23/04/2025
I quotidiani locali rilanciano oggi i gravi fatti occorsi nel weekend. Il tam tam mediatico alimentato anche dai tanti post scaturiti sui social vertono tutti nella medesima direzione: sconforto, condanna dell’accaduto e richiesta di intervento alle istituzioni. Un copione che si ripete purtroppo ogni anno (basta scrollare un po tra i post della nostra pagina per notare come “tutto cambi affinchè nulla cambi”) senza che reali e pratiche soluzioni vengano messe in campo.
Ieri sera l’ente gestore della Riserva Naturale delle Torbiere ha pubblicato un comunicato a firma del neo Presidente Prof. Pilotti che tende a chiarire quanto accaduto minimizzando la problematica e indicando solo pochi facinorosi come responsabili della situazione.
Per quanto sicuramente possiamo concordare sul fatto che la maggioranza dei visitatori non compie atti di vandalismo e deturpazione e che per l’ignoranza di pochi ne paghino tutti. È altrettanto vero, come ricordato dai tanti commenti, che anche un numero eccessivo di “bravi” visitatori rimane non sostenibile per il sito naturale protetto.
A tal proposito citiamo questo estratto dall’attuale Regolamento:
“L’accesso alla Riserva non necessita di guide per gruppi fino ad un numero massimo di 8
persone. Per gruppi più numerosi, è necessario prenotare una guida ufficiale, il cui elenco
completo è pubblicato sul sito internet ufficiale dell’Ente gestore.
l’Ente gestore comunque si riserva di negare l’accesso allorchè, per particolari e
contingenti motivi, esso possa interferire con i naturali processi biologici ed ecologici
presenti nel biotopo oppure quando il numero massimo di presenze, cioè quello che
definiamo "carico giornaliero o stagionale" sia tale da compromettere gli equilibri naturali
propri del biotopo.
A tal riguardo si identifica in 100 persone (suddivise preferibilmente in 4 gruppi) il carico
massimo giornaliero per visite di gruppo. Alle persone o ai gruppi organizzati sarà
rilasciato un permesso di accesso da esibire al personale addetto alla vigilanza.”
Negli anni mai è stata rispettata la regola della guida obbligatoria per gruppi sopra le 8 persone.
L’ente gestore ha la facoltà di chiudere o negare l’accesso per motivi di sovraffollamento.
Viene identificato in 100 persone il numero massimo di fruitori giornalieri.
Possiamo ben capire che gli strumenti ci sono, la fruizione massiva (anche non di stampo vandalico) è da arginare, ed un limite giornaliero va identificato e rispettato.
Ora, sia piano di gestione che regolamento sono in fase di revisione, noi associazioni abbiamo gia posto le nostre osservazioni a fine 2024 e ci auguriamo che nei prossimi mesi durante il proseguio dell’iter, viste le evidenti criticità si possa intervenire puntalmente sui temi fondamentali quali afflusso e vigilanza.
Nei prossimi giorni si affronteranno nuovamente giornate da “bollino rosso” (25 aprile, 1 maggio) vedremo se e quali interventi l’ente gestore riterrà di mettere in campo per scongiurare una ennesima caporetto.