Associazione" Vittime non più sole"

Associazione" Vittime non più sole" Movimento civico nazionale in supporto alla cittadinanza attiva e all'Associazionismo no profit.

03/12/2023
22/11/2023

In internet ormai sul tema educazione, vedo un continuo parlare di famiglia e ed educazione, come se fossero tutti massimi esperti psicopedagogisti. Se uno avesse le minime basi in materia, saprebbe che le comunità di appartenenza, la scuola e lo Stato sono anche esse famiglie,anzi direi che lo Stato è famiglia ancora più della famiglia originale dove si sa dove si nasce, ma poi si cresce in mille luoghi, motivo per cui lo Stato è l' unico responsabile a porre in essere quei controlli sugli influssi formativi ed educativi soprattutto sulle giovani menti, soprattutto in merito al rapporto col mondo digitale. Io sono stata vittima di cyberbullismo in un forum promosso dalle case di gioco ammanicate con i monopoli di Stato, che reclutavano giovanissimi per conto di famiglie criminali dell' ndrangheta che investivano nel gioco d' azzardo. I loro genitori erano totalmente assenti, poiché lavoravano ed abitavano anche in città diverse dai loro figli ormai maggiorenni,per motivi di studio e lavoro, avevano anche quasi 30 anni alcuni di questi, pensiamo veramente che tutto ciò dipende unicamente dall' educazione delle famiglie e i condizionamenti esterni socio economici di un Paese non centrino nulla ? Io sto creando una associazione per la difesa delle vittime di questo reati, reati informatici e di violenza di genere, perché penso all'' importanza di creare famiglia, perché anche le associazioni possono essere famiglia e per cui lo Stato farebbe bene anche a sostenerle, se vogliamo rendere efficace l' educazione e la formazione in termini concreti, bisogna uscire dal concetto patriarcale e retrogrado di famiglia , dove è famiglia solo ciò che rientra nella idea tradizionale di madre e padre. Certo le famiglie originali, possono avere dei limiti e mettere in atto comportamenti che possono favorire certe situazioni, ma è veramente troppo limitante rispetto alle grosse influenze e responsabilità di cui gode lo Stato e il mondo della rete. Che una famiglia possa controllare anche quello che succede in rete, dove ormai la stessa scuola ne faccia un grosso uso, lo trovo veramente un discorso di ipocriti e di mancanza di presa di responsabilità. Ricordiamo che Filippo usava internet per programmare il delitto e ci sono molti che usano il dark web per commissionare delitti. Come associazione, crediamo molto a voler porre maggior controllo al mondo della rete, imponendo un accesso con identificazione ed uso patentino, con obbligo di assicurazione, per i relativi danni creati con l' uso del web: molti di questi soggetti sono nulla tenenti e non pagano neanche i danni , dopo 10 di processi penali, usati unicamente per identificare' l' imputato, che spera in una totale assoluzione, per aver agito in totale anonimato.

Ogni volta, per una storia di femminicidio, si arriva a colpevolizzare le vittime come incapaci di cogliere i segnali, m...
20/11/2023

