
Incontri come questo ci ricordano che studiare, discutere e confrontarsi è già un atto politico. Perché solo mettendo in discussione l’esistente, e costruendo spazi di pensiero critico condiviso, possiamo immaginare alternative reali.
Un ringraziamento sentito al prof. Aldo Piccone per la disponibilità, la profondità e la capacità di mettersi in dialogo, e a tutti i compagni e le compagne presenti.

vi aspettiamo il 29 Gennaio 2026, in Corso Garibaldi 40 per questo incontro!
24/01/2026

vi aspettiamo il 29 Gennaio 2026, in Corso Garibaldi 40 per questo incontro!

Ieri pomeriggio siamo scesi in piazza a Pavia per difendere il diritto internazionale.Abbiamo manifestato contro l’aggre...
05/01/2026

Ieri pomeriggio siamo scesi in piazza a Pavia per difendere il diritto internazionale.

Abbiamo manifestato contro l’aggressione imperialista degli Stati Uniti al Venezuela: contro gli interessi petroliferi, contro i golpe militari in stile USA, contro ogni ingerenza che calpesta la sovranità dei popoli.

La nostra posizione è coerente e non a geometria variabile. Abbiamo condannato l’aggressione russa all’Ucraina, senza però dimenticare il conflitto nel Donbass e le discriminazioni subite dalle minoranze linguistiche russofone. Allo stesso modo, abbiamo sempre denunciato le violazioni sistematiche del diritto internazionale perpetrate da Israele nei confronti del popolo palestinese.

Oggi condanniamo con forza la palese violazione del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale dei diritti umani da parte degli Stati Uniti in Venezuela. Il popolo venezuelano è l’aggredito, l’amministrazione Trump l’aggressore.

Siamo dalla parte del popolo venezuelano e del suo diritto all’autodeterminazione. Come in ogni Paese, una parte della popolazione sostiene il proprio presidente, Nicolás Maduro, e scende in piazza per difenderlo; un’altra parte lo contesta apertamente. Non dobbiamo però affidarci a una narrazione mediatica che mostra in modo unilaterale solo le manifestazioni anti-Maduro, oscurando ogni altra voce.

Va infine ricordato che grazie alla Rivoluzione Bolivariana e al governo di Hugo Chávez il Venezuela ha riconquistato il controllo della propria sovranità nazionale e delle proprie risorse petrolifere. È proprio questa autonomia che oggi gli Stati Uniti cercano di sottrarre.

No all'aggressione di Trump al Venezuela 🇻🇪Noi condanniamo senza se e senza ma il bombardamento del Venezuela e il rapim...
04/01/2026

No all'aggressione di Trump al Venezuela 🇻🇪

Noi condanniamo senza se e senza ma il bombardamento del Venezuela e il rapimento del Presidente Maduro da parte degli Stati Uniti. 💣🚫

L'aggressione militare terroristica voluta da Trump è un crimine, l’ennesima violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo le risorse petrolifere di quel paese. ⚖️🛢️

L'attacco di queste ore segue più di due decenni di destabilizzazione e terrorismo cominciati fin dal primo giorno della vittoria elettorale di Chavez. 🗳️🔥

Come al solito le campagne mediatiche fabbricano il nemico per aprire la strada, poi arrivano le bombe. 📰🎭➡️💥

Chiediamo che il governo e il parlamento italiano condannino l'aggressione imperialista statunitense. 🏛️

Esprimiamo la nostra solidarietà alla Repubblica Bolivariana del Venezuela. ✊🏻❤️

Invitiamo alla mobilitazione per il rilascio immediato del Presidente Maduro. 📣🤝🏻🕊️

Come Rifondazione Comunista e giovani comunisti Pavesi,eravamo in piazza a Pavia,come in molte altre piazze italiane,per...
29/11/2025

Come Rifondazione Comunista e giovani comunisti Pavesi,eravamo in piazza a Pavia,come in molte altre piazze italiane,per lo sciopero generale indetto dai sindacati di Base.
Contro il genocidio in Palestina,il riarmo ed europeo e la legge di bilancio.
Legge di bilancio che come un Robin Hood al contrario,toglie ai poveri per dare ai ricchi.
Saremo in piazza anche il 12 dicembre con la CGIL ,sempre al fianco dei lavoratori che lottano per i loro diritti!

La Legge di Bilancio da 18,7 miliardi del Governo Meloni attacca nuovamente spesa sociale, salari e pensioni per sostene...
27/11/2025

La Legge di Bilancio da 18,7 miliardi del Governo Meloni attacca nuovamente spesa sociale, salari e pensioni per sostenere l'economia di guerra.
E lo fa tassando i redditi più bassi, mentre concede ai più ricchi ulteriori privilegi, agli evasori l’ennesimo condono che premia i più furbi, che parassitano a nostre spese.

