Associazione Per Ricominciare

Associazione Per Ricominciare L'Associazione “Per Ricominciare” è nata a Parma nel 1992. Le finalità dell'associazione sono il recupero sociale ed umano delle persone detenute

L'Associazione volontari penitenziari “Per Ricominciare” è nata a Parma nel 1992. Le finalità dell'Associazione sono:

• operare in modo diretto ed indiretto per il recupero sociale ed umano delle persone detenute durante e dopo la detenzione
• assistere umanamente e concretamente le persone detenute, operando in particolare a favore dei più deboli ed emarginati
• contribuire alla sensibilizzaz

ione del mondo politico, sindacale e amministrativo ai problemi del carcere
• intervenire presso le istituzioni pubbliche e private, aventi finalità assistenziali, per sollecitare l'attenzione alle necessità morali e materiali delle persone ristrette e di ricerca di una occupazione lavorativa, sia durante la detenzione che al momento della riacquistata libertà
• Coerentemente con la Legge 26 luglio 1975 n. 354 (“Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà”, art. 28 “Rapporti con la famiglia”) che cita: “Particolare cura é dedicata a mantenere, migliorare o ristabilire le relazioni dei detenuti e degli internati con le famiglie”, l’associazione ha indirizzato il proprio ambito di intervento al sostegno della famiglia della persona detenuta, affinché il nucleo possa superare senza ulteriori sofferenze o disgregazioni, le difficili prove a cui è sottoposto beneficiando dell’accoglienza e del supporto di volontari dedicati. Parma è una città dove l'accoglienza alberghiera ha costi difficilmente abbordabili dalla maggioranza delle famiglie che, provenienti dalle isole e dal sud raggiungono la città la sera precedente il colloquio, condizioni che obbligavano le stesse famiglie a diradare le visite a discapito dell'affettività e genitorialità a cui anche le persone detenute hanno diritto. In questo contesto operano le case di accoglienza dell'Associazione Per Ricominciare:

“Il Focolare” dal 2002
“Il Samaritano” dal 2004. Le strutture accolgono gratuitamente e tutti i giorni dell'anno:
⁃ i famigliari delle persone detenute in condizioni economiche disagiate, mettendo a loro disposizione i generi alimentari di prima necessità (“Il Focolare”);
⁃ i famigliari e/o le persone detenute in permesso premio con o senza la famiglia (“Il Samaritano”). Nel 2011 l’Associazione Per Ricominciare, in collaborazione con l’Agenzia per le Famiglie del Comune di Parma, ha attivato un servizio assolutamente nuovo ed innovativo all’interno dell'Istituto Penitenziario Maschile di Parma: il servizio di accoglienza per famiglie a colloquio con le persone ristrette, denominato Laboratorio “Il Gioco”. Prima esperienza sperimentale di Parma realizzata in un istituto penitenziario maschile. Il servizio vuole essere uno spazio di “normalità” volto a favorire momenti positivi di gioco per i figli/parenti minori delle persone ristrette, la separazione che la vita carceraria impone rischia di ostacolare la funzione genitoriale del recluso. Il progetto Laboratorio “Il Gioco” utilizza gli spazi messi a disposizione dagli Istituti Penitenziari, previa adeguata risistemazione. Intende contenere, attraverso l'organizzazione di attività ludiche, l'impatto potenzialmente traumatico del regime penitenziario sul minore e quindi creare un clima sereno di incontro tra tutti i componenti della famiglia. Non vuole essere un ostacolo o un'alternativa ai colloqui familiari, ma un sostegno, un aiuto ad essi. Le attività di accoglienza e supporto vengono gestite da operatrice formate che affiancano il personale volontario. Il servizio è aperto quattro giorni alla settimana dalle 8,30 alle 14,30. Oltre alle suddette attività a supporto di tutta la famiglia e della persona reclusa, l'Associazione “Per Ricominciare” organizza all'interno dell'Istituto di Pena delle giornate di socializzazione. Le persone detenute ed i familiari si ritrovano per i colloqui in un ambiente conviviale predisposto contemporaneamente per le attività ludiche dei minori (gestite dagli Operatori e volontari del Laboratorio “Il Gioco”). Le attività dell'Associazione si concretizzano in:

• ospitare gratuitamente le famiglie delle persone detenute in locali accoglienti e socializzare con loro
• accompagnare le persone detenute in permesso giornaliero
• accogliere e accompagnare le persone detenute, ospiti della casa “Il Samaritano”
• curare pratiche sociali per le persone detenute e per i loro familiari
• gestire il Laboratorio "Il Gioco" all'interno del Carcere
• cercare possibili occasioni di lavoro per agevolare il reinserimento nella società civile a fine pena
• colloqui all'interno del carcere con le persone detenute;
• organizzare giornate di socializzazione all'interno del Carcere
• assistenza alle persone detenute affidate con il Centro di Servizio Sociale di Reggio Emilia (UEPE);
• sensibilizzazione al tema dei diritti della persona detenuta alla cittadinanza, alle istituzioni ed agli studenti delle scuole superiori.

