29/08/2026
Nell’articolo è riportato “vaiolo“, probabilmente si tratta di un errore di traduzione, è molto più probabile che si tratti di un’epidemia di varicella che da me si sta imperversando nella Striscia.
Malattie cutanee e respiratorie, insieme a virus e batteri sconosciuti, si stanno diffondendo tra gli abitanti di Gaza in un ambiente privo dei beni di prima necessità. Questa situazione è diventata un incubo quotidiano per i genitori e aggrava il collasso del sistema sanitario.
All’ospedale pediatrico Al-Rantisi, la dottoressa Manar Jabr ha lanciato l’allarme, confermando che il vaiolo si sta diffondendo a macchia d’olio.
Spiega che il sovraffollamento nei campi e la mancanza di ventilazione all’interno delle tende chiuse hanno creato un ambiente ideale per la trasmissione dell’infezione tramite tosse, starnuti, contatto diretto e persino la condivisione di coperte. Aggiunge che le alte temperature e l’umidità estiva contribuiscono alla diffusione e all’aumento della virulenza di questi virus.
Secondo la dottoressa di Gaza, l’ospedale sta riscontrando casi di gravi infezioni cutanee contagiose che possono colpire gli organi interni dei bambini, rendendo necessario il trasferimento di alcuni pazienti in terapia intensiva – “una situazione che non avevamo mai visto di questa portata prima dell’aggressione israeliana”. (Anbamed, 27 agosto 2026)