10/05/2026
Ci sono giornate in cui le previsioni del tempo sembrano volerci convincere a restare chiusi in casa. Allerta gialla. Pioggia intensa. Temporali. Catastrofi annunciate.
Noi, però, oggi abbiamo scelto di fidarci del territorio, E il territorio ci ha risposto con la sua bellezza.
Alle 14:30 ci siamo ritrovati alla stazione di San Giuliano Milanese per la passeggiata organizzata durante la Festa del Volontariato 2026 del Comune di San Giuliano Milanese. C’era una leggera pioggia, ma nessuno aveva voglia di rinunciare. E infatti, proprio all’ora della partenza, tac, ha smesso di piovere.
Da quel momento, la passeggiata è diventata un piccolo viaggio dentro un mondo che esiste accanto a noi, ma che troppo spesso passa inosservato.
Attraversare il sottopassaggio della stazione è stato quasi come oltrepassare uno stargate: dal rumore della Via Emilia alla quiete del paesaggio rurale. Passo dopo passo, osservando i papaveri rossi e i fiori gialli che coloravano la grande distesa verde siamo arrivati all’ Abbazia di Viboldone, ascoltando grazie a Sveva la storia dell’antico borgo e della sua abbazia. Abbiamo osservato i dettagli, respirato il silenzio, fotografato scorci che sembrano appartenere a un altro tempo.
Poi il Giardino dell’abbazia, è stato anche un momento per una fotografia di gruppo, come potete vedere, solo in pochi ci abbiamo creduto. Poi abbiamo continuato per la via del borgo, fino a giungere al sentiero che si trova a destra, appena si imbocca la strada che va in direzione di Civesio.E lì la natura ha iniziato a raccontarsi da sola.
Il sambuco.I papaveri mossi dal vento. La camomilla spontanea. Un airone fermo nel prato. E infine lei, la Vettabbia, con quello scorcio che ogni volta riesce ancora a emozionarci.
Abbiamo camminato lentamente, senza fretta, per circa 8000 passi. Una passeggiata semplice, autentica, fatta di racconti, sorrisi e meraviglia. Si il cielo era nuvoloso, la temperatura giusta per camminare in tranquillità senza sudare ( 18° gradi ) Due ore di camminata lenta , senza pioggia, in mezzo alla natura e al profuno della primavera.
Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato, nonostante il meteo che prometteva disastri. La temperatura era piacevole, l’aria profumava di primavera e, soprattutto, abbiamo condiviso qualcosa di prezioso: la scoperta di ciò che abbiamo vicino a noi e che molti ancora non sanno di avere.
Queste 41 fotografie raccontano solo una piccola parte della bellezza di Viboldone e della Vettabbia. Un patrimonio fragile, prezioso, che non merita abbandono ma cura, attenzione, valorizzazione.
Come Ecomuseo della Vettabbia e dei Fontanili, insieme ad associazioni e cittadini del territorio, continuiamo a credere che questi luoghi debbano essere protetti e vissuti.
Perché tutelare il paesaggio non significa solo conservare dei luoghi. Significa custodire memoria, identità, biodiversità e futuro.
Speriamo che queste immagini possano creare sensibilità, affetto e voglia di prendersi cura del nostro patrimonio comune. 🌿