Amici della Riserva

Amici della Riserva Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Amici della Riserva, Organizzazione di tutela ambientale, Via Stazione Nuova 20, Passirano.

I quotidiani locali rilanciano oggi i gravi fatti occorsi nel weekend. Il tam tam mediatico alimentato anche dai tanti p...
23/04/2025

I quotidiani locali rilanciano oggi i gravi fatti occorsi nel weekend. Il tam tam mediatico alimentato anche dai tanti post scaturiti sui social vertono tutti nella medesima direzione: sconforto, condanna dell’accaduto e richiesta di intervento alle istituzioni. Un copione che si ripete purtroppo ogni anno (basta scrollare un po tra i post della nostra pagina per notare come “tutto cambi affinchè nulla cambi”) senza che reali e pratiche soluzioni vengano messe in campo.

Ieri sera l’ente gestore della Riserva Naturale delle Torbiere ha pubblicato un comunicato a firma del neo Presidente Prof. Pilotti che tende a chiarire quanto accaduto minimizzando la problematica e indicando solo pochi facinorosi come responsabili della situazione.

Per quanto sicuramente possiamo concordare sul fatto che la maggioranza dei visitatori non compie atti di vandalismo e deturpazione e che per l’ignoranza di pochi ne paghino tutti. È altrettanto vero, come ricordato dai tanti commenti, che anche un numero eccessivo di “bravi” visitatori rimane non sostenibile per il sito naturale protetto.

A tal proposito citiamo questo estratto dall’attuale Regolamento:

“L’accesso alla Riserva non necessita di guide per gruppi fino ad un numero massimo di 8
persone. Per gruppi più numerosi, è necessario prenotare una guida ufficiale, il cui elenco
completo è pubblicato sul sito internet ufficiale dell’Ente gestore.
l’Ente gestore comunque si riserva di negare l’accesso allorchè, per particolari e
contingenti motivi, esso possa interferire con i naturali processi biologici ed ecologici
presenti nel biotopo oppure quando il numero massimo di presenze, cioè quello che
definiamo "carico giornaliero o stagionale" sia tale da compromettere gli equilibri naturali
propri del biotopo.
A tal riguardo si identifica in 100 persone (suddivise preferibilmente in 4 gruppi) il carico
massimo giornaliero per visite di gruppo. Alle persone o ai gruppi organizzati sarà
rilasciato un permesso di accesso da esibire al personale addetto alla vigilanza.”

Negli anni mai è stata rispettata la regola della guida obbligatoria per gruppi sopra le 8 persone.
L’ente gestore ha la facoltà di chiudere o negare l’accesso per motivi di sovraffollamento.
Viene identificato in 100 persone il numero massimo di fruitori giornalieri.

Possiamo ben capire che gli strumenti ci sono, la fruizione massiva (anche non di stampo vandalico) è da arginare, ed un limite giornaliero va identificato e rispettato.

Ora, sia piano di gestione che regolamento sono in fase di revisione, noi associazioni abbiamo gia posto le nostre osservazioni a fine 2024 e ci auguriamo che nei prossimi mesi durante il proseguio dell’iter, viste le evidenti criticità si possa intervenire puntalmente sui temi fondamentali quali afflusso e vigilanza.

Nei prossimi giorni si affronteranno nuovamente giornate da “bollino rosso” (25 aprile, 1 maggio) vedremo se e quali interventi l’ente gestore riterrà di mettere in campo per scongiurare una ennesima caporetto.

Weekend di devastazione nelle aree naturali “protette” della Franciacorta.Siamo purtroppo nuovamente a denunciare l’enne...
22/04/2025

Weekend di devastazione nelle aree naturali “protette” della Franciacorta.

Siamo purtroppo nuovamente a denunciare l’ennesimo weekend di devastazioni perpetrate da masse incontrollate di “persone” che in questo weekend di festa hanno letteralmente assalito sia le Torbiere che il Bosco Taxodi di Pararico.

