08/09/2024
Salire a cavallo
Nelle scuole militari dei bei tempi andati (ma anche adesso) si è sempre insegnato a salire di "slancio", mai a mettre il piede nella staffa e la ragione lì per lì s'era persa, qualcuno diceva che bisognava essere agili e atletici per mo***re in ogni situazione, ma la ragione era - come sempre - semplice e ovvia.
Osservate con attenzione la sella inglese (e con l''occasione anche la sella portoghese, o le altre selle "classiche", anche la scafarda) sono selle che "fasciano" la schiena del cavalla a differenza della sella americana. Se una persona si approccia a salire sul cavallo e non lo fa correttamente e peggio non ha agilità, accade che per quanto il sottopancia è stretto (e non va mai stretto troppo, ma il giusto) la sella si "gira".
Quando la sella inglese (e le altre menzionate) si girano, chi ne risente è la schiena del cavallo che subisce delle trazioni a livello muscolare e scheletrico.
Io la faccio corta ma è raccomandabile, consigliabile di salire a cavallo sempre con un ausilio che faciliti l'operazione, addirittura nonostante io faccia usare quello che chiamo "il servente", tengo comunque premuta la staffa del lato destro per far si che la sella rimanga stabile e si muova il meno possibile.
E in campagna? in campagna basta cercare un appoggio, un sasso, un tronco con l'accuratezza di fare attenzione che siano appoggi stabili e sicuri.
La sella inglese come le altre selle "classiche" hanno un sistema di cuscini che si adattano alla schiena del cavallo, ma buona parte del problema lo crea il cavaliere, vuoi per i problemi di asimmetria, di lateralizzazione, vuoi per la postura e gli effetti di assetto.
Mo***re con "il servente" riduce i problemi della schiena al cavallo, contratture muscolari e problemi anche alle vertebre,
Se il cavallo dovesse essere per l'età o altre cause, insellato, sempre mo***re con l'ausilio di uno sgabello.
Qualcuno dirà che non è elegante, io dico che è una cosa che serve per il cavallo.