25/02/2026
La vicenda One Italy e la tecnica del "reframing".
In questi anni, come GGAP - Gruppo Giovani Ambientalisti Paratico abbiamo cercato di tenere alta l'attenzione sulla vicenda One Italy, i ricorsi al Tar, i ricorsi al Consiglio di Stato, l'abuso edilizio, le varianti illegali (dichiarate cosi' dal Consiglio di Stato) del PGT proprio perché "ad hoc", l'espropriazione di potenziali spazi pubblici in favore del privato (per creare centri commerciali) oltre ai più generali temi della cementificazione pervasiva, il consumo di suolo e la speculazione edilizia.
Ora, dopo la seconda ordinanza di demolizione dello stabile, notiamo che l'Amministrazione comunale, dopo una br**ta situazione, sta cercando una via d'uscita dal caos generato.
Purtroppo lo sta facendo con una
tecnica volta a dare una "nuova cornice" alla situazione piuttosto che applicare una sentenza della giustizia amministrativa che gli impone di abbattere un edificio assentito a più riprese in passato da lui stesso (e dai suoi tecnici e compagni di Giunta) sulla scorta di molteplici varianti allestite ad personam. Tutto materiale travolto, con dovizia di particolari sulle responsabilità individuali dei funzionari, dalle sentenze del Consiglio di Stato. A completamento del brutto quadro, lo spettro di un contenzioso civile multimilionario (si parla di almeno 3,5 mln € cioè circa la metà del bilancio comunale) attivato qualche settimana fa dal costruttore, da poco fallito, che imputa al Comune buona parte delle sue disgrazie per i danni derivanti dall'annullamento del permesso di costruire viziato (una cosa simile già vista durante l'Amministrazione Ministrini).
Sembra che la giunta voglia cancellare una br**ta storia e allontanare l'occhio di chi presto potrebbe chiederne conto (qui la platea è ampia e variegata), provando con la tecnica del "reframing":
1) mettere nel cassetto la sentenza, l'immobile abusivo in zona vincolata in riva al lago;
2) far di tutto per non abbatterlo;
3) adibire lo stabile alla Polizia Locale, cioè coloro che sarebbero preposti alla repressione degli abusi edilizi (....insieme ad una piccola palestrina che serve sempre...) e un auditorium.
La nuova cornice è pronta e la magia sembra pronta ad avverarsi.... Soprattutto quando si parla di auditorium, che la nostra comunità non ha, nonostante da anni sa faccia presente questa mancanza.
Sei anni fa l'Amministrazione diceva che non servivano spazi pubblici ed ha abbattuto l’ex-municipio (250 mila euro e 2000 mt quadri di spazi persi) e ora vorrebbe usare degli immobili abusivi, laddove la cagione dell’abuso è il suo operato, da cui per altro la ditta è fallita.
https://www.giornaledibrescia.it/sebino-e-franciacorta/il-giardino-molto-poco-zen-che-scalda-gli-animi-in-paese-nq2q92cd
Da un fallimento politico/amministrativo totale, l'attuale Amministrazione vuole ricavarne un successo per la propria comunità sotto la bandiera dell'interesse pubblico (che ha calpestato proprio con le varianti del PGT ad hoc, con l'abuso edilizio). Un gioco di parole che va bene a livello mediatico per farsi una verginità, ma che non va bene a livello politico.
Le sentenze - soprattutto a sentenze avvenute - si rispettano perchè nessuno è al di sopra della legge.