AVES Associazione Volontariato Emofilici e Similemofilici

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AVES Associazione Volontariato Emofilici e Similemofilici AVES fornisce supporto ai pazienti emofilici e ai loto familiari, organizza eventi e attività a loro dedicati

L’Associazione
L’AVES Associazione di Volontariato Emofilici e Similemofilici è un’associazione non lucrativa (onlus), costituitasi nel 1982, con sede legale a Parma. Ispirandosi ai principi della solidarietà umana, nasce con l’intento di sostenere e rappresentare i propri soci, promuovendo e organizzando ogni tipo di attività volta a informare, educare, migliorare l’assistenza clinica e sociale d

egli emofilici, rappresentare le istanze e i bisogni della comunità degli emofilici dinanzi alle Istituzioni, a livello locale. L'Associazione opera non solo sul territorio di Parma e provincia, ma anche nelle provincie di Reggio Emilia, Modena, Mantova e Cremona grazie alla collaborazione di volontari, che dedicano il loro tempo alla realizzazione delle attività promosse.

WEEKEND IN EMILIA — formazione e team building per adolescenti con MECFedRed (Federazione delle Associazioni Emofilici d...
27/07/2026

WEEKEND IN EMILIA — formazione e team building per adolescenti con MEC

FedRed (Federazione delle Associazioni Emofilici dell'Emilia-Romagna) organizza un weekend residenziale per ragazzi e ragazze dai 14 ai 18 anni: un'occasione per stare insieme, mettersi in gioco e acquisire gli strumenti per gestire la propria salute in autonomia.

🔥Cosa faremo
· Team building e sport: sfide all'aperto, escursioni e sessioni di risveglio muscolare.
· Vita pratica e viaggi: come gestire le emergenze, organizzare viaggi in sicurezza e trasportare i farmaci.
· Confronto libero: spazi di condivisione tra coetanei (peer-to-peer) con mentor esperti.
· Verso l'età adulta: workshop per comunicare con i medici, difendere i propri diritti e affrontare la transizione alla gestione della terapia.

Lo staff - un medico specialista e un infermiere della SSD Centro Hub Emofilia e MEC dell'AOU di Parma, un fisioterapista e tutti i volontari - non vede l'ora di accogliervi!

In breve:
🙋A chi è rivolto: ragazzi e ragazze dai 14 ai 18 anni (massimo 15 posti)
🗓️Quando: 11–13 settembre 2026
🌳Dove: Country House Alleluja, Berzieri (PR)🌄

Iscrizioni: forms.gle/A3UjGfC428o8VYwCA
Informazioni: [email protected]

🤝Un progetto FedRed, con AVES Parma ODV e la SSD Centro Hub Emofilia e MEC dell'AOU di Parma.

❗I posti stanno finendo: iscriviti il prima possibile!

C'è chi dice che con l'emofilia non si può fare sport. Noi diciamo il contrario - da sempre.Sabato 30 maggio saremo a Pa...
27/05/2026

C'è chi dice che con l'emofilia non si può fare sport. Noi diciamo il contrario - da sempre.

Sabato 30 maggio saremo a Parma insieme a FedEmo Giovani in occasione dell'Ingorda, la pedalata assistita dal buon cibo. Per celebrare il nostro territorio, le sue eccellenze gastronomiche e l'importanza dell'attività fisica nelle MEC.

Ci vediamo in sella, tra un anolino e un bicchiere di lambrusco.

🚴 Sabato 30 maggio Fedemo e Fedemo Giovani saranno a Parma per Ingorda 2026: 85 km di percorso cicloturistico lungo la Ciclovia della Food Valley, alla scoperta di un territorio straordinario tra Parma e Busseto, con le sue riserve naturali, la Reggia di Colorno e i sapori della tradizione emiliana.

Ogni pedalata è un passo verso una cultura dello sport più inclusiva.

Lunedì scorso a Roma, presso il Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, abbiamo celebrato la XXII Giornata Mondiale dell'E...
17/04/2026

Lunedì scorso a Roma, presso il Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, abbiamo celebrato la XXII Giornata Mondiale dell'Emofilia con un evento dedicato a un tema cruciale: "generazione – il valore della formazione specifica nelle malattie emorragiche congenite".

Quest'anno la World Federation of Hemophilia ha scelto come tema globale "Equipping the next generation: access to better diagnosis" – un richiamo all'importanza di diagnosi tempestive e accurate per garantire cure appropriate. In Italia, abbiamo voluto affiancare a questo tema una riflessione altrettanto urgente: senza specialisti adeguatamente formati, anche la migliore diagnosi rischia di non tradursi in continuità di cura.

La giornata ha visto un confronto ricco e costruttivo tra istituzioni, mondo accademico, società scientifiche e ordini professionali su una sfida che riguarda direttamente le oltre 9.000 persone con malattie emorragiche congenite in Italia: garantire la continuità assistenziale attraverso la formazione di specialisti dedicati.

🔹 Il paradosso attuale: mentre arrivano terapie sempre più innovative e sofisticate che richiedono diagnosi di qualità e monitoraggio specialistico, rischiamo di non avere professionisti sufficientemente formati per gestirle. Molti Centri Emofilia oggi reggono grazie all'impegno di pochi specialisti, senza un ricambio generazionale strutturato.

Cosa è emerso dal confronto:
✅ Stefania Basili (Conferenza Permanente Corsi di Laurea in Medicina) ha sottolineato l'importanza di rafforzare la formazione di base su emostasi e trombosi e di mappare le esperienze formative esistenti per garantire omogeneità su tutto il territorio
✅ Giancarlo Castaman (SISET) ha evidenziato come i nuovi farmaci richiedano test specifici e competenze dedicate. La necessità è valorizzare la figura dell'esperto di emostasi e trombosi e tutelare i laboratori specializzati, fondamentali per diagnosi accurate e monitoraggio appropriato
✅ Maria Elisa Mancuso (AICE) ha presentato la realtà dei 47 Centri Emofilia riconosciuti, molti con solo 1-2 medici dedicati, e la difficoltà di attrarre giovani specialisti in assenza di un riconoscimento formale della figura professionale
✅ Massimo Miscusi (MUR) ha illustrato gli strumenti in fase di sviluppo: il Diploma Supplement per certificare competenze specifiche e le Clinical Fellowship post-specializzazione per percorsi formativi avanzati
✅ Francesco Riva (CNEL) ha richiamato l'attenzione sul fatto che il nostro Paese dispone di competenze cliniche e terapeutiche di assoluto valore, ma manca ancora un sistema strutturato di formazione e riconoscimento
✅Verena De Angelis (FNOMCeO) ha ribadito il ruolo degli Ordini nel tutelare la qualità professionale e richiamare l'attenzione delle istituzioni sulla necessità di risorse e condizioni organizzative adeguate

Il messaggio è chiaro: servono percorsi formativi strutturati, riconoscimento formale delle competenze, e una programmazione che metta al centro i bisogni dei pazienti e la sostenibilità della rete assistenziale.

Un ringraziamento a tutti i relatori, alla presidente Cristina Cassone e FedEmo Giovani per aver organizzato un momento così importante. La Giornata Mondiale dell'Emofilia non è solo un momento di celebrazione, ma un'occasione per trasformare il confronto in proposte concrete.
Perché senza competenze riconosciute e turnover, a rischio la continuità di cura nei centri italiani.

📺 Se ve lo siete perso, potete rivedere l'evento su https://fedemo.it/giornata-mondiale-emofilia-2026/

Indirizzo

Parma
43121

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