Progetti educativi per la disabilità
Indirizzo
Parma
43121
Orario di apertura
| Lunedì | 09:00 - 17:00 |
| Martedì | 09:00 - 17:00 |
| Mercoledì | 09:00 - 17:00 |
| Giovedì | 09:00 - 17:00 |
| Venerdì | 09:00 - 17:00 |
| Sabato | 09:00 - 17:00 |
Telefono
Sito Web
Notifiche
Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando MUD - Musica e Disabilità Community Lab pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.
Scelte rapide
Digitare
MUD - Community Lab
Una rete sociale e relazionale, un luogo idoneo, uno spazio dove esprimere la propria unicità, i propri desideri in un’ottica di autodeterminazione e consapevolezza, una dimensione di crescita flessibile e accogliente sono strumenti che permettono alla persona di sentirsi accolta in un ambiente sereno e ricco di spunti.
Il Progetto MUD – Musica e Disabilità nasce dalla sinergia di conoscenze e competenze di diverse professionalità: da più di 15 anni il Dott. Alberto Cavagni e la Dott.ssa Paola Montermini lavorano nel territorio di Parma e dell’Emilia Romagna con persone con disabilità, sindrome dello spettro autistico o problemi di apprendimento. Il loro lavoro li ha portati ad intraprendere percorsi di studio e approfondimento che potessero fornirli di strumenti validi ed efficaci di intervento, la loro sana dose di follia li ha portati a costruire un luogo nuovo, in cui mettere le loro esperienze e competenze a servizio delle persone con disabilità intellettiva o sindrome dello spettro autistico.
Il loro obiettivo è lavorare con la musica: insegnarla, fruirla, condividerla all'interno di percorsi educativi personalizzati che utilizzano procedure evidence-based. Creare uno spazio di socializzazione, apprendimento, benessere che sia in grado di coniugare un intervento educativo efficace e il divertimento. La musica diventa oggetto, strumento, facilitatore, motivatore, linguaggio.
Con MUD - Musica e Disabilità hanno già attivato alcune utili collaborazioni, perché il concetto di lavoro in rete è fondante in questo progetto. La socializzazione non può avvenire se si prescinde dai contesti di vita e dal territorio di riferimento delle persone.