18/05/2026
💫𝑪𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒊 𝒗𝒆𝒅𝒐𝒏𝒐.
E spesso sono proprio quelle che tengono tutto insieme e che fanno 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑒𝑟𝑒.
🏠✨ Nel di 𝐒𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨, oggi partiamo dal 𝑑𝑖𝑒𝑡𝑟𝑜 𝑙𝑒 𝑞𝑢𝑖𝑛𝑡𝑒 del progetto PNRR: da ciò che rende possibile il lavoro quotidiano, anche quando resta 𝑖𝑛𝑣𝑖𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒.
Dietro ogni attività, ogni opportunità costruita, ogni percorso avviato, c’è una trama fatta di pensiero, relazioni, coordinamento e cura. Una struttura che sostiene il progetto e ne rende possibile la qualità.
Tre pilastri tengono insieme questo lavoro, oltre alla coprogettazione insieme al Comune di Parma già ampiamente illustrata.
𝟏. 𝐈𝐥 𝐧𝐮𝐜𝐥𝐞𝐨 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐂𝐒𝐒
Il gruppo di lavoro composto da Consorzio Solidarietà Sociale Parma, Coop La Bula Onlus e Cooperativa Insieme. Uno 𝑧𝑜𝑐𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑢𝑟𝑜 che prova ogni giorno a tenere insieme visione e operatività, strategia e quotidianità.
Un’équipe di competenze diverse — connessione, facilitazione, coordinamento,
supervisione, formazione, supporto tecnico e specialistico — che lavora costantemente per costruire allineamento, orientare le scelte, facilitare i processi, calibrare i tempi.
Competenze che sanno ascoltarsi, fidarsi reciprocamente e proprio per questo lasciarsi influenzare, contaminare e orientare nel lavoro comune.
Un lavoro fatto di confronti, scambi, aggiustamenti continui.
Di gruppi WhatsApp tutti diversi ma che sanno diventare strumenti di lavoro di prossimità e coordinamento.
Di tensioni e fatiche, ma anche di traguardi condivisi, energie che si rigenerano e presenza reciproca.
Perché orientare e facilitare una direzione comune è già parte del progetto.
𝟐. 𝐋𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐞
Da soli non sarebbe possibile.
Essere 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑜𝑟𝑧𝑖𝑜 significa attivare una rete ampia, capace di andare oltre i propri confini per costruire quella direzione comune e risposte realmente personalizzate.
Significa mettere in campo:
• chi opera quotidianamente nel lavoro sociale e educativo sul territorio: Coop La Bula Onlus Cooperativa Insieme Cooperativa Eidé Il Ciottolo Società Cooperativa Sociale Ecole - Educazione Fiorente Coop Onlus;
• professionalità specialistiche che ampliano gli sguardi progettuali e arricchiscono la qualità dei percorsi: Emc2 Onlus Séfora Srl Impresa Sociale;
• realtà che aprono nuove opportunità e sperimentazioni: Aʟᴇᴋᴏsʟᴀʙ;
• chi offre strumenti e luoghi per attivare percorsi di senso: Demetra Formazione Proges;
• chi aiuta a mantenere tensione critica, orientamento e profondità di pensiero: Rᴏʙᴇʀᴛᴏ Fʀᴀɴᴄʜɪɴɪ, Pᴀᴏʟᴏ Pᴇᴢᴢᴀɴᴀ;
• chi ci supporta nella comunicazione e nel raccontare e rendere leggibile la complessità del lavoro: Rᴇᴅɢᴏʙʟɪɴ, Glenda Pelosi, Mᴇɴᴇɢʜɪɴɪ Cᴀsᴀʟᴏɴᴇ.
Perché la complessità delle persone richiede pluralità di competenze, prospettive e opportunità.
𝟑. 𝐈𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨
Su queste basi si innesta il lavoro quotidiano degli educatori.
Un lavoro che non è solo “fare attività”, ma costruire insieme alle persone con disabilità percorsi che abbiano senso.
Partire da 𝑝𝑟𝑒𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑒, 𝑑𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑖 𝑒 𝑓𝑢𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 di ciascuno.
Sospendere, quando serve, l’urgenza di programmare per lasciare spazio alla scelta e alla co-costruzione.
Anche questa è 𝑐𝑢𝑟𝑎.
Anche questo è lavoro educativo. Un lavoro che non si improvvisa: nasce da 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎, 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 e da un patrimonio di competenze maturato nel tempo dentro le realtà cooperative. Perché accompagnare davvero le persone significa saper leggere, ascoltare, progettare e adattare con intenzionalità.
Dietro ogni opportunità costruita c’è una trama invisibile fatta di relazioni, pensiero condiviso e lavoro quotidiano.
È lì che nasce la qualità.
È lì che prende forma il senso di stare 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜.
Città di Parma