Ogni volta, per una storia di femminicidio, si arriva a colpevolizzare le vittime come incapaci di cogliere i segnali, mentre il carnefice come un povero ingenuo, talmente ingenuo che non è riuscito neanche a programmare una fuga senza rimanere a secco senza carburante e lasciando tracce di sangue ovunque, lasciando banconote insanguinate ovunque. Questa visione della storia è veramente ridicola e fuorviante, unicamente costruita ad arte per colpevolizzare ulteriormente le vittime. Nessuno mai ha pensato che questa ingenuità sia stata voluta appositamente, per dipingersi come lui la vittima incapace di difendersi da una donna che l' abbia usato in amore per poi lasciarlo quando ha raggiunto i suoi scopi? Per tutti questi consulenti e personaggi che colgono segnali post morte, siamo sicuri che nella loro vita sia tutto così lineare e ragionevole nei rapporti sentimentali, senza nessuna ombra di dubbio, in un contesto socio culturale dove le coppie sono tutte sfasciate o inesistenti, anche in presenza di figli? Se volete veramente fare un atto di ribellione contro la violenza, iniziate ad abbattere il muro di omertà e di ipocrisia nelle vostre vite, prima di giudicare la vita delle vittime e dei loro carnefici. Chiamate questi gesti criminali per quello che sono realmente, gesti criminali e non atti di ingenuità o forme di Romanticismo, se ci fosse stato il suicidio di lui, come ho sentito proferire da una donna giudice in tv: in quanto tale , un gesto criminale si basa proprio sul prendere in giro e destabilizzare prima di tutto psicologicamente le vittime e tutti coloro che le stanno attorno, tutto è programmato , e non c è sintomo che si possa leggere in questa violenza psicologica ; chi invece è responsabile di queste tragedie , sono coloro che dovrebbero accelerare i processi giudiziari, quando la vittima diventa consapevole della violenza subita e non bisogna aspettare 10 anni di processi , mentre i loro carnefici trovano il tempo di farsi una nuova storia e una nuova vittima , mentre le vittime che li hanno denunciati, vengono assassinate nei processi, dagli stessi avvocati e magistrati che avrebbero dovuto sostenerle nelle loro denunce, per la unica colpa di aver trovato il coraggio di denunciare ed essere ancora vive e libere da uomini violenti. Io da anni chiedo parità di difesa nei processi penali, vi sembra normale che gli imputati ed indagati abbiano garantita la difesa d' ufficio, mentre le povere vittime che denunciano non hanno neanche la difesa legale garantita? L' avvocato di Turetta è stato assegnato di ufficio dalla Procura alla parte indagata, mentre la povera famiglia della vittima non ha nessuna difesa legale assegnata di ufficio, è violenza istituzionale anche questa nei confronti delle vittime, nella non parità processuale, se poi consideriamo che le vittime prive di difesa vengono anche denunciate dagli stessi avvocati di ufficio, come è successo nel mio caso personale, motivo per cui negli anni mi sono esposta a ulteriori contro denunce da parte di avvocati, che volevano mettere a tacere i miei esposti , contro gli abusi nei confronti delle vittime di reati e di violenza che denunciano. Il progetto associativo Libera difesa nasce per questo, per dare pari dignità e pari diritti di difesa alle parti processuali, e bisogna ringraziare l' Associazione Penelope, che attualmente sta supportando la famiglia della vittima ,dal punto di vista legale , e bisognerebbe fare una legge, per sopperire a questa mancanza, per cui sono in contatto anche con l' associazione Penelope, a porre una riforma di legge, che garantisca l' assistenza legale anche alle vittime che denunciano.
Lucia Fantetti
Progetto Libera Difesa
Tel. 3883536221

Cosa mi auguro per l'anno nuovo? L'estirpazione di ogni forma di sfruttamento ed umiliazione delle persone più deboli, i...
31/12/2021

Cosa mi auguro per l'anno nuovo? L'estirpazione di ogni forma di sfruttamento ed umiliazione delle persone più deboli, il caporalato è la vergogna più grande per un Paese civile e progressista come vogliamo definirci agli occhi del mondo. Abbiamo persone da un lato col reddito di cittadinanza che sono in attesa di un lavoro dignitoso e quando dico dignitoso, significa poter accedere ad un mutuo per comprare casa, e dall'altra abbiamo lo sfruttamento della manodopera clandestina alla luce del sole. Facciamoci una domanda e diamoci una risposta per questo prossimo anno. Buon inizio anno a tutti
https://youtu.be/LsG8SQTClZM

Un giro d’affari di circa 22 milioni di euro a stagione che la criminalità organizzata guadagna nei campi di pomodoro della provincia di Foggia sfruttando i ...

MOVIMENTO CIVICO NAZIONALE:Chi siamo?Cosa proponiamo?A chi ci rivolgiamo?
06/06/2019

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