ISDE Parma - medici per l'ambiente

ISDE Parma - medici per l'ambiente "Non sprecate il vostro tempo prezioso chiedendovi 'Perché questo mondo non è un posto migliore?

28/05/2026

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16/05/2026
11/05/2026

Incontro: Essere fiume - Conoscere le arterie del territorio

Incontro di formazione nell'ambito del progetto GreenUp in collaborazione con IBO Italia Parma

Da sempre l’acqua nei fiumi scorre libera, fluida, dall’alto verso il basso: dai ripidi versanti montani, attraverso la pianura fino a incontrare il mare. Questo semplice, quasi banale, concetto ritorna oggi utile per osservare in modo critico come i fiumi tanto liberi di fluire non sono. Quando il fiume è visto come essere da sfruttare e al tempo stesso un essere ostile, da cui proteggersi quando le sue acque diventano potenti, è importante prendere posizione e scegliere di rispettarlo perché il Fiume, prima di tutto, è Vita.

Uno sguardo dall’alto per osservare la morfologia dei fiumi, comprendere come negli ultimi decenni l’uomo li abbia trasformati e intrappolati, per i propri innaturali interessi, e per scoprire che per risolvere l’apparente conflitto tra uomo e natura la soluzione è di permettere ai fiumi di Transitare, liberi come un tempo.
Tornando al principio, come l’acqua scorre dall’alto verso il basso, anche le nostre scelte politiche, economiche e sociali hanno impatti dall’alto, da monte, verso il basso, a valle. Adattamento, consapevolezza e rispetto sono i segreti per convivere con gli effetti del cambiamento climatico e con le sempre più frequenti e intense alluvioni.

ll cambiamento parte dalla conoscenza. Ti aspettiamo per l’incontro “Essere fiume: conoscere le arterie del territorio” per scoprire l’importanza degli ecosistemi acquatici e quali sono le loro necessità.

Relatori: Luca Fantuzzi e Andrea Canali per

📅 Quando: Giovedì 14/05/2026
🕔 Orario: Dalle 17:00 alle 19:00
📍 Dove: Sala Civica in Largo 8 Marzo, Parma

👉 Iscriviti a questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfMDYxcSxRBpI2YWexhXm_y6P-rkdz1jmst52BK_FA39mIk0Q/viewform?usp=send_form

10/04/2026

Aeroporti e logistica: la nuova legge regionale è incompatibile con gli obiettivi climatici e rappresenta un sussidio ai combustibili fossili

La nuova legge regionale sul sistema aeroportuale e logistico dell’Emilia-Romagna (n.2183 del 2026) voluta e promossa dalla Giunta Regionale e sostenuta dalla maggioranza guidata dal Partito Democratico, solleva gravi criticità sul piano ambientale e climatico. Dietro l’anacronistica retorica dello sviluppo e dell’attrattività territoriale, si nasconde infatti una scelta politica che va in direzione opposta rispetto agli impegni di decarbonizzazione e transizione ecologica.

Le risorse pubbliche stanziate, incluse quelle destinate alla compensazione delle tasse aeroportuali, configurano a tutti gli effetti un sussidio al trasporto aereo e ai combustibili fossili. Il trasporto aereo è uno dei settori a più alta intensità di emissioni climalteranti. Ridurre i costi per le compagnie aeree significa impiegare il denaro dei contribuenti per incentivare l’aumento del traffico, e quindi delle emissioni, in netto contrasto con gli obiettivi europei e nazionali.

In questo contesto, risulta particolarmente problematico il sostegno pubblico a un modello di sviluppo fondato sulla crescita del traffico aereo e logistico nel suo complesso e non di una sua mera ridistribuzione. È evidente a qualunque osservatore dotato di un minimo di conoscenza della materia che lo sviluppo aeroportuale e quello logistico, non sono compatibili con un modello di sviluppo che voglia definirsi sostenibile, ma siano inestricabilmente legati ad aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico, consumo di suolo, pressione sulle infrastrutture e incremento delle emissioni dirette e di quelle indirette legate alla mobilità indotta. Tutti elementi che aggravano una situazione ambientale già critica in tutta la regione.

