19/05/2026
Da Presidente dell’Associazione Centrailsogno, ci tengo a precisare: il Centro Antiviolenza a Palombara Sabina ESISTE GIÀ DA TEMPO.
E’ stato attivato il 16 aprile 2015, attraverso un Protocollo d’Intesa tra la ASL RMG e l’Associazione Nazionale Centrailsogno, per lo svolgimento di attività di volontariato presso la Casa della Salute di Palombara Sabina. Un’attività che prosegue ancora oggi presso l’attuale Casa della Comunità, in convenzione anche con l’AST di Palombara Sabina e con il supporto dell’Amministrazione Comunale. E’ nato per offrire ascolto, sostegno e orientamento alle donne che vivono situazioni di difficoltà, fragilità o violenza.
Parlare di politiche di genere è fondamentale ed è importante valorizzare e far conoscere i servizi già presenti sul territorio, costruiti nel tempo grazie all’impegno di tante persone.
Da sempre svolgiamo quella che per noi è una mission con impegno, responsabilità, dedizione e convinzione, perché sappiamo quanto sia importante essere una presenza costante per le donne vittime di violenza, SENZA MAI FARLE SENTIRE SOLE. Infatti le donne che si sono rivolte al nostro centro non si sono mai sentite sole!
Ovviamente c’è sempre bisogno di continuare a migliorare, rafforzare e rendere ancora più accessibili questi strumenti. Su temi così delicati servono attenzione, collaborazione e responsabilità condivisa.
Il riconoscimento e la visibilità non sono una questione personale, ma un atto dovuto verso un servizio che da anni tutela donne e persone vulnerabili, offrendo ascolto, protezione e supporto concreto sul territorio, tanto che la nostra presenza, la nostra competenza e il nostro operato hanno fatto sì che siamo diventate un punto di riferimento anche per i Comuni limitrofi a Palombara Sabina.
Le donne vittime di violenza non hanno bisogno di slogan, ma di chi si impegna tutti i giorni con fatica e determinazione come abbiamo sempre fatto noi.
Per questo invito chi affronta pubblicamente questi argomenti a farlo con attenzione, rispetto e conoscenza dei fatti. Le politiche di genere meritano verità, continuità e impegno reale, non narrazioni parziali!