17/01/2026
📌Il “rischio” (cioè la possibilità che succeda qualcosa di negativo, che implica l’incertezza dell’evento), a cui si fa riferimento, è soprattutto quello legato alla trasmissione di malattie di tipo sessuale come: HIV (AIDS), epatite A, epatite B, epatite C, sifilide, gonorrea.
📌Queste malattie si possono trasmettere attraverso qualsiasi tipo di rapporto sessuale, tramite i liquidi organici infetti (sperma, secrezioni vaginali, saliva); oppure per trasmissione da madre a figlio durante la gravidanza e il parto; o da sangue dovuto a irritazioni o lacerazioni locali o da siringhe infette, da tatuaggi e piercing effettuati non in condizioni di sterilità.
📌I comportamenti più a rischio sono i rapporti sessuali non protetti con partner occasionali, che possono loro stessi non sapere di essere affetti da una di queste malattie.
📌Una volta entrati nell’organismo, i batteri o i virus che causano queste malattie, si diffondono nell’organismo per un lungo periodo (anche 3-4 settimane) senza sintomi e senza rendere positivi nemmeno gli esami specifici eseguiti su ogni sacca di sangue prelevata. Se le indagini risultano positive ai test specifici, la sacca viene eliminata e viene avvertito il donatore della positività direttamente dal Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Parma.
📌Per motivi di segretezza dei dati sanitari di questo tipo di malattie e secondo le regole per la Protezione dei Dati, la comunicazione non viene trasmessa all’AVIS Provinciale di Parma. Il donatore viene preso in carico direttamente dal Centro Trasfusionale dell’Ospedale Maggiore di Parma, ed è avvertito tramite posta raccomandata. È il Centro Trasfusionale stesso che invita il donatore per i successivi accertamenti, che saranno eseguiti in modo gratuito e da personale altamente esperto in questo tipo di malattie.