12/06/2026
Un percorso formativo verso il reinserimento sociale: curare il giardino aiuterà a curare se stessi.
PROGETTO ROTARY: UN’AREA VERDE NELLA CASA CIRCONDARIALE DI CASTELVETRANO
News 38778, Castelvetrano 12/06/2026 (Giovanna Ferlucci Cornado)
Una nuova iniziativa del Rotary è stata realizzata con successo presso la Casa Circondariale di Castelvetrano, dopo la conclusione della terza edizione del progetto “Il mio canto libero” che aveva portato il valore del canto corale all’interno del carcere, contribuendo a costruire legami, sperimentando la condivisione per un obiettivo comune. Anche questa volta, in qualità di capofila, il Rotary Club Pantelleria, presieduto da Enza Pavia, ha gestito la nuova iniziativa volta ad arredare e rendere piacevolmente fruibile un'area verde all'aperto, interna al carcere, lavorando in collaborazione con i Club distrettuali di Castelvetrano Valle del Belice, Alcamo, Marsala, Mazara del Vallo, Partanna, Salemi, Trapani - Birgi Mozia che hanno co-finanziato il progetto.
La sinergia tra gli otto club rotariani ha permesso di fornire il necessario per abbellire lo spazio verde, adiacente alla sala dei colloqui, che i detenuti hanno ottenuto di poter utilizzare e trasformare in un giardino fruibile durante le visite dei parenti, per trascorrere momenti di serenità e di “respiro” all'aria aperta. I rotariani hanno fornito piantine per le aiole, tavoli e panchine, vari elementi di arredo, tra cui una panchina rossa per ricordare la lotta contro la violenza sulle donne. Azioni concrete di supporto alla vita che si svolge all'interno della Casa circondariale, i cui risultati positivi sono stati condivisi in una cerimonia di inaugurazione dal titolo esplicativo: “SOTTO LO STESSO CIELO. Riflessione congiunta sul tema della violenza di genere e sul valore risocializzante del lavoro in carcere”.
L'iniziativa è stata sviluppata con la fattiva collaborazione di alcune Associazioni: CO.TU.LE VI (Organizzazione di volontariato Contro Tutte Le Violenze). PALMA VITAE (associazione a sostegno delle donne in difficoltà e vittime di violenza) ASSOCIAZIONE MARISA LEO (sostegno alle vittime e lavoro per una società più equa) e con il patrocinio del Ministero della Giustizia e del Comune di Castelvetrano. In questo contesto di tecnici del mestiere, il Rotary ha funzionato da collante nello spirito del motto “Uniti per fare del bene”.
Attraverso un lavoro di rete tra istituzioni e associazioni si è quindi lavorato per accompagnare i vari soggetti, nel periodo di detenzione, in percorsi formativi di istruzione tecnica, professionale ed artistica, finalizzati all'acquisizione di competenze che possano facilitare il reinserimento nella società una volta scontata la pena. Durante la cerimonia di inaugurazione dell’area verde sono stati consegnati i vari attestati degli obiettivi raggiunti.
Come sottolineato nei diversi interventi, il percorso educativo per favorire la consapevolezza del reato e per gestire le emozioni iniziando un nuovo progetto di vita deve essere affrontato garantendo il rispetto della dignità dell'individuo. E di questo ha parlato Antonino De Lisi, Garante Regionale dei Diritti delle persone private della libertà personale.
La Presidente del Rotary Club Pantelleria, Enza Pavia, è stata chiamata ad intervenire a nome anche dei vari Club, e ha lanciato un messaggio di rinascita proponendo una sintesi del Romanzo “Il Giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett. Testo nel quale il giardinaggio viene vissuto come attività altamente pedagogica e terapeutica, sia dal punto di vista fisico che da quello mentale. Una storia di vita nella quale l'amicizia aiuta a migliorarsi, il lavoro e l’attività all'aperto favoriscono un buon equilibrio psicologico e il potere terapeutico della natura simboleggiano la rinascita fisica ed emotiva. “L’area verde sarà luogo di incontro con i propri famigliari – ha sottolineato la Presidente - compresi i bambini che vanno tutelati nella loro innocenza e nella loro serenità. Sarà un luogo in cui le madri e i padri detenuti potranno riabbracciare i propri figli in un contesto protetto ed accogliente, attenuando l'impatto psicologico delle barriere e delle mura. Si dà così concretezza all'articolo 27 della Costituzione investendo sul valore rieducativo della pena e sulla ricostruzione degli affetti familiari.” Curare il giardino, come faranno i detenuti nel loro percorso di rigenerazione, aiuterà a curare se stessi, questo è l'augurio che è stato rivolto suscitando emozione e riconoscenza.
Un messaggio di rinascita evidenziato nei giorni scorsi anche da Papa Leone XIV, che incontrando a Barcellona i detenuti nel Centro Penitenziario Brians 1 ha detto: “Anche se l’oppressione e la tristezza segnano alcuni momenti del vostro cammino, ricordate che gli errori della vita non determinano l’identità di una persona. Quando vi verrà la tentazione di sentirvi inferiori e penserete che non valga la pena andare avanti, alzate lo sguardo verso Colui che, attraverso la presenza di tante persone, non smette mai di mostrarvi il suo amore e la sua vicinanza».