15/10/2026
𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝘁𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗘𝗹𝗶𝘀𝗮 𝗰𝗶 𝗵𝗮 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶.
Perché racconta una parte del trapianto di cui si parla troppo poco: il dopo. Quando respirare torna possibile, ma bisogna imparare di nuovo a vivere.
“Esattamente vivere cosa significa? Come si fa a vivere senza più dover cercare di sopravvivere ogni giorno?
Quando passi gran parte della tua vita a cercare di capire come prendere fiato, quando i macchinari lo fanno al posto tuo, quando la cassa toracica sembra una prigione in cui l’aria non ha il permesso di entrare, poi arriva il trapianto e tutto cambia.
Prendi fiato senza la cadenza dei macchinari, l’orizzonte si fa nitido, l’aria finalmente entra liberamente.
𝗠𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼?
Oggi mi trovo in una terra sconosciuta. La parola vivere non è più un concetto astratto, ma a volte quel desiderio tanto atteso fa paura quanto la malattia.
La Fibrosi Cistica c’è, è rimasta anche dopo due trapianti bipolmonari.
C’è da reimparare a guardare il mondo, il tempo, il futuro, il proprio corpo con occhi nuovi. Servirebbe un nuovo “manuale d’istruzioni per l’uso”, che però non era compreso al momento dei trapianti.
𝗩𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲? 𝗖𝗶 𝘀𝘁𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼”
Un Respiro In Più.
Ti vogliamo bene Elisa
La próxima vez, en casa ❤️