02/08/2026
, 2 terremoti nella serata del 31 luglio 2026: la scossa di magnitudo 4,7 è la più forte degli ultimi 40 anni. La scossa principale, di 4,7, è stata registrata alle 19:46, seguita da un secondo evento sismico di magnitudo 2,6 alle 20:49.
Secondo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ( ), l'epicentro della scossa principale è stato localizzato a una profondità di 2,6 chilometri. Si tratta del più intenso dall'inizio dell'attuale fase di nei Campi Flegrei e del più forte registrato nell'area negli ultimi quarant'anni, superando la scossa di magnitudo 4,6 del 30 giugno 2025.
Le scosse sono state avvertite distintamente in tutta Napoli e nei comuni dell'area flegrea. Migliaia di persone, spaventate, hanno lasciato le proprie abitazioni riversandosi in strada. In numerosi quartieri sono entrati in funzione gli allarmi di case e automobili, mentre i vigili del fuoco hanno ricevuto un elevato numero di richieste di intervento.
Secondo quanto comunicato dalla Protezione Civile, il bilancio provvisorio è di otto feriti lievi. Sono stati inoltre segnalati distacchi di rocce, caduta di frammenti da alcuni edifici e danni a diverse infrastrutture. In alcune zone si sono verificati blackout temporanei.
Per consentire le verifiche sulla sicurezza della rete ferroviaria, la circolazione dei treni nell'area di Napoli è stata completamente sospesa, compresi i collegamenti ad alta velocità.
I Campi Flegrei, una delle aree vulcaniche più monitorate e potenzialmente pericolose d'Europa, sono interessati da una persistente fase di bradisismo, il fenomeno di lento sollevamento del suolo associato a un aumento dell'attività sismica e idrotermale. L'INGV e gli altri enti competenti continuano a seguire l'evoluzione della situazione con un monitoraggio costante.