22/05/2026
Con l’incontro del 26 aprile insieme ai PERICOPES si è conclusa in modo davvero esplosivo la rassegna “Sounds & Stories”, un percorso che in questi mesi ha trasformato ogni appuntamento in un’esperienza autentica di ascolto, incontro e condivisione.
I Pericopes, Emiliano Vernizzi al sax e live electronics, Claudio Vignali al pianoforte e piano elettrico e Ruben Bellavia alla batteria e live electronics, hanno presentato dal vivo la musica del loro ultimo disco Good Morning World, regalando al pubblico una performance intensa, libera e visionaria, con momenti carichi di energia alternati ad altri più raccolti e sospesi. Un concerto che ha saputo unire ricerca sonora, interplay, improvvisazione e una fortissima capacità comunicativa, confermando ancora una volta il valore internazionale del progetto artistico del gruppo.
Con questo post vogliamo condividere ciò che è stata la rassegna “Sounds & Stories” e ciò che l’ha resa speciale.
Non è stato soltanto l’altissimo livello musicale delle proposte artistiche (molti musicisti e progetti risultavano vincitori in diverse categorie del sondaggio annuale della rivista Musica Jazz). In ogni appuntamento si è creato qualcosa di più profondo: uno spazio reale di dialogo tra artisti e pubblico, dove la musica è diventata occasione di conoscenza, riflessione e partecipazione.
Fondamentale in questo senso il momento delle interviste e delle conversazioni dal vivo, arricchite dagli interventi spontanei del pubblico. Non semplici domande e risposte, ma veri scambi umani e culturali nei quali gli spettatori hanno potuto entrare nel cuore dei processi creativi, delle esperienze personali e delle idee artistiche dei musicisti ospiti. Un valore raro oggi, che restituisce centralità all’ascolto reciproco e alla condivisione.
Di grande importanza anche il contributo del neuroscienziato e pianista jazz Arturo Nuara, i cui incontri, sempre sold out, hanno aperto prospettive affascinanti sul rapporto tra musica, cervello, emozioni e percezione e pratica strumentale. La possibilità di affiancare alla rassegna incontri di carattere scientifico ha dato alla rassegna un’identità originale e contemporanea, capace di stimolare curiosità, pensiero critico e nuove chiavi di lettura dell’esperienza musicale.
La qualità delle proposte artistiche presentate durante tutta la rassegna ha dimostrato quanto sia importante oggi valorizzare i nuovi linguaggi musicali, le contaminazioni, la ricerca e le forme più innovative del jazz e della musica contemporanea. “Sounds & Stories” ha scelto di guardare avanti, offrendo spazio a progetti originali, personali e coraggiosi, capaci di parlare sia agli appassionati storici sia a un pubblico nuovo. Un’idea perfettamente in sintonia con la visione artistica dell’Associazione Jazz’on Parma Orchestra fondata su tradizione, innovazione, creatività e valorizzazione dei talenti.
E proprio la risposta del pubblico è stata uno degli aspetti più belli e significativi di questa esperienza. Quasi tutti gli incontri sono andati sold out. Alla fine di ogni appuntamento si respiravano entusiasmo, felicità e la voglia di fermarsi ancora a parlare, confrontarsi, condividere impressioni ed emozioni. Un clima autentico, caloroso e partecipato, che ha confermato quanto ci sia bisogno di luoghi culturali vivi, vicini alle persone e capaci di creare comunità.
Particolarmente emozionante è stata anche la presenza di un pubblico nuovo e sempre più giovane. Vedere tanti ragazzi partecipare con attenzione, curiosità e coinvolgimento agli incontri rappresenta forse il risultato più importante della rassegna: creare nuove connessioni, avvicinare nuove generazioni alla musica dal vivo e dimostrare che il jazz, la ricerca sonora e la cultura contemporanea possono ancora parlare con forza al presente.
Un altro elemento che ha contribuito in maniera decisiva alla riuscita degli appuntamenti è stata l’acustica della sala che ha contribuito a valorizzare il suono della musica. Ogni sfumatura sonora, ogni dinamica e ogni respiro musicale sono arrivati al pubblico con chiarezza, profondità e naturalezza, permettendo un ascolto immersivo e di altissimo livello. In un progetto fondato sull’ascolto attento e sulla qualità artistica, anche questo aspetto ha avuto un valore fondamentale.
“Sounds & Stories” si conclude quindi non solo come una rassegna di concerti, ma come un’esperienza culturale completa, fatta di musica, pensiero, relazioni umane e nuove visioni. Un percorso che ha saputo unire arte e conoscenza, emozione e approfondimento, tradizione e innovazione.
Grazie a tutti gli artisti, agli ospiti, ad Arturo Nuara, a tutto il pubblico che ha partecipato con entusiasmo e curiosità e a tutte le persone che hanno reso possibile questa bellissima avventura.
Un immenso grazie a Inga Ursulska, curatrice della rassegna, per le idee, la sensibilità e il grande lavoro svolto con il suo consueto entusiasmo, impegno e competenza.
Un grazie speciale a Lorenzo Medici, che ha raccontato ogni incontro attraverso splendide immagini, catturando volti, emozioni e momenti di autentico coinvolgimento.
Grazie a Vigna Cunial e in particolare a Emilio Cunial per aver deliziato i nostri sensi con i loro ricercati vini biologici.
Grazie a Stefano Cresci e Carmen Bruno per aver condiviso con noi e con il pubblico il loro attivismo con Avis Comunale di Medesano ODV, portando una testimonianza concreta del valore del dono e della solidarietà.
Grazie a Giulia Rigattieri di Anasazi Grafica e Pubblicità per le splendide grafiche che hanno accompagnato tutta la rassegna.
Grazie alla Gazzetta di Parma per aver condiviso con i propri lettori gli appuntamenti di “Sounds & Stories”.
Un sincero ringraziamento anche a chi ha contribuito economicamente alla realizzazione della rassegna e ha creduto nel valore di questa proposta culturale: Fondazione Cariparma, assessorato alla cultura del Comune di Parma, lo sponsor Autodop Srl e il nostro partner ANSJ.
E mentre si chiude questa splendida edizione, stiamo già lavorando alle rassegne 2026 e 2027.
Stay Tuned ;-)