16/05/2025

Indirizzo

Parma

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Associazione Per Ricominciare pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Associazione Per Ricominciare:

Condividi

Our Story

L'Associazione volontari penitenziari “Per Ricominciare” è nata a Parma nel 1992. Le finalità dell'associazione sono: • operare in modo diretto ed indiretto per il recupero sociale ed umano dei detenuti durante e dopo la detenzione • assistere umanamente e concretamente i detenuti, operando in particolare a favore dei più deboli ed emarginati • contribuire alla sensibilizzazione del mondo politico, sindacale e amministrativo ai problemi del carcere • intervenire presso le istituzioni pubbliche e private, aventi finalità assistenziali, per sollecitare l'attenzione alle necessità morali e materiali dei detenuti e di ricerca di una occupazione lavorativa, sia durante la detenzione che al momento della riacquistata libertà • Coerentemente con la Legge 26 luglio 1975 n. 354 (“Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà”, art. 28 “Rapporti con la famiglia”) che cita: “Particolare cura é dedicata a mantenere, migliorare o ristabilire le relazioni dei detenuti e degli internati con le famiglie”, l’associazione ha indirizzato il proprio ambito di intervento al sostegno della famiglia del carcerato durante il periodo di detenzione, affinché il nucleo possa superare senza ulteriori sofferenze o disgregazioni, le difficili prove a cui è sottoposto beneficiando dell’accoglienza e del supporto di volontari dedicati. Parma è una città dove l'accoglienza alberghiera ha costi difficilmente abbordabili dalla maggioranza delle famiglie che, provenienti dalle isole e dal sud raggiungono la città la sera precedente il colloquio, condizioni che obbligavano le stesse famiglie a diradare le visite a discapito dell'affettività e genitorialità a cui anche i detenuti hanno diritto. In questo contesto operano le case di accoglienza dell'Associazione Per Ricominciare: “Il Focolare” dal 2002 “Il Samaritano” dal 2004. Le strutture accolgono gratuitamente e tutti i giorni dell'anno: ⁃ i famigliari dei detenuti in condizioni economiche disagiate, mettendo a loro disposizione i generi alimentari di prima necessità (“Il Focolare”); ⁃ i famigliari e i detenuti in permesso premio con o senza la famiglia (“Il Samaritano”). Nel 2011 l’Associazione Per Ricominciare, in collaborazione con l’Agenzia per le Famiglie del Comune di Parma, ha attivato un servizio assolutamente nuovo ed innovativo all’interno dell'Istituto Penitenziario Maschile di Parma: il servizio di accoglienza per famiglie a colloquio con i detenuti, denominato Laboratorio “Il Gioco”, prima esperienza sperimentale di Parma realizzata in un istituto penitenziario maschile. Il servizio vuole essere uno spazio di “normalità” volto a favorire momenti positivi di gioco per i figli/parenti minori dei detenuti. In queste situazioni familiari particolari è importante sottolineare che la separazione che la vita carceraria impone, rischia di ostacolare la funzione genitoriale del recluso. Il progetto Laboratorio “Il Gioco” utilizza gli spazi messi a disposizione dagli Istitui Penitenziari, previa adeguata risistemazione. Intende contenere, attraverso l'organizzazione di attività ludiche, l'impatto dei figli dei detenuti con il regime penitenziario e quindi creare un clima sereno di incontro tra tutti i componenti della famiglia. Non vuole essere un ostacolo o alternativa ai colloqui familiari, ma un sostegno, un aiuto ad essi, proponendo l'alternativa di dividere il tempo dedicato agli incontri con uno spazio personale di divertimento per il minore. L'attività di accoglienza viene gestita da figure educative che affiancano il personale volontario. Il servizio è aperto tre giorni alla settimana dalle 8,30 alle 14,30. Oltre alle suddette attività a supporto di tutta la famiglia e del detenuto l'Associazione “Per Ricominciare” organizza all'interno dell'Istituto di Pena delle giornate di socializzazione. I detenuti ed i familiari si ritrovano per i colloqui in un ambiente conviviale predisposto contemporaneamente per le attività ludiche dei minori (gestite dagli Operatori e volontari del Laboratorio “Il Gioco”). Le attività dell'Associazione si concretizzano in: • ospitare gratuitamente le famiglie dei detenuti in locali accoglienti e socializzare con loro • accompagnare i detenuti in permesso giornaliero • accogliere e accompagnare i detenuti ospiti della casa “Il Samaritano” • curare pratiche sociali per i detenuti e per i loro familiari • gestire il Laboratorio Il gioco all'interno del carcere • cercare possibili occasioni di lavoro per agevolare il reinserimento nella società civile a fine pena • colloqui all'interno del carcere con i detenuti; • organizzare giornate di socializzazione all'interno del carcere • assistenza ai detenuti affidati con il Centro di Servizio Sociale di Reggio Emilia (UEPE); • sensibilizzazione al tema dei diritti della persona detenuta alla cittadinanza, alle istituzioni ed agli studenti delle scuole superiori.