Migliaia di persone attirate dall’ incessante e fuorviante pubblicità fatta da ridicoli pseudo “influencer” dalle anministrazioni locali della zona che vendono queste destinazioni come dei parchi giochi e valvole di sfogo per gli abitanti delle città che si sentono quindi legittimati ad assalire luoghi naturali dove l’uomo sarebbe in realtà ospite sta portando al collasso delle aree stesse.

Qui alle Torbiere è stato il solito tripudio di vandalismi gratuiti, cani, biciclette, pescatori abusivi, bambini schiassosi, gruppi immensi di persone rumorose che facevano esattamente tutto cio che non deve esser fatto in un sito naturale protetto. La cancellata che chiude il percorso centrale lato Corte Franca è stata dapprima scavalcata da diverse persone e poi divelta lasciando successivo libero accesso ad altri ignoranti che per tutto il pomeriggio di ieri hanno assaltato anche quel percorso che, come da regolamento, dovrebbe essere chiuso ed interdetto al pubblico fino a fine luglio.
Preziose piante acquatiche, praticamente estinte dall’areale della riserva, sono state estirpate senza alcun logico motivo. La solita cantina adiacente al confine sud della riserva si è nuovamente trasformata in un chiassoso parcheggio abusivo di automobili deturpando il paesaggio della riserva in ormai perpetua violazione con le prescrizioni suap del comune di provaglio.
Un disastro a 360° che denunciamo ormai da quasi 10 anni senza che nulla cambi.

Riceviamo inoltre numerose grida di aiuto anche dal Bosco Taxodi dove evidentemente il comune di Paratico non ha piu alcun controllo, migliaia di persone hanno assalito negli ultimi due weekend il bosco dove è in atto la fragile nidificazione degli aironi. Anche qui un ammasso senza controllo di persone chiassose con cani, biciclette, monopattini si infilava ovunque arrecando un insopportabile disturbo alla fauna presente. Il tutto certificato dall’intervento della Polizia Locale che inerme non ha potuto far altro che constatare la situazione e idem l’intervento della Polizia Provinciale che ha recuperato diversi pulli di airone che, spaventati dall’ammasso di persone, si sono prematuramente lanciati dagli alti nidi della garzaia schiantandosi a terra o in acqua.
Oltre a questo son state rinvenute reti legate con sassi al basso fondale conteneti due piccoli svassi. Bracconaggio.
Il comune di Paratico ha oltretutto recentemente emanato un nuovo, irricevibile regolamento per il bosco taxodi che sostanzialmente rende il bosco fruibile in questa maniera sconsiderata non ostante tutte le raccomandazioni fatte anche in passato da esperti faunistici e botanici che invece raccomandano una assoluta necessità di contingentare l’accesso delle persone soprattutto nel delicato periodo della nidificazione.

Per questi motivi assieme a tutte le sigle di protezione ambientale attive sul territorio invieremo un corposo dossier all’attenzione degli enti gestori delle aree naturali, ai comuni e a Regione Lombardia denunciando per l’ennesima volta lo stupro di aree naturali protette dove la protezione è evidentemente solo un utopia e la vigilanza resta solo un miraggio.

La misura è colma! Siamo DISGUSTATI!

Non c’è pace per gli alberi della Riserva. Un ennesimo f***e taglio di circa 40 olmi è stato effettuato nei giorni scors...
13/04/2025

Non c’è pace per gli alberi della Riserva.

Un ennesimo f***e taglio di circa 40 olmi è stato effettuato nei giorni scorsi nell’area delle Lamette.
Taglio rilevato e denunciato dalle Guardie Ecologiche della Provincia posto ora all’attenzione dei Carabinieri Forestali di Iseo.

Troviamo anacronistico il virgolettato del direttore della riserva che asserisce la ovvia necessità di autorizzazioni e rispetto delle norme per effettuare queste operazioni, peccato che con il suo benestare ed autorizzazione negli ultimi anni si siano compiuti centinaia di tagli tra cui l’ultima assurda vergogna della capitozzatura dei platani posti davanti alla stazione di Provaglio, anch’essa al vaglio dei Carabinieri Forestali di Iseo.

