19/06/2026
Questa mattina, alla vigilia dei suoi 86 anni, ci ha lasciate Luisa Muraro, tra le più importanti protagoniste del femminismo italiano e voce autorevole del pensiero della differenza sessuale.
Filosofa, traduttrice, cofondatrice insieme a Lia Cigarini della Libreria delle donne di Milano e della comunità filosofica Diotima, Muraro ci consegna una preziosa e feconda eredità intellettuale sulla libertà femminile e la relazione politica tra donne, radicate nella valorizzazione delle genealogie materne. Contro un ordine simbolico dominato dal neutro maschile, Muraro ne ha rovesciato il segno, invitandoci a cercare nella madre la radice di senso e il fondamento di un’esistenza femminile libera, non secondaria al modello maschile.
Nelle sue opere – da “La signora del gioco", “Maglia o uncinetto” a “L'ordine simbolico della madre”, fino ai numerosi interventi e articoli sulla politica delle donne – Muraro ci lascia un patrimonio di saperi, parole ed elaborazioni che ha inciso sul pensiero e sulle pratiche politiche di più generazioni, pur nelle controversie e nelle distanze che la sua opera ha suscitato all’interno dei femminismi e dei transfemminismi.
Con riconoscimento e gratitudine.