Per quanto riguarda gli emendamenti proposti da componenti della stessa maggioranza ed approvati, pur introducendo alcuni richiami alla sostenibilità e alla transizione ecologica ed un irrisorio e ambiguo impegno economico sull’intermodalità, non modificano la sostanza del provvedimento. Rimane infatti intatto l’impianto complessivo della legge, che continua a prevedere il sostegno pubblico al trasporto aereo e alla logistica senza vincoli stringenti di riduzione delle emissioni, azzeramento del consumo di suolo, compensazioni adeguate per non parlare di una riconversione strutturale dell’intero sistema.

In questo quadro, la dichiarazione congiunta di tutte le forze politiche di maggioranza che esprime soddisfazione per l’approvazione del progetto di legge in Commissione Territorio e Ambiente, contribuisce a veicolare un messaggio di presunta compatibilità tra espansione aeroportuale, crescita logistica e sostenibilità. Una mistificazione fuorviante e dannosa, perché rafforza nell’opinione pubblica l’idea che non siano necessari cambiamenti nei modelli di sviluppo, mobilità e consumo, indebolendo al contempo la diffusione tra cittadinanza e società civile della consapevolezza su questi temi e sull’urgenza di comportamenti coerenti.

In definitiva, questa legge rappresenta un significativo passo indietro, accompagnato da un rilevante impegno finanziario e strutturale orientato in direzione opposta rispetto alla necessaria transizione ecologica.

Il percorso legislativo non è ancora concluso. È necessario fermare una legge che appare nettamente in contrasto con gli articoli 9 e 41 della costituzione, ignora l’idea stessa di futuro, e di certo non sarà migliorabile con singoli emendamenti. È urgente aprire un confronto pubblico trasparente e basato sulle evidenze scientifiche su come attuare un modello di sviluppo realmente sostenibile. Sebbene appaia improbabile che questo avvenga a questo punto del percorso, le prese di posizione e ancor più le scelte delle varie forze politiche coinvolte saranno di certo valutate dagli elettori alle prossime elezioni.

A questo link il testo della legge:
https://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=er:assemblealegislativa:progettodileggelicenziato:XII;2183

Sottoscrivono: Parma Sostenibile APS, WWF Parma, Associazione Donne Ambientaliste, ISDE Medici per l’Ambiente sezione di Parma, FIAB Parma, Parma Città Pubblica, Comitato Tardini Sostenibile. Manifattura Urbana, I Monnezzari di Parma, Parma Etica, ENPA, Kilometro Verde Parma.

WWF Parma odv , ADA odv - Associazione Donne Ambientaliste, FIAB Parma Bicinsieme ISDE Parma - medici per l'ambiente Parma Città Pubblica, Comitato Tardini Sostenibile Manifattura Urbana, I Monnezzari di Parma, Kilometroverdeparma PARMA ETICA Festival, E.N.P.A. Parma

Lo sapete come nasce la nostra associazione di medici per l'ambiente? (ISDE, International Society of Doctors for Enviro...
01/04/2026

Lo sapete come nasce la nostra associazione di medici per l'ambiente?
(ISDE, International Society of Doctors for Environment)

’ISDE non nasce direttamente dall’associazione “medici contro il riarmo nucleare”, ma è fortemente ispirata e in parte derivata da quel movimento.
Negli anni ’80 esisteva l’International Physicians for the Prevention of Nuclear War (IPPNW), cioè i medici contro la guerra nucleare.
Questa organizzazione, fondata nel 1980, vinse anche il Premio Nobel per la Pace nel 1985.
Il suo approccio era innovativo: i medici intervenivano su cause globali di malattia e morte, non solo sui pazienti. Proprio da questa visione nasce il passaggio successivo.
Dalla guerra nucleare all’ambiente
Alla fine degli anni ’80 alcuni medici (anche italiani) fanno un salto concettuale:
non solo la guerra nucleare minaccia la salute anche l’inquinamento, i pesticidi, i cambiamenti ambientali sono rischi sistemici per la popolazione.
Da qui nasce l’idea di creare una nuova rete,
meno focalizzata sul nucleare ma più ampia: ambiente e salute.

La guerra, la forma massima di distruzione e di danno agli esseri viventi, è quindi il primo motivo per cui la nostra associazione esiste.

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Parma

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