La tutela del patrimonio arboreo della Riserva è ai minimi termini ed il trend si espande esponenzialmente anche a tutta l’area della Franciacorta dove, complice l’inquietante ed incessante aumento di vigneti e costruzioni sta martoriando alberi e vegetazione ripariale fondamentale per la biodiversità di un area vasta ormai divorata dalla monocoltura vitivinicola.

A distanza di giorni dallo scempio riceviamo solo silenzio e nessuna spiegazione dalla Riserva Naturale Torbiere del Seb...
31/03/2025

A distanza di giorni dallo scempio riceviamo solo silenzio e nessuna spiegazione dalla Riserva Naturale Torbiere del Sebino.
Solo una laconica risposta all’accesso atti effettuato che conferma l’autorizzazione dell’ente gestore all’abbattimento di tutte le piante. La relazione agronomica allegata è definibile inconsistente ed imbarazzante. E non è stata oltretutto rispettata. Nessuno si è preoccupato di vigilare i lavori di taglio per verificarne la regolarità, come invece da noi piu volte sollecitato. Svariate normative nazionali e regionali non sono state ottemperate e per questo motivo raccoglieremo tutti i dati documentali che hanno portato a questo scempio e li porteremo all’attenzione della Procura della Repubblica

A lanciare il grido di allarme è stata l’associazione Amici della riserva. L'intervento su un platano vicino alla stazione di Provaglio -Timoline.

Ero un bellissimo platano, da oltre sessant’anni ammiravo la Riserva, ne godevo i tramonti condividendoli con gli avvent...
28/03/2025

Ero un bellissimo platano, da oltre sessant’anni ammiravo la Riserva, ne godevo i tramonti condividendoli con gli avventori della stazione, ad ogni stagione avevo un colore diverso, cosi marcavo il tempo che scorre.. ospitavo tanti insetti e tanti uccelli. Ero resiliente biodiversità.

Un bel giorno l’iniqua mano dell’uomo ha deciso di intervenire, nella maniera più ignorante e maldestra possibile sono stato malamente capitozzato. A nulla sono servite le segnalazioni e le raccomandazioni fatte sia al proprietario del terreno dove son cresciuto (e che mai in questi decenni ha tenuto alla mia salute e cura) ne tantomeno alle indicazioni date al personale dell’ente gestore della Riserva Naturale Torbiere del Sebino che avrebbe dovuto avere il compito di tutelare anche me, vista la mia posizione interna al confine di Riserva.

Oggi mi ritrovo qui, esanime, assieme ad altri alberi con cui condividevo questo pittoresco spazio. La ferrovia ci ha giudicati pericolosi per la vicinanza con la sede ferroviaria, alcune delle robinie a me vicine erano effettivamente già morte o ammalorate e con dispiacere ne abbiam compreso il loro sacrificio, ma non il mio, quello non lo capiremo mai.

Diversi agronomi, chiamati dai ragazzi della stazione, mi avevano studiato e visitato per capire il mio stato di salute e la mia eventuale pericolosità.
Stavo bene, ero in assoluta salute, ero solo molto grande!
Ho resistito a tutte le tempeste di questi ultimi anni, anche le più severe dell’ultimo decennio, ho delle forti radici che mi assicurano al terreno. Bastava darmi una leggera ridimensionata, abbassare di qualche metro la mia cima, sfoltire e ridurre i miei lunghi rami.. e sarei rimasto li per altri decenni! Senza cagionare danno alcuno!

Invece no.

Dei piccoli uomini con le motoseghe oggi si sono arrampicati su di me, ed in pochi minuti hanno senza troppi pensieri tagliato TUTTI i miei rami, mi accingevo a fiorire, attendevo questa nuova primavera per donare ossigeno e un bel panorama alle numerose persone che visitano la stazione e la riserva..

