08/06/2026
👉 👉👉 Risposta del Presidente del Capogruppo della Lista Fritz (Landtag tirolese) a Ingo Ortner
➡️ MONTE CROCE CARNICO : Il lobbista a favore della galleria Ingo Ortner ha pubblicato un commento su un articolo apparso sull’Osttiroler Bote (osttirol-online e okVolltreffer)
- https://okvolltreffer.at/aktuelles/aktuelle-audio-beitraege/tiroler-landtag-gegen-tunnel-und-transit) - riguardante la delibera sul Passo di Monte Croce Carnico adottata dal Parlamento regionale tirolese il 20 maggio 2026, rimandando con un link a ulteriori approfondimenti sul suo sito web www.ploeckenpass.at. Ha inoltre inviato lettere direttamente a tutti i direttori dei gruppi parlamentari del Landtag tirolese, alle redazioni dei principali media e ai governatori della Carinzia e del Tirolo.
A ciò ha ora risposto il presidente della “Lista Fritz” Markus Sint nel Landtag tirolese, che a sua volta ha indirizzato la seguente risposta a Ingo Ortner e l'ha inoltrata anche a diversi rappresentanti politici in Tirolo e Carinzia, nonché ai media locali:
“Buongiorno signor Ortner,
la ringrazio molto per la sua lettera e per il suo punto di vista critico. Lo conosco già dalla sua analisi della relazione del sindaco.
Il giudizio sui progetti relativi al tunnel del Plöcken dipende probabilmente in larga misura dal punto di vista di ciascuno. Lei si dichiara a favore, io invece sono fermamente contrario. Non perché provi invidia o non sia contento per lei o per alcuni sostenitori in Carinzia, ma perché, in qualità di deputato al Landtag tirolese che conosce bene questa regione, semplicemente non posso assumermi tale responsabilità.
Non si tratta di quale denominazione abbia oggi questo tratto, né si tratta di sapere se oggi vi sia un interesse di transito rilevante, ma si tratta del semplice fatto che questo tratto si trova tra due regioni molto forti dal punto di vista economico e turistico. Esistono interessi concreti delle regioni turistiche dell’Adriatico ad attirare (ancora) più turisti tedeschi e austriaci, e vi sono interessi economici a trasportare (ancora) più merci dai porti italiani verso l’Austria e la Germania. Non appena una strada viene adeguatamente ampliata, non appena i punti di strozzatura vengono eliminati e il traffico reso più fluido e agevole, il traffico aumenta. Che si tratti di una tratta di transito o meno. Il traffico è come l'acqua, cerca la via più facile. Non me ne vada arrabbiato, ma i calcoli su quanti più autovetture o autocarri ci si potrebbe aspettare in caso di ampliamento del Monte Croce Carnico sono solo calcoli e non vanno presi sul serio.
La carta è paziente, ma ritengo che questi calcoli siano una sciocchezza. L’affermazione secondo cui non ci si deve aspettare un’ondata di traffico di transito né un grave problema di viabilità è errata e priva di senso già di per sé, perché in tal caso l’ampliamento della strada sarebbe anch’esso privo di senso e comunque non andrebbe a vantaggio del turismo e dell’economia, se poi non ci fosse comunque un aumento delle persone che la utilizzano. Perché investire milioni di denaro dei contribuenti se poi non ci sono più persone che la percorrono?
Come tirolesi afflitti da questo problema, conosciamo tutti questi calcoli e conosciamo la realtà. Strade nuove e meglio sviluppate portano ancora più traffico. Non lo vogliamo e non ne abbiamo bisogno, e vi chiedo di prendere atto di questa posizione tirolese. Infatti, se l’Austria deve investire denaro dei contribuenti per un ampliamento, si tratta anche di denaro dei contribuenti del Tirolo. Non riesco a comprendere nemmeno la sua obiezione secondo cui la parte italiana avrebbe investito 25 milioni per la riapertura e l’Austria e la Carinzia non avrebbero contribuito. Se sul versante carinziano o tirolese ci sono strade da risanare, cosa che da noi avviene continuamente, l’Italia non contribuisce, o forse crede che l’Italia paghi un centesimo per il risanamento del ponte Lueg al Brennero?
Posso assicurarvi che condurremo questa discussione in modo esclusivamente oggettivo, ma non ci schieriamo a favore di alcun interesse italiano; ci schieriamo invece dalla parte delle migliaia di residenti sul versante tirolese e carinziano, che già oggi sono afflitti dal volume di traffico. In definitiva, è in gioco anche la credibilità della politica dei trasporti tirolese. Come possiamo mantenere in modo credibile le misure di limitazione del traffico attraverso il Tirolo e sollecitare il sostegno a tal fine in Europa, se allo stesso tempo sosteniamo misure che favoriscono il traffico, come la costruzione del tunnel sul Plöcken, e appoggiamo tali interventi di ampliamento?
Dal mio punto di vista e da quello della Lista Fritz, su questa questione non possono quindi esserci né compromessi né negoziati.
Cordiali saluti
Markus Sint, Capogruppo della Lista Fritz”
In der Nacht vom 2. auf 3. Dezember 2023 hat ein grosser Felssturz die Strasse ueber den Ploeckenpass auf italienischer Seite - nur wenige Meter nach der Grenze - zerstoert. Gluecklicherweise ist niemand verunglueckt. Die Strasse ist seither gesperrt.