Mentre alla sanità si assegna solo il 6% di spesa pubblica, impedendo di assumere i medici ed infermieri che occorrono per abbattere le liste d’attesa, e la gente non ha soldi per curarsi privatamente, il Governo inizia il processo per portare la spesa militare al 5% del PIL entro il 2035, passando da 35 a 135 miliardi di euro. Questi soldi verranno sottratti alla spesa sociale (oltre che all’istruzione ed alla ricerca) per sostenere l'industria bellica e difendere gli interessi economici dei grandi monopoli industriali italiani ed europei, dando piena attuazione agli indirizzi già preannunciati dal piano Rearm Europe. Gli stessi motivi per cui il Governo italiano si è reso complice del genocidio in Palestina.

Forti delle mobilitazioni oceaniche che hanno animato gli scorsi mesi, riaffermando con forza il ruolo dello sciopero generale come strumento di lotta politica e la centralità dei lavoratori nell'opporsi al genocidio a Gaza, occorre ora organizzarsi per dare continuità a tale battaglia. La lotta al fianco del popolo palestinese resta più attuale che mai: i bombardamenti a Gaza continuano, mentre il piano di pace a guida statunitense si prepara a rendere il territorio della striscia, di fatto, un protettorato americano (con il benestare, fra gli altri, delle potenze dei BRICS).

Nel frattempo, la manovra finanziaria non prevede alcun investimento strutturale per il lavoro stabile, per la sicurezza nei posti di lavoro, per abbassare l'età pensionabile o per aumentare salari da anni annoverati tra i più bassi d'Europa.
La manovra in approvazione è un atto di guerra contro chi lavora. Ripartiamo dal protagonismo dei lavoratori per rispedirla al mittente.

Scioperiamo, manifestiamo, blocchiamo la produzione! Fermiamo l'economia di guerra!

Anche quest’anno, come negli anni scorsi, come Rifondazione Comunista organizziamo un momento di incontro conviviale e p...
25/11/2025

Anche quest’anno, come negli anni scorsi, come Rifondazione Comunista organizziamo un momento di incontro conviviale e politico.

Il 7 dicembre, presso la Cooperativa di Bereguardo, ci ritroveremo per passare un pomeriggio di socializzazione e discussione politica.

In Europa soffiano sempre più forte i venti di guerra.
L’Unione Europea impone una politica di riarmo demenziale e pericolosa: demenziale perché ogni euro speso in armi viene sottratto al sociale — alle case, ai trasporti, alla scuola e alla sanità — e pericolosa perché alimenta una corsa agli armamenti che, inevitabilmente, prepara nuove guerre.

Come PRC siamo impegnati nella costruzione di un ampio movimento contro la guerra.
Di questo discuteremo domenica 7 dicembre.

Tutti i cittadini e le cittadine che amano la pace sono invitati a partecipare.

Ieri pomeriggio, presso la sede del PRC di Pavia, si è svolto un incontro con il Prof. Marco Pinfari e lo storico Giusep...
22/11/2025

Ieri pomeriggio, presso la sede del PRC di Pavia, si è svolto un incontro con il Prof. Marco Pinfari e lo storico Giuseppe Abba, dedicato alla nascita del sionismo e alla formazione dello Stato di Israele.
Un momento di approfondimento importante, utile a decostruire la narrativa che presenta il sionismo come un fenomeno politico democratico e progressista.

Nel corso dell’iniziativa è emersa con chiarezza la natura coloniale e razzista dello Stato israeliano, lontana dai principi della democrazia.

Molto positiva la partecipazione di giovani compagni e compagne.
Un ringraziamento particolare alla compagna Zainaab per l’impegno nell’organizzazione.

vi aspettiamo alla nostra nuova iniziativa!
15/11/2025

vi aspettiamo alla nostra nuova iniziativa!

🎗️Mercoledì sera, ci siamo trovati nella nostra sede di Pavia città in Corso Garibaldi 40 per parlare di prevenzione ris...
31/10/2025

🎗️Mercoledì sera, ci siamo trovati nella nostra sede di Pavia città in Corso Garibaldi 40 per parlare di prevenzione rispetto al tumore al seno, ma anche, più in generale, di sanità e di comunità. Un’altra bella iniziativa per la nostra giovanile e per il nostro partito che sta crescendo e che si sta radicando in tutti gli 8 circoli che ha in provincia di Pavia.🎗️

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Pavia
27100

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