Invece no, sono stato assassinato, a sangue freddo, senza alcuna speranza di rigenerarmi questi tagli hanno inevitabilmente aggravato la mia stabilità, ora si che potrei perire e cadere!

Condividiamo questo racconto per dar voce al povero Platano e per denunciare fermamente questo ennesimo scempio arboreo/ambientale accaduto proprio davanti ai nostri occhi.
Sapevamo della richiesta di contenimento degli alberi fatta dalle ferrovie, ne capivamo il motivo e ne condividevamo alcune azioni, purtroppo necessarie dopo decenni di incuria.

Ma come detto, in quell’angolino, si trovavano diversi alberi, alcune robinie assalite ed ormai soffocate dall’edera, effettivamente pericolanti e da abbattere.
Ma quel maestoso Platano, no.
Lui no.
Un monumento arboreo che ci ha fatto compagnia in questo decennio di vita speso in stazione.
Tanto ci siamo spesi ed interessati per avvisare tutti della situazione, per portar la nostra testimonianza sulla salute e utilità di quel grosso albero. Ma a nulla è servito, non ostante il Platano si trovasse dentro il confine di Riserva nessun tipo di tutela è stato a lui riservato. Quanto accaduto è a nostro modo di vedere INQUALIFICABILE ed INTOLLERABILE e non trova giustificazione alcuna.

Abbiam lottato per quell’albero, siamo stati sconfitti assieme a lui, ma proprio per lui adesso agiremo in tutte le sedi opportune per chiedere conto ai responsabili, per chiedere giustizia, ammesso che questa esista ancora in un paese che anno dopo anno è sempre più alla deriva sociale, ambientale e culturale.

Avviso di chiusura del percorso centrale: dal 10 Marzo al 28 LuglioRispettate l’avifauna, rispettate la Riserva.
04/03/2025

Avviso di chiusura del percorso centrale: dal 10 Marzo al 28 Luglio

Rispettate l’avifauna, rispettate la Riserva.

Le attività di bracconaggio ittico/venatorio proseguono fiorenti in Riserva.La strutturale mancanza di vigilanza continu...
03/03/2025

Le attività di bracconaggio ittico/venatorio proseguono fiorenti in Riserva.

La strutturale mancanza di vigilanza continua a consentire questi illeciti e qualcuno evidentemente se ne compiace.

Tra le nostre prime urgenti richieste al nuovo consiglio di gestione c’è proprio l’argomento vigilanza. Evidentemente non si puo più attendere!

Chiamata ai rastrelli!!Domani mattina, dalle 9:00 presso il centro accoglienza! Vi aspettiamo!
21/02/2025

Chiamata ai rastrelli!!

Domani mattina, dalle 9:00 presso il centro accoglienza!

Vi aspettiamo!

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.Dopo le indecenze istituzionali della passata amministrazione, le dimissioni fars...
21/02/2025

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.

Dopo le indecenze istituzionali della passata amministrazione, le dimissioni farsa del 2024, il tentativo (miseramente fallito) di inserire in CdG un suo omonimo con evidenti problemi di incompatibilità, visto il curriculum bracco/venatorio ed arcinoto alle cronache locali..

Indovinate chi torna a far capolino in Riserva?!

Il despotico ex Presidente Bosio! 👻

Uscito dalla porta rientra ora dalla finestra calando la maschera per proseguire il lavoro da lui iniziato un quinquennio fa: difendere i torbidi interessi della putrescente fazione venatoria locale a cui evidentemente brucia ancora la sentenza del consiglio di stato del 2018 e che ogni anno si distingue per vili atti di bracconaggio compiuti sul confine e dentro la Riserva.

Vedremo che brillante apporto potrà portare in questa nuova tornata amministrativa che, al netto di questa macchietta, ha finalmente un elenco di nominativi di assoluto rilievo ed in linea con la mission conservazionista che un ente gestore di una Riserva Naturale deve avere.

Indirizzo

Via Stazione Nuova 20
Passirano
25050

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Amici della